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CRONACA QUI
5 OTTOBRE 2009
In Australia
Sparano un chiodo in testa ad un'anatra,
sopravvissuta
![]()
MIRACOLO - Un gruppo di ragazzini le ha sparato un chiodo in
testa, ma Tully, una bellissimaanatra australiana, è
sopravvissuta. "Quando l'ho trovata l'ho osservata per un po' di
tempo - ha detto Nigel Williamson, della Protezione Animali
australiana - e faceva tutto ciò che un'anatra fa normalmente,
con la differenza che lei lo faceva con un chiodo nella testa.
Non sembrava soffrirne troppo, ma abbiamo deciso comunque di
catturarla e rimediare con una operazione chirurgica. I
veterinari l'hanno operata in 15 minuti e hanno detto che era un
miracolo che il chiodo non aveva nemmeno sfiorato alcun organo
vitale".
IL GIORNALE DI RAGUSA 5 OTTOBRE 2009
Modica (RG). Al plesso Raffale Poidomani CANE AVVELENATO DAVANTI A UNA SCUOLA UNA SCENA MACABRA PER GLI ALUNNI
Modica (RG) - Non è stato di certo un bello spettacolo quello a cui hanno assistito i bambini del plesso Raffaele Poidomani di Modica che questa mattina dopo la pausa del fine settimana, sono tornati a scuola ed hanno trovato all’ingresso un cane morto per avvelenamento.Una scena macabra, con la carcassa dell’animale che giaceva davanti scuola da almeno 36 ore. Nella zona, diverse erano state le segnalazioni in questi giorni da parte dei residenti ma anche degli insegnanti, che avvertivano della presenza di cani randagi; ma chi doveva rispondere non ha risposto, nulla è stato fatto e c’è stato chi ha pensato di risolvere il problema nel modo peggiore.Questa mattina a rimuovere la carcassa ci hanno pensato i veterinari dell’Asp 7. Secondo i zooiatrici, l’animale, come detto, è morto per avvelenamento. Diverse sono state anche le ipotesi su come l’animale si sia potuto avvelenare. Nella zona, la settimana scorsa c’è stata opera di disinfestazione.Inoltre, in alcuni punti, è stato pure sitemato anche del veleno per topi, visto che parecchi ne erano stati segnalati. Si pensa che il cane affamato, possa essere stato attratto dall’esca avvelenata. Secondo i medici, il cane agonizzante ha impiegato diverse ore prima di morire, lasciando poco distante anche la sua cucciolata: sei cagnolini partoriti circa 10 giorni fa, che la madre ha lasciato sotto un albero di carrubo all’interno di un recinto comunale, proprio in via Emanuele Sulsenti dove c’è però a presenza di pozzi che forniscono l’acqua ai quartieri della Sorda.Ma c’è chi non esclude che qualcuno potrebbe avere avvelenato appositamente l’animale, lasciando la classica polpetta.
RADIO RTM
5 OTTOBRE 2009
RANDAGIO MORTO DAVANTI SCUOLA. MODICA, AVVELENAMENTO O MORTE NATURALE. LO STABILIRA' L'AUTOPSIA
Modica (RG) - Morte naturale e o giustizia “fai da te”. Questo il dilemma che scioglierà l'autopsia che l'Ufficio Veterinario dell'Asp di Ragusa effettuerà in queste ore su un cane randagio, rinvenuto domenica sera morto all'interno del recinto della scuola elementare “Raffaele Poidomani” di Via Emanuele Sulsenti. L'animale morto è stato segnalato da alcuni residenti ad una volontaria della Lega Antivivisezione che si è portata sul posto e dall'esterno ha verificato la presenza del cane sotto una tettoia della scuola, praticamente senza vita, e pare poco distante ci fossero anche dei cuccioli. Il dubbio sulla morta è palese visto che da qualche settimana i numerosi residenti hanno più volte segnalato la presenza di cinque-sei cani randagi che scorazzavano per i terreni circostanti ed anche per strada procurando paura soprattutto per i bambini che escono per uscire nelle adiacenti aree. Questo potrebbe, dunque, fare supporre che qualche residente, oramai intollerante alla situazione, abbia potuto abbandonare in giro del veleno tendente ad eliminare i randagi. L'esame autoptico stabilirà quale sia stata la causa del decesso anche perchè, nel caso di morte per avvelenamento, il Comune di Modica dovrà provvedere alla bonifica dell'intera area per evitare che altre sostanze pericolose provochino altre morti di animale ma anche che i ragazzini della zona ma anche gli alunni della “Raffaele Poidomani” possano ritrovarsi tra le mani qualche preparato mortale. IL VOSTRO GIORNALE 5 OTTOBRE 2009
Cucciolo di cinghiale ucciso e lasciato nel bosco sul Melogno
Provincia di Savona - Domenica mentre ero a passeggio nei boschi del Melogno, i miei due pastori tedeschi mi hanno segnalato un piccolo cinghiale, che sicuramente seguiva la sua mamma data l’eta’, sventrato dal fucile di qualche cacciatore. Si perché in quei boschi c’erano piu cacciatori che alberi, che sparavano a destra e sinistra, senza badare se nel bosco c era gente che passeggiava o altro. Accecati dal divertimento di sparare ad ogni essere vivente, non si son curati neanche di prenderlo quel piccolo che giaceva esanime sul bordo della strada..nel bosco..codardi, oppure lo venivano a prendere prima di andare a casa visto che cosi piccolo non può neanche essere abbattuto…Possibile che non ci siano controlli? Mi sono spaventata dai colpi ci fucile che mi risuonavo cosi vicini, tanto che ho preso i cani al guinzaglio e me ne sono andata. Oltretutto,quando li incroci, ti guardano e ti dicono che sei un rompiscatole, che disturbi. Le loro postazioni..ma è possibile che una persona normale, lavora tutta la settimana e quando alla domenica decide di far un giro con il proprio cane nei boschi per stare un po tranquilla, deve essere terrorrizzata da queste persone, cacciatori, che non san far altro che sparare a degli indifesi mettendo a repentaglio anche la vita di chi va a passeggio nel bosco? E’ una vergogna che nel 2009 ci sia ancora la caccia come nell’era paleozoica! Andate al supermercato!
IL SECOLO XIX
5
OTTOBRE 2009
Anziana pensionata "riscatta"il
cucciolo di un clochard
Sondra Coggio
La
Spezia - 120 EURO, per strappare un cucciolo affamato e
maltrattato ad un girovago, che lo esibiva ai passanti per
raccogliere offerte.
Li ha tirati fuori una anziana pensionata spezzina, che non ha resistito allo sguardo del cane: e ha ingaggiato una contrattazione col proprietario. Poi ha affidato il cane all'ufficio tutela animali, per farlo adottare. E' accaduto in pieno centro. La donna ha preferito tirare la cinghia, per questo mese: piuttosto che chiudere gli occhi. E non è stata protagonista di un gesto isolato. La identica scena si è ripetuta qualche ore dopo, quando un altro clochard ha ottenuto 60 euro per lasciare ai volontari un altro cane: un incrocio collie, terrorizzato. Per un terzo caso, la responsabile dell'ufficio tutela, Antonietta Zarrelli, ha fatto un'ispezione ai giardini, dietro segnalazione di un cittadino. Ha trovato un cane di poche settimane, maltrattato, trascinato da uno straniero, al palco della musica. Ha fermato una volante della polizia di stato. Il cane, malridotto, è stato sequestrato, perché l'uomo non aveva alcun titolo di proprietà. «In tutti e tre i casi, si trattava di persone senza fissa dimora, che fanno accattonaggio - dichiara la Zarrelli - i cani sono fatti entrare chissà come, condannati ad una vita di stenti, per strappare commozione nei passanti: un meccanismo abietto. Comprendo bene il sacrificio fatto da questa pensionata, che ringrazio per la sensibilità: veder maltrattare un animale, è qualcosa di intollerabile, per chi ha coscienza». Quando i cani sono usati per impietosire, spesso non vengono nutriti e curati apposta. Si ammalano. Vengono poi gettati via, in condizioni estreme. Al canile ne sono arrivati quest'anno diversi, anche con tumori terminali. In alcune citt&ag rave; l'accattonaggio con animali è vietato. La Zarrelli lo ritiene un deterrente legittimo: «C'è un giro, i cani sono introdotti cuccioli, fatti nascere sfruttando le madri come fattrici, fino a sfiancarle. Alimentare questo giro è un male». Oltretutto, quando il cane è vecchio, viene spesso ceduto per le lotte clandestine. In città ci sono stati casi di vecchi cani spariti dai giardini: l'ultimo, un meticcio nero, alla Chiappa, è stato prelevato da due uomini, e non è mai stato più trovato, nonostante tutti i tentativi del giovane proprietario, che lo aveva con sé da quando era un bambino.
SESTO POTERE
5 OTTOBRE 2009
Traffico
internazionale di rapaci importati
illegalmente in Italia , operazione
Forestale
Roma - Venti esemplari di
grandi falconiformi (aquila reale,
falco, barbagianni, gufo reale ed
altri), su disposizione dell’Autorità
Giudiziaria, sono stati sottoposti nei
giorni scorsi, a sequestro penale dagli
uomini del servizio Cites Territoriale
del Comando Provinciale del Corpo
forestale dello Stato di Pescara
coadiuvati da Personale del Servizio
Cites della Forestale di Bari, in
diverse strutture di detenzione nelle
Province di Pescara, Chieti e Bari. I
provvedimenti eseguiti traggono origine
dai numerosi controlli e sequestri
operati nella Regione Abruzzo ed in
altre Regioni del Centro-Sud Italia nei
mesi scorsi, finalizzati a stroncare un
traffico internazionale di rapaci
importati illegalmente in Italia da
Germania, Austria, Olanda, Inghilterra
ed altri Paesi anche extra-UE ed
impiegati nell’ambito di strutture
ricreative, in pubbliche manifestazioni
ed attività che richiedono l’utilizzo di
tali rapaci per l’esecuzione del
cosiddetto “bird control”, ovvero
l’allontanamento di volatili molesti,
volpi ed altra fauna selvatica, da
aeroporti, discariche, stazioni
ferroviarie, ospedali, centri abitati,
ecc. Sono stati inoltre rinvenuti altre
decine di esemplari morti o parti di
essi conservati in congelatori posti
all’interno dei capannoni e strutture
perquisite. Gli esemplari impiegati,
benché tutelati dalla Convenzione di
Washington (Cites) che regola il
commercio delle specie animali e
vegetali, vive o morte ed in pericolo di
estinzione, erano sprovvisti di tutte le
autorizzazioni amministrative e delle
certificazioni Cites che rendono
possibile la loro detenzione ed impiego,
purchè provenienti da riproduzioni in
cattività e non si tratti del cosiddetto
“prelievo in natura”. Sono in corso
ulteriori attività di intelligence
effettuate in collaborazione con le
Autorità di Gestione Cites dei citati
Stati europei e non si escludono nuovi
provvedimenti in ambito nazionale.
IL GIORNALE
5
OTTOBRE 2009
ENTRO NATALE PENE
SEVERE PER I TRAFFICANTI DI CUCCIOLI
Basta traffico illegale di cani e gatti. Ora questa
pratica fuorilegge in Italia diventa reato punibile con
una condanna fino a 13 mesi di reclusione, pena che
viene aumentata di un terzo se vittime del traffico sono
cuccioli di meno di otto settimane di vita. Molta
attenzione al trasporto illecito di cuccioli proveniente
dall’Est, che movimenta un business di 300 milioni di
euro l’anno. Saranno reato anche le mutilazioni come il
taglio della coda, delle orecchie, e altre mutilazioni
non motivate da esigenze terapeutiche. Il ddl di
ratifica parlamentare della Convenzione di Strasburgo ha
ricevuto il via libera del Consiglio dei ministri. La
Convenzione, ha spiegato il ministro degli Esteri
Frattini «introduce dei principi e delle sanzioni
penali, in particolare il divieto di abbandono degli
animali, il divieto di maltrattamenti e del causa re
dolore». «Ma la novità più importante - ha sottolineato
Frattini - è che introduciamo un reato nuovo: quello del
traffico illecito di cani e di gatti, con particolare
riferimento al traffico di cuccioli». L’obiettivo è che
la ratifica del Parlamento arrivi entro Natale.
SALUTE EUROPA
5 OTTOBRE 2009
CdM
approva disegno di legge di ratifica
della Convenzione Europea sulla
protezione degli animali da compagnia
In merito alla recente approvazione da
parte del Consiglio dei Ministri del
disegno di legge di ratifica della
Convenzione Europea sulla protezione
degli animali da compagnia il
Sottosegretario alla Salute Francesca
Martini ha dichiarato: “Esprimo grande
soddisfazione per la ratifica della
Convenzione Europea sulla protezione
degli animali da compagnia frutto
dell’intenso lavoro di collaborazione
tra questo Ministero e il Ministero
degli Affari Esteri. Con questo atto
normativo, oltre a ratificare la
Convenzione del Consiglio d’Europa di
Strasburgo emanata nel lontano 1987,
sono state introdotte importanti
modifiche al Codice Penale. In
particolare il taglio della coda, delle
orecchie, e altre mutilazioni non
motivate da esigenze terapeutiche, sono
diventati reati penali attraverso la
modifica dell’art. 544ter del Codice
Penale. Inoltre è stato introdotto il
reato di traffico illecito di cani e
gatti con un inasprimento delle pene in
caso di cuccioli di età inferiori a tre
mesi. Infine sono previste sanzioni
anche per chiunque introduce nel
territorio nazionale cani e gatti non
identificati e sprovvisti di
certificazione sanitaria così come
previsto dalla normativa vigente.
Ringrazio sentitamente l’amico e collega
Franco Frattini per l’impegno profuso
per l’approvazione di questo
provvedimento importante per una società
civile.”
ANMVI OGGI
5 OTTOBRE 2009
TAGLIO CODA E
ORECCHIE SARA’ REATO
PENALE
Il ddl per la
ratifica della
Convenzione europea
per la protezione
degli animali da
compagnia modifica
il nostro Codice
Penale. Il Disegno
di Legge del Governo
infatti irrigidisce
anche le pene
previste dal titolo
IX-bis del Codice
penale contro
uccisioni e
maltrattamenti di
animali prevedendo
il sanzionamento di
chi sottopone e di
chi effettua tagli
di code, orecchie,
asportazione di
unghie o denti per
cani e gatti
effettuati a scopi
non terapeutici. Il
Sottosegretario
Martini precisa:
"Anche il taglio
della coda, delle
orecchie, e altre
mutilazioni non
motivate da esigenze
terapeutiche, sono
diventati reati
penali, attraverso
la modifica dell'art.544ter
del Codice Penale».L'articolo
10 della Convenzione
recita: gli
interventi
chirurgici destinati
a modificare
l'aspetto di un
animale da
compagnia, o
finalizzati ad altri
scopi non curativi
debbono essere
vietati, in
particolare: a) il
taglio della coda;
b) il taglio delle
orecchie;c) la
recisione delle
corde vocali; d)
l'esportazione delle
unghie e dei denti.
La Convenzione
ammette eccezioni al
divieto solamente se
un veterinario
considera un
intervento non
curativo necessario
sia per ragioni di
medicina
veterinaria, sia
nell'interesse di un
determinato animale;
b) per impedire la
riproduzione.Attualmente
le mutilazioni sono
regolate
dall'Ordinanza 3
marzo 2009 vieta gli
interventi
chirurgici destinati
a modificare la
morfologia di un
cane o non
finalizzati a scopi
curativi, fatta
eccezione- per
quanto riguarda il
taglio della coda-
per i cani
appartenenti alle
razze canine
riconosciute alla
F.C.I. con
caudotomia prevista
dallo standard, "sino
all'emanazione di
una legge di divieto
generale specifica
in materia".
Oggi l'art.544ter
del Codice Penale
dice "chiunque, per
crudeltà o senza
necessità"(...). Imn
conferenza stampa,
venerdì scorso, il
Ministro Frattini ha
anticipato che
il ddl toglierà il
termine "crudeltà",
lasciando pieno
vigore penale al
reato di
maltrattamento in
quanto tale e
bastante.Il ddl
Frattini andrà in
Parlamento dopo la
firma del Presidente
della Repubblica.
ANMVI
OGGI
5
OTTOBRE
2009
FARMACO
ESCLUSIVO,
PUBBLICATO
IL
DECRETO
E'
in
vigore
dal
4 di
ottobre
il
decreto
che
estende
le
tipologie
di
medicinali
che
possono
essere
impiegati
esclusivamente
dal
medico
veterinario.
Ciò
in
ragione
delle
"
specifiche
competenze
richieste
per
la
loro
somministrazione
e
per
il
successivo
monitoraggio".
In
alcuni
casi
l'esclusiva
riguarda
anche
la
detenzione,
per
"tutelare
maggiormente
la
salute
degli
animali
stessi
e
dell'uomo".
Il
Decreto,
Disciplina
dell'utilizzo
e
della
detenzione
di
medicinali
ad
uso
esclusivo
del
medico
veterinario,
è
pubblicato
sulla
Gazzetta
Ufficiale.
(GU
n.
230
del
3-10-2009
)
1.
Oltre
a
quelli
stabiliti
per
i
trattamenti
terapeutici
e
zootecnici
di
cui
rispettivamente
agli
articoli
4 e
5
del
decreto
legislativo
16
marzo
2006,
n.
158,
i
medicinali
di
cui
all'art.
1
comprendono:
a) abortivi, nel caso in cui vengano somministrati con finalita' abortive; b) anestetici locali iniettabili; c) anestetici generali iniettabili e inalatori; d) anticoncezionali iniettabili; e) antineoplastici iniettabili, citochine e immuni modulatori iniettabili; f) specialita' medicinali veterinarie nei casi di uso intrarticolare; g) emoderivati; h) eutanasici; i) beta-agonisti.
La
detenzione
e
l'approvvigionamento
dei
medicinali
di
cui
ai
punti
c) e
h)
del
comma
1,
sono
consentiti
esclusivamente
al
medico
veterinario.
Foglietto
illustrativo.
Nel
riassunto
delle
caratteristiche
del
prodotto,
nelle
etichette
e
nei
foglietti
illustrativi
dei
medicinali
di
cui
al
comma
1
dell'art.
2,
ad
eccezione
di
quelli
di
cui
alle
lettere
c) e
h),
alla
voce
«Avvertenze»
e'
inserita
la
seguente
dicitura:
«La
somministrazione
del
medicinale
deve
essere
effettuata
esclusivamente
dal
medico
veterinario».
Nel
riassunto
delle
caratteristiche
del
prodotto,
nelle
etichette
e
nei
foglietti
illustrativi
dei
medicinali
di
cui
alle
suddette
lettere
c) e
h),
alla
voce
«Avvertenze»
e'
inserita
la
seguente
dicitura:
«La
somministrazione
e
detenzione
del
medicinale
deve
essere
effettuata
esclusivamente
dal
medico
veterinario».
La
vendita
dei
farmaci
di
cui
alle
sopracitate
lettere
c) e
h)
e'
effettuata
soltanto
dietro
presentazione
di
ricetta
medico-veterinaria
non
ripetibile
in
triplice
copia
o
della
prescrizione
prevista
dal
decreto
del
Presidente
della
Repubblica
8
ottobre
1990,
n.
309,
a
secondo
del
medicinale
prescritto.
Per
l'adeguamento
degli
stampati
e
del
riassunto
delle
caratteristiche
del
prodotto
ci
sarà
un
anno
di
tempo
dall'entrata
in
vigore
del
decreto.
http://www.anmvioggi.it/files/IL%20TESTO%20DEL%20DECRETO%20PER%20IL%20FARMACO%20ESCLUSIVO.pdf
TISCALI ANIMALI
5 OTTOBRE 2009
È meglio una vita passata in un canile lager o una pietosa eutanasia?
Oscar Grazioli
05 ottobre 2009. Oggi scrivo una provocazione che farà inorridire qualche animalista (specie gli estremisti). Partiamo da una considerazione, anzi da una situazione fantascientifica nella quale vi potreste venire a trovare. Per i motivi più abbietti (un contratto con la mafia che vi ha fruttato un milione di euro esentasse ovviamente) avete ucciso i due bambini di un boss concorrente, ma siete stati colti in flagrante. Processati per direttissima, la sentenza è di una dozzina di ergastoli (siete recidivi e avete commesso decine di altri gravi reati).
Morale della favola, a quarant’anni vi trovate davanti una cella di due per tre in un carcere di massima sicurezza per tutta la vita senza nessuna speranza di uscire prima della vostra morte, a meno che il periodo non venga abbreviato dalla stricnina messa nel caffè ad opera di un parente del boss cui avete eliminato la prole.
D’accordo, fantascienza, visto che, tra l’altro in Italia escono in continuazione dal carcere, dopo 20 o 30 anni, criminali che hanno commesso i più efferati delitti, talvolta conditi da stupri, nei confronti di minorenni. La Buona condotta, la frequentazione del sacerdote di turno, vabbè, lo sappiamo tutti.
Torniamo dunque allo scenario di cui sopra e aggraviamo ancora di più alla vostra posizione. Non siete neanche in Italia. Il boss interessato era sì della mafia, ma di quella russa e avete commesso il delitto in Turchia, per cui vi trovate in una galera di Istanbul dove i carcerieri ogni tanto di divertono un po’ con voi. Per circa quarant’anni previsti, più o meno. Se ci arrivate interi. Ora, ditemi; preferivate questa sentenza o quella di condanna a morte immediata?
Che c’entrano i cani? C’entrano, c’entrano. Non moltissimo tempo addietro ( una trentina d’anni fa, più o meno), in Italia i cani e i gatti randagi, erano tenuti nel canile comunale per 3 o 5 giorni. Se nessuno veniva a reclamarli venivano soppressi (e alziamo un velo pietoso sul come). Poi, lentamente è cambiata la sensibilità nell’opinione pubblica sia per i diritti umani che per quelli animali e si è deciso che i cani non fossero più soppressi, ma, se non adottati, mantenuti a vita dentro strutture talvolta accettabili, molto più spesso, come sapete bene, orribili lager dove digiuno, sevizie e malattie sono all’ordine del giorno.
Allora mi chiedo. Cosa è preferibile per un cane di sei anni, catturato per strada? Viverne altri dieci in uno di questi incubi o essere “messo a dormire” con un’esemplare tecnica di eutanasia perfettamente condotta in modo che non se ne accorga neanche?
E’ quello che accade in molti paesi che riteniamo avanzati, più di noi, per quanto riguarda i diritti civili e delle minoranze. Gli Stati Uniti, seppure con diverse situazioni discutibili, sono di certo una democrazia, il cui presidente oggi è addirittura un uomo di colore, come lo sono stati Powell e la Rice, quali responsabili della Difesa. Negli States i cani vengono tenuti sette giorni in canile e, se nessuno li adotta, “messi a dormire”. Voi cosa dite?
FUTURO
PROSSIMO
5 OTTOBRE 2009
Gli speciali - 8 animali bionici - 3 -
Maulee, cane bionico
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8 anni fa un
ispirato realizzatore di protesi per 'umani'
accorse in aiuto di un dolcissimo cane meticcio
(con mamma collie) chiamato Maulee dopo che
quest'ultimo perse la sua zampetta in un
incidente con un trattore.Daniel Holzer,
proprietario della Able Prosthetic Care, iniziò
a studiare anatomia canina, mettendo a fuoco il
tipo di movimento che il cane compie nella sua
giornata: in un secondo momento, utilizzando
come base il design del Flex-foot, una protesi
utilizzata da diversi atleti, Holzer sviluppò
una nuova gamba per Maulee.La protesi è stata un
successo strepitoso, ma deve periodicamente
essere sostituita. Perchè? Troppo appetitosa
come gioco da mordicchiare sia per Maulee che
per i suoi compagni canini di scorribande!
Animalieanimali
5 OTTOBRE 2009
AZIENDA
DI BASSANO DEL GRAPPA SPEDISCE
ANIMALI VIVI PER POSTA, GIA’
DENUNCIATA
Chiesti dalla Lav urgenti provvedimenti.
La LAV auspica che la Procura della
Repubblica di Bassano del Grappa
(Vicenza) interrompa le attività
dell’azienda “Natura viva” di
Bassano del Grappa, specializzata
nella vendita on-line di animali
esotici di piccola taglia.
L’azienda, protagonista di un servizio tv realizzato da “Striscia la notizia” andato in onda ieri sera, 1° ottobre, già nel 2008 era stata oggetto di denuncia della LAV, depositata presso la Procura della Repubblica di Bassano del Grappa (Vicenza), proprio per la pratica di spedire piccoli animali esotici vivi per posta, sottoposti a viaggi di durata indefinita, rinchiusi in pacchetti ermeticamente sigillati, senza possibilità di respirare, né indicazioni del contenuto sulla confezione.“Purtroppo “Natura Viva” non è l'unica azienda a proporre questo tipo di vendita – commenta Nadia Masutti, responsabile LAV settore Animali esotici – Il mercato dei piccoli animali esotici da compagnia, che ha preso recentemente una piega esponenziale in Italia, va arginato con fermezza anche tenuto conto che, molte delle specie, sono importate in violazione della CITES e riguardano animali protetti di cui è regolamentata, o addirittura vietata, la commercializzazione”.La responsabilità di queste spedizioni, però, va attribuita anche a coloro che hanno "acquistato" animali on-line senza pretendere precise garanzie, da parte del venditore, riguardanti le modalità di consegna; inoltre, i corrieri, secondo le dichiarazioni rilasciate dal titolare di “Natura viva” durante il servizio di Striscia la notizia, sarebbero stati perfettamente al corrente del contenuto della "merce" trasportata.In Italia non sono ammesse le spedizioni di animali vivi, così come anche ricordato nel sito di Poste Italiane, e nel merito si è espressa anche l'AVDA (Associazione Veterinaria per i Diritti Animali) secondo cui “le eventuali conseguenze del trasporto vanno valutate in riferimento a quanto previsto dalla legge 189 4 che punisce i comportamenti che inducono sofferenza”.“Chi acquista animali esotici di questo tipo, in modo estremamente superficiale, inoltre, non ha la minima idea di come vadano trattati, delle loro necessità e di come garantirne uno standard adeguato di benessere”, prosegue Nadia Masutti.La LAV rivolge quindi un appello a tutti coloro che desiderano un animale esotico: “ogni animale ha il diritto di vivere nell’habitat in cui è nato. Portarlo in un luogo diverso da cui è stato posto in natura, o anche riprodurlo in cattività, rappresenta una inutile forzatura e guardarlo, in una gabbia o in una teca, che significato può mai avere? Non alimentate questo vile commercio”. IL TIRRENO 5 OTTOBRE 2009
Per amore rischia la libertà
SARZANA (SP). Cosa ne sa un cane del confine fra Sarzana e Luni mare? Nerino, un tranquillo meticcio, non se ne cura e ogni volta che lo desidera, va a trovare la sua innomorata a quattro zampe. L’idillio fra i due, rischia di essere spezzato. E sì, perché Nerino è un “cane di quartiere” del comune di Sarzana e in quanto tale può girare liberamente solo dove risiede: cioè a Marinella, perché gli abitanti del borgo lo hanno adottato regolarmente in base alla legge regionale 23 della Liguria. Ma nel comune di Ortonovo, a Luni mare, c’è una cagnetta che gli ha spezzato il cuore. E lui non sa mica dove finisce un comune e dove ne comincia un altro. Nerino è amato nel quartiere di Marinella, è nutrito, vaccinato e libero: come il “vagabondo” che fece innamorare nel cartoon disneyano la dolce Lilli. Ma a Luni mare qualcuno, vedendo la coppietta, ha pensato bene di avvisare l’accalappiacani e le forze dell’ordine: se Nerino sconfinerà ancora, potrebbe essere preso e portato in un canile. Ovviamente gli abitanti di Marinella nominati suoi tutori, sono preoccupati e si sono rivolti ad Antonietta Zarrelli, che dirige l’ufficio provinciale spezzino per la tuttela degli animali, e che si è presa a cuore il caso, promettendo che interpellerà i sindaci dei due Comuni «per vedere se esiste un modo di superare l’incidente diplomatico. Spero in una soluzione che non mortifichi nessuno». Insomma, Nerino, se continua a sconfinare, rischia di finire in gabbia, come un clandestino. Secondo la Zarrelli, «va garantito a Nerino il diritto di raggiungere la sua innamorata, anche se viola i confini del Comune vicino». CORRIERE DELLA SERA 5 OTTOBRE 2009
«La scena nel film di Tornatore? Non andava girata così» Facevo a pezzi gli animali, ora li difendo In Italia Tom Regan, uno dei massimi teorici dell'animal welfare: «Serve una rivoluzione, diritti anche per loro»
Carlotta De leo
ROMA - Tom Regan, è uno dei maggiori teorici del movimento animalista mondiale. Cinque anni fa il suo libro-denuncia «Gabbie vuote» ha segnato un cambiamento nella sensibilità e nella cultura occidentale verso gli animali. Oggi il saggio (divenuto un vero e proprio cult) torna in una nuova edizione curata da Sonda con una prefazione di Jeffrey Moussaieff Masson e un interessante profilo filosofico dell’autore di Barbara Mori, docente della prima cattedra di Bioetica animale all’università di Padova. «In circa 40 anni di lavoro ho scritto migliaia di pagine sui diritti degli animali, in particolare rivolte al mondo accademico – spiega Regan, in questi giorni in Italia - . Questo libro è diverso perchè è rivolto a un pubblico generico. L’ha definito un “manuale di reclutamento” dei sostenitori dei diritti animali: pagine scritte con la speranza che i difensori dei diritti degli animali lo regalassero ad amici, parenti, colleghi così che potessero capire le ragioni del nostro movimento». Dopo l’incontro con il pubblico della Capitale (in occasione del lancio della campagna Lav «Cambiamenù»), sarà al Palazzo Ducale di Genova per una Lectio Magistralis e mercoledì alla Casa della Cultura di Milano.
Lei è sempre stato un difensore dei
diritti degli animali?
Da ex macellaio, cosa pensa allora
della scelta del regista Tornatore
di mostrare la macellazione in
diretta di un toro? Ed è d’accordo
con la richiesta che la pellicola,
candidata italiana all’Oscar, sia
ritirata dalle sale?
Partiamo dall’abc. Cosa intende per
difesa dei diritti degli animali?
Quale è il messaggio del suo libro?
Eppure in Italia gli animali non
sono ancora considerati come
soggetti di diritto…
Da più parti si sostiene, però, che
questi test siano necessari
Cosa chiede oggi ai lettori del suo
libro?
Animalieanimali
5 OTTOBRE 2009
ENPA CHIEDE RITIRO FILM BAARIA,
SGOMENTA SCENA UCCISIONE TORO
Prospettata nuova via giuridica per
arrivare a stop pellicola
L'Ente nazionale protezione animali
contro 'Baaria', l'ultimo film di
Giuseppe Tornatore in corsa per
rappresentare l'Italia agli Oscar.
Carla Rocchi, presidente dell'Enpa,
ha presentato una denuncia penale
alla Procura di Roma per chiedere
'l'urgente sequestro di tutte le
copie del film attualmente presenti
sul territorio nazionale'. La scena
dell'abbattimento di un toro
''iniziata' con un punteruolo e
'finita' con lo sgozzamento
dell'animale palesemente ancora in
vita', non piace agli animalisti,
secondo i quali il lungometraggio
non deve essere proiettato nelle
sale 'anche al fine di impedire - si
legge nella denuncia querela
presentata dal professor Mariano
Buratti - che il reato venga portato
ad ulteriore conseguenza e sia per
evitare che la scena in questione
continui a produrre inutile
sgomento, gratuito ribrezzo e
profondo raccapriccio, non esclusi i
bambini, in quanto tale 'capolavoro'
non e' nemmeno vietato ai minori'.
L'Enpa propone anche 'formale denunzia-querela nei confronti di chiunque sara' ritenuto responsabile dei reati di cui agli articoli 544bis e ter (che punisce con la reclusione fino ad un anno e sei mesi chiunque per crudelta' e senza necessita' cagiona la morte di un animale, ndr), che saranno identificati per il tramite di urgenti indagini di polizia giudiziaria, tenendo altresi' presente che lo stesso Tornatore ha formalmente ammesso la verita' della scena' in dichiarazioni alla stampa. 'La denuncia che abbiamo fatto tende a punire un reato che si ammanta fintamente di pretese artistiche - ha detto la Rocchi -. Il risultato e' che di questo film si parla ormai soltanto per la crudelta' immotivata di quella scena. Baaria uguale macelleria'. Il professor Buratti, ha invece ha sottolineato che 'nel caso qualcuno ritenga che la scena di questo film da noi denunciata sia stata girata all'estero (in Tunisia, ndr) per evitare sanzioni penali in Italia, dovra' purtroppo per lui ricredersi molto presto, perche' previa istanza al ministro della Giustizia, il procedimento penale puo' radicarsi in Italia'. LA PROVINCIA DI VARESE 5 OTTOBRE 2009
Animalisti in piazza: «Fermate i test» Bandiere, applausi e un minuto di silenzio all'università: «Il Comune intervenga»
Brigida Rangone
BUSTO ARSIZIO (VA) - Bandiere,
fiori, applausi e un minuto di
silenzio per «commemorare gli
animali vivisezionati e uccisi nei
laboratori dell'università dell'Insubria
di Busto». A organizzare la
manifestazione che si è svolta ieri
pomeriggio davanti all'ingresso
dell'università bustese è stata la
Lav (Lega antivivisezione) con
l'appoggio dei rappresentanti di
numerose associazioni animaliste e
non solo. Nel sit-in, seguito dal
volantinaggio agli automobilisti,
Francesco Caci della Lav ha
ricordato che «il 29 luglio il
sindaco di Busto Gigi Farioli e il
rettore dell'Insubria Renzo Dionigi
hanno firmato la nuova convenzione
per l'utilizzo, da parte
dell'ateneo, dei locali comunali dei
Molini Marzoli e della Villa Manara,
nonostante - ha sottolineato - il
consiglio comunale avesse approvato,
il 4 ottobre 2003, la "Risoluzione
di San Francesco" contro lo
svolgimento di esperimenti su
animali in città».
Animalieanimali
5 OTTOBRE 2009
VEG+ ECCO LA SCELTA IN +
DEI RISTORATORI DELLA
PROVINCIA DI GROSSETO
Iniziativa di Ascom
Confcommercio e Lac per
valorizzare scelta
vegetariana e cultura
gastronomica della
Maremma
Valorizzare la
cultura gastronomica
della Maremma,
insieme alla scelta
vegetariana: questo
l’obiettivo del
progetto “Veg+”,
voluto da Ascom
Confcommercio di
Grosseto e LAV,
finalizzato ad
ampliare l’offerta e
la conoscenza delle
specialità tipiche
prive di ingredienti
animali, venendo
incontro così alla
crescente domanda di
piatti vegetariani.
Il progetto ha il
patrocinio della
Provincia di
Grosseto e del
Comune di Capalbio.
A questo progetto “pilota”, da proporre successivamente anche in altre città, hanno già aderito più di 20 ristoranti (vedi elenco) della provincia di Grosseto: questi locali esporranno all’entrata e sul menu il logo “Veg+”, per testimoniare l’adesione all’iniziativa e informare con immediatezza la clientela locale, e i numerosi turi sti, della disponibilità di gustose pietanze vegetariane tipiche della Maremma. Il progetto è un’occasione in più per premiare le risorse agro-alimentari e la tradizione gastronomica locale, nota per i deliziosi crostini e le bruschette arricchite da fagioli, verdure o funghi; per le zuppe di cereali, come il farro, e le minestre contadine, ma anche i risotti e la pasta e i tanti piatti a base di legumi. E poi i contorni fantasiosi e gli squisiti dolci. Pietanze sane e gustose, tramandate di generazione in generazione, da riscoprire con piccole variazioni e da sostenere.“Veg+”, che vede per la prima volta un’associazione animalista lanciare un programma alimentare con un’associazione di ristoratori, è stata presentata a Capalbio, presso uno dei ristoranti aderenti - Il Frantoio - alla presenza di Paolo Regina (Direttore Ascom Confcommercio Grosseto), Gianluca Felicetti (presidente della LAV), Paola Segurini (settore vegetarismo della LAV), Michela De Petris (medico nutrizionista), Tom Regan (filosofo dei diritti degli animali), Daniela Poggi (attrice), Red Ronnie (presentatore tv ed esperto di comunicazione). “Ci inorgoglisce essere i primi a realizzare questo progetto in Italia e siamo sicuri del successo di questa iniziativa che amplierà l’offerta di ospitalità della Maremma e che porteremo all’attenzione nazionale – dichiara Paolo Regina, direttore di Ascom Confcommercio Grosseto – Desideriamo così rispondere a una domanda crescente di queste pietanze, avvicinando e integrando la clientela che predilige gli alimenti vegetali alla nostra cultura gastronomica, senza necessariamente ghettizzarla nei pochi locali specializzati. Inoltre è un’occasione in più per arricchire e variare l’alimentazione, per favorire il turismo e il territorio”.“Le proposte gastronomiche offerte dai ristoranti aderenti all’iniziativa, sono state studiate anche con la collaborazione della LAV, che per l’occasione ha tenuto un corso di formazione, rivolto sia agli chef che ai direttori di sala, sugli aspetti fondamentali della cucina priva di ingredienti di origine animale - aggiunge Paola Segurini del settore vegetarismo della LAV - Un’ulteriore valenza positiva del progetto è offrire una scelta in più a tutti, non solo ai vegetariani”.“Il progetto fa parte di una più ampia e articolata campagna della LAV per la promozione della scelta vegetariana, con la quale aderiamo al World Vegetarian Day (il 1° ottobre), al World Farm Animal Day (2 ottobre) e al World Animal Day (4 ottobre), che ci vedrà impegnati nella presentazione di altre novità domani a Roma (ore 18:30, Via Margutta 118) e mercoledì 14 ottobre alla Camera dei Deputati – dichiara Gianluca Felicetti, presidente della LAV – Desideriamo che questa attività di sensibilizzazione e di informazione sia un arricchimento per tutti in termini di opportunità di scelta, di attenzione per la salute personale e del Pianeta, di valorizzazione dello straordinario talento gastronomico italiano, e naturalmente di rispetto per gli animali”. LA NUOVA FERRARA 5 OTTOBRE 2009
I consigli dei vegetariani ferraresi
Ferrara - Sono un gruppo di giovani che cercano di diffondere nel territorio ferrarese, la cultura “vegana” ovvero uno stile di vita basato su un’alimentazione vegetariana e sul rispetto di tutti gli animali. «Dal 1 al 7 ottobre in tutto il mondo - ricorda il responsabile Cristian Romanin affiancato da Shelly Gluzman e Luca Barbuto - si celebra la settimana vegetariana con iniziative ed eventi particolari. Noi a Ferrara siamo appena “nati” e stiamo cercando di sensibilizzare la gente a riflettere su questa scelta». Così ieri in Via Mazzini per tutta la giornata hanno distribuito volantini con note agghiaccianti sugli allevamenti intensivi e cifre altissime di animali uccisi - 850 milioni di polli - ogni anno in Italia.
AGI
5
OTTOBRE
2009
FOOD:
LAV,
AL
VIA
CAMBIAMENU.
IT
PER
MAGIARE
CONSAPEVOLE
Roma
-
"www.cambiamenu.it
e'
rivolto
a
tutti
i
consumatori,
non
solo
ai
vegetariani,
con
l'ambizioso
scopo
di
offrire
un'opportunita'
in
piu'
davvero
a
tutti:
l'opportunita'
di
arricchire,
variare
e
migliorare
la
propria
alimentazione,
di
essere
maggiormente
consapevoli
dell'incidenza
che
le
nostre
scelte
alimentari
hanno
sull'ambiente,
gli
animali
e la
salute,
di
poter
verificare
quanti
e
quali
benefici
ciascuno
di
noi
puo'
concretamente
realizzare
attraverso
le
scelte
alimentari
quotidiane
-
dichiara
Paola
Segurini
del
settore
vegetarismo
della
LAV
-
www.cambiamenu.it
inoltre
ha
il
pregio
di
trattare
aspetti
anche
seri
e
complessi
con
un
linguaggio
e
una
grafica
accessibile
anche
ai
piu'
giovani
e a
coloro
che
non
hanno
competenze
specifiche
in
tema
di
alimentazione,
ed
e'
animato
in
3D
con
le
icone
di
simpatici
animali
come
la
mucca,
il
maiale,
il
pulcino
e il
pesce".Minori
effetti
negativi
sulla
salute:
i
dati
scientifici
dimostrano
che
i
vegetariani
presentano
una
minore
incidenza
di
cardiopatie
(-24%)
rispetto
ai
consumatori
di
carne,
una
minore
incidenza
di
cancro
(-12%
rispetto
a
ogni
tipo
di
cancro,
-45%
di
cancro
del
sangue),
un
minore
rischio
di
obesita',
un
minore
rischio
di
diabete
di
tipo
2, o
alimentare,
(-80%). Minori
sofferenze
per
gli
animali:
il
99%
della
carne
prodotta
proviene
da
allevamenti
intensivi
dove
gli
animali
vengono
fatti
nascere
e
ingrassare,
in
condizioni
di
immobilita'
e di
stress,
esclusivamente
per
diventare
prodotti
da
consumare.
Se
ogni
italiano
mangiasse
vegetariano
1
giorno
alla
settimana
per
un
anno,
risparmieremmo
la
vita
a 12
milioni
di
animali
(esclusi
quelli
acquatici).Altre
novita'
mercoledi'
14
ottobre,
spiega
la
Lav:
presso
la
Camera
dei
Deputati
sara'
presentata
la
proposta
di
legge
bipartisan,
primo
firmatario
l'on.
Andrea
Sarubbi,
per
garantire
l'opzione
vegetariana
nelle
mense
e
nei
luoghi
di
ristoro
pubblici
e
privati.
Per
l'occasione
al
ristorante
interno
della
Camera
dei
Deputati,
il
pranzo
sara'
integrato
da
un
gustosissimo
menu
vegetariano,
ideato
e
realizzato
per
l'occasione
da
Pietro
Leemann,
il
piu'
celebre
chef
italiano
del
settore.
ANMVI OGGI
5 OTTOBRE 2009
ORMONI, CON DECRETO DI RECEPIMENTO MODIFICHE AI DIVIETI
Rientra nei recepimenti previsti dalla Comunitaria 2008, l'approvazione in Consiglio dei ministri della Direttiva 2008/97. Venerdì scorso il Governo ha dato il via libera ad uno schema di decreto che modifica la normativa sull'uso degli ormoni in zootecnia e animali da compagniaLa Direttiva 2008/97/CE in recepimento modifica la precedente direttiva 96/22/CE concernente il divieto d'utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali. La Ue ha ritenuto opportuno limitare l'ambito d'applicazione della direttiva 96/22/CE esclusivamente agli animali produttori di alimenti e ritirare il divieto per gli animali da compagnia nonché adeguare la definizione di trattamento terapeutico. Nel contempo, l'Esecutivo comunitario ha rafforzato il divieto totale di estradiolo 17beta negli animali produttori di alimenti, perché considerato cancerogeno.
LA GAZZETTA DI MANTOVA 5 OTTOBRE 2009
Rubati in una stalla farmaci per bovini
Provincia di Mantova - Sono ripresi i furti di farmaci destinati agli animali. Qualche anno fa erano diventati una vera e propria ossessione per gli allevatori del Mantovano. Si spera quindi che il colpo messo a segno tempo fa in un’azienda agricola di Gonzaga sia un episodio isolato. I ladri sono penetrati all’interno della stalla di proprietà dell’azienda Donà in via Ronchi e si sono impadroniti di medicinali, probabilmente antibiotici, per un valore di circa quattrocento euro. L’allevatore ha presentato denuncia ai carabinieri ma non sarà facile per gli uomini dell’Arma dare un nome ed un volto agli autori del colpo. Di solito per commettere questi furti si muovono da altre regioni. L’ultima banda sgominata proprio in relazione ai furti di farmaci proveniva infatti dalla Calabria. Si tratta di colpi messi a segno seguendo un piano ben preciso fatto di sopralluoghi, verifiche e controlli degli spostamenti dei proprietari. Del resto le difficoltà sono quasi del tutto inesistenti dal momento che le stalle o gli edifici attigui non sono dotati di sistema d’allarme.
CORRIERE FIORENTINO
5 OTTOBRE 2009
La
storia La polpetta acquistata in un
supermercato. Ogni anno 70 mila
infettati
Stephanie, la ventiduenne paralizzata
per un hamburger
Carne poco cotta, c’era l’E-coli. Sotto
accusa la catena alimentare
Paolo Valentino
NEWS FOOD 5 OTTOBRE 2009
Treviso: Enzo Iacchetti sarà il testimonial del Record della salamella La manifestazione da gara goliardica si è trasformata in un vero e proprio festival del made in Italy
Treviso - Enzo Iacchetti ha detto sì al
record della salamella più lunga del
mondo che si svolgerà a Treviso nei
giorni 10 e 11 ottobre 2009 (sulle mura
cittadine Porta SS Quaranta). La
manifestazione da gara goliardica si è
trasformata in un vero e proprio
festival del made in Italy. Ciò grazie
prima alla notizia che i 7000 metri di
salamella saranno preparati, da una
trentina di macellai da tutta Italia
capitanati dal trevigiano Bruno
Bassetto, con sola carne di puro Gran
Suino Padano Dop, poi dalla presenza di
Grana Padano Dop che si aggiunge ad una
schiera di prodotti del territorio a
marchio ed ora dall'adesione di uno dei
volti più conosciuti della televisione
nazionale e cioè quello del conduttore
di Striscia La Notizia, Enzo Iacchetti,
che verrà affiancato dall'inviato
antitruffe Moreno Morello.
IL GIORNALE
5 OTTOBRE 2009
I GATTI
FANNO I LEGHISTI PER PARLARE TRA LORO USANO
SOLO IL DIALETTO
I
felini possiedono due tipi di linguaggio:
uno per i bisogni primari e uno per le
confidenze
DIALOGHI Gli adulti emettono richiami
particolari anche per mezz’ora di fila
Che il gatto sia affettuoso, socievole,
intelligente al limite del geniale, ogni
gattofilo che si rispetti già lo sapeva. Ma
ora alla voce del cuore si aggiunge la
conferma scientifica, e per i proprietari
del re della foresta casalinga è una bella
soddisfazione. Il Felis silvestris catus
(gatto comune) suscita entusiasmo e sorpresa
anche fra etologi e biologi che vanno
scoprendo nuove straordinarie
caratteristiche e qualità, tra la quali
spicca la capacità di comunicare. Per molto
tempo si è creduto che il linguaggio fosse
una caratteristica unica dell’uomo, come
affermato da Noam Chomsky, glottologo
dell’Istituto tecnologico del Massachusetts.
Nulla di più falso.
I gatti non solo parlano e sono dei gran chiacchieroni, ma addirittura si esprimono in dialetto. Spieghiamo. La scienza ha recentemente scoperto che i mici possiedono una capacità linguistica superiore a tutti gli altri esseri viventi, dopo l’uomo. Solitamente si tende a pensare che solo gli animali che vivono in gruppo sono in grado di sviluppare una maggior forma di comunicazione, ma non è così per il felis, animale a volte solitario e indipendente. Nei gatti si sviluppa per primo un linguaggio «infantile», quello che la madre utilizza con i suoi cuccioli, basato sulle necessità primarie come la nutrizione, la protezione e l’insegnamento alla caccia. Questa è la forma di comunicazione che sarà rivolta anche verso l’uomo, vale a dire colui che li nutre e li coccola: avviene così una specie di «transfert», l’uomo diventa la sua mamma. Diventato maturo, il linguaggio del micio si trasforma, aggiungendo le «parole» necessarie per esprimere i bisogni sessuali, gli atteggiamenti aggressivi, per la difesa d el territorio e di comunicazione con gli altri simili adulti, modificandosi così nel «vocabolario del gatto adulto», mai utilizzato con i gattini. La recente scoperta di Paul Leyhausen, il maggiore esperto mondiale di gatti, è come minimo stupefacente. Lo studioso ha certificato che due gatti che si conoscono bene e sono in confidenza usano un «dialetto diadico», cioè emettono dei suoni particolari, che utilizzano solo quando sono tra di loro e non in presenza di un terzo. Inoltre secondo Leyhausen «alcuni gatti, in frasi dialettali, emettono richiami per mezz’ora di fila, o anche più, senza interruzione, e sono dotati di una capacità di modulazione della voce tale che non si ripetono quasi mai». Insomma si può affermare che i gatti sono poliglotti. Inoltre questi animali sono in grado di emettere un suono che nessun’altra bestia è capace di fare, le fusa. Mentre i parenti di gr ossa taglia (leoni, tigri) possono farle solo durante l’espirazione, i piccoli felini le emettono sia quando ispirano che quando espirano. Il ricercatore scientifico Rolf Degen ha dimostrato il senso biologico delle fusa: «È impossibile che l’evoluzione si sia permessa il lusso di un suono inutile. Alcuni studiosi vedono nelle fusa una sorta di “musicoterapia”, che permette di accelerare la saldatura delle ossa fratturate e lo scioglimento delle tensioni muscolari». Questo fenomeno viene applicato nella medicina umana, soprattutto sportiva, infatti è documentato che le vibrazioni fra i 2 e i 100 hertz accelerano lo scioglimento dei crampi e delle tensioni muscolari. Insomma avere un micio in casa è tutta salute, le fusa fanno bene all’uomo, tranquillizzano, generano una sensazione di pace e di benessere. Come dice McMillan «un miao massaggia il cuore». TRENTINO 5 OTTOBRE 2009
Orso a San Romedio, valanga di no
di Andrea Selva
TRENTO. Con cadenza ciclica (ma sempre in grande quantità) arrivano nella casella email del Trentino appelli contro gli orsi in cattività. L’ultima ondata di messaggi è giunta in questi giorni dedicata all’orso bruno che arriverà presto dall’Abruzzo (ma sui tempi non ci sono certezze) nel recinto accanto al santuario di San Romedio. Sono messaggi accorati, provenienti da tutta Italia, certamente spediti da militanti animalisti che condannano la decisione di tenere un orso in gabbia. Eccone uno dei tanti, arrivato ieri sera alle 19 e 45: «Interpretando i sentimenti di tutti gli amanti della natura e quindi degli animali chiedo alla Provincia di non ripetere gli errori e le crudeli scelte che hanno già infierito sui poveri orsi in passato. Distinti saluti, Cristiana Carsetti, Porto sant’Elpidio». Il priore del convento, padre Zeno, spiega perché i frati di San Romedio sono pronti a raccogliere un nuovo orso nel solco di una tradizione iniziata negli anni Cinquanta, dopo che Jurka (l’ultima ospite del recinto) è stata trasferita al Casteller: «Noi abbiamo più volte detto che siamo disposti ad essere una specie di “casa di riposo” per un orso già in cattività. Noi non siamo a favore dell’orso in gabbia, parliamo di orsi che sono già in cattività, che non possono più essere liberati e che a San Romedio vedrebbero migliorata la loro situazione. In questo caso l’arrivo dell’orso sarebbe per noi gradito. E l’orso bruno che c’è in Abruzzo a quanto ci dicono è proprio in questa situazione» spiega il frate. Si tratta di un orso sequestrato a un soggetto privato che l’aveva acquistato illegalmente. Si tratta di un esemplare di orso bruno che non ha nulla a che vedere con gli orsi marsicani dell’Abruzzo e che non è in condizioni di tornare in libertà. Ma alla base dell’iniziativa non ci sono i frati, bensì il sindaco di Coredo Maurizio Scoz: «Ebbene sì, sono io il cattivo» scherza il primo cittadino. «Ma dietro di me c’è una grande spinta popolare che preme per continuare la tradizione dell’orso a San Romedio». Dicono che sia per il turismo e il sindaco non nega: «C’è grande curiosità attorno all’orso, è inutile negarlo, ma noi non vogliamo certo catturare orsi per metterli in gabbia: qui stiamo parlando di un esemplare posto sotto sequestro che è destinato a restare in cattività». Se l’orso abruzzese non è ancora arrivato nel recinto di San Romedio è solo per le lunghezze burocratiche: manca un nulla osta ministeriale per il trasporto. L’ipotesi di trasferire nel frattempo al santuario un orso dall’area di Spormaggiore ha fatto infuriare il popolo degli animalisti: «Ho appreso che in questi giorni si è tenuto un incontro a San Romedio tra i sindaci dei Comuni di Sanzeno, Coredo e Romeno, i frati francescani, il presidente Dellai e l’assessore Panizza per programmare interventi di valorizzazione e tutela del santuario. Tra le varie richieste di ordine pratico è stata formulata l’ipotesi di trasferire nella triste gabbia recinto che ospita l’orsa Jurka un altro orso. Se questa ipotesi verrà messa in pratica non visiterò mai San Romedio e provincia. Convincerò amici, familiari e conoscenti animalisti a fare altrettanto. Cordiali saluti, Marcello Rosselli». I sostenitori della tradizione dell’orso a San Romedio sono avvertiti.
Animalieanimali
5 OTTOBRE 2009
FOCA MONACA AVVISTATA ALL'ISOLA
DI PONZA!
Evento raro, e' una specie in via di estinzione.
Una foca monaca, specie in via
di estinzione, e' stata
avvistata piu' volte
nell'isolotto Gavi
nell'arcipelago pontino.
L'animale e' emerso a 50 metri
dalla barca di due pescatori e
poi si e' immerso di nuovo
quando un gommone si e'
avvicinato. Un sub ha confermato
la notizia, raccontando di aver
avvistato la foca nella stessa
zona. La foca monaca e' una
specie protetta, minacciata di
estinzione. In tutto il
Mediterraneo vivono circa 300
esemplari.
BIG HUNTER 5 OTTOBRE 2009
Bergamo: nessun piano per la caccia a coturnice e gallo forcello nei comprensori alpini
L'assessore alla Caccia della Provincia di Bergamo Alessandro Cottini ha fatto sapere che a differenza delle scorse stagioni quest'anno non verrà approvato nessun piano per il prelievo delle specie Gallo forcello e Coturnice nei comprensori alpini del territorio provinciale. Tale decisione, presa dalla giunta lo scorso 29 settembre, è dovuta alle difficoltà incontrate dalle due specie negli ultimi tempi, in particolare per le rigide temperature e per la neve dell'inverno passato, così come per ll'andamento meteorologico non particolarmente propizio della primavera. A ciò si aggiunge il trend in calo delle popolazioni rilevati dai censimenti che hanno constatato il picco negativo degli ultimi dieci anni. “Per tutte queste ragioni – spiega l’assessore Cottini – abbiamo ritenuto che un prelievo venatorio non fosse sostenibile, data la necessità di tutelare la presenza di queste due specie tipiche della fauna alpina”.
IL
GAZZETTINO
5 OTTOBRE 2009
Altri 3 casi di
rabbia, allerta
per l’intera
provincia. Volpe
infetta tenta
d’aggredire un
cacciatore a
Mortegliano
Nell’ultima
settimana di
settembre in
Friuli sono
stati accertati
altri tre casi
di rabbia in
altrettante
volpi. Il numero
complessivo di
animali
riconosciuti
infetti
dall’Istituto
zooprofilattico
delle Venezie
sale ora a
trenta. A
preoccupare il
fatto che dopo
la volpe
abbattuta a
Plasencis di
Mereto di Tomba,
già parecchio a
sud rispetto al
nucleo del
focolaio
epidemico,
l’ultimo
esemplare sia
stato ucciso
addirittura a
Mortegliano, un
centro ancora
più a meridione.
La volpe in
questione si
trovava nei
pressi del
Cormor quando a
quanto riferito
ha tentato di
avventarsi
contro un
cacciatore il
quale per
fortuna, essendo
armato, non ha
esitato a
spararle contro
e non ha
riportato
conseguenze.Il
giorno
precedente, il
25 settembre,
una volpe era
stata uccisa da
cani a Majano
mentre a San
Daniele le volpi
infette
ammontano ora a
quattro dopo il
ritrovamento di
una bestia morta
in via Gemona
che alle analisi
è stata
riconosciuta
colpita dalla
malattia. L’inclusione
di Mortegliano
tra i Comuni
infetti
imporrebbe
l’emissione di
una nuova
ordinanza di
sanità pubblica
per
ricomprendere
nella fascia di
protezione i
comuni
limitrofi, a un
passo dalla
città, di
Bicinicco,
Castions di
Strada, Lestizza,
Pavia di Udine,
Pozzuolo del
Friuli e
Talmassons ma
ciò al momento
non è ancora
stato disposto,
come precisa il
responsabile del
settore
veterinario
dell’Ass del
Medio Friuli,
Oreste Battilana,
perchè si è in
attesa di un
provvedimento
regionale.
L’allerta ormai
è estesa
all’intero
territorio, per
lo meno a
livello
provinciale,
considerando
anche che
l’epidemia ha
superato finora
le barriere
fisiche, come
quella
autostradale e
quella
ferroviaria. Si
noti che
l’ultima volpe è
stata uccisa a
sud della zona
coperta dalla
terza campagna
di vaccinazione
orale delle
volpi realizzata
nella prima
settimana di
settembre che si
estendeva fino
al limite della
linea
ferroviaria
Venezia-Udine.
MARKET PRESS
5 OTTOBRE 2998
CORALLO ROSSO, LA SARDEGNA SI CONFERMA REGIONE MODELLO NEL MEDITERRANEO
Cagliari - La Sardegna si conferma Regione modello nel Mediterraneo per la salvaguardia, la gestione e lo sfruttamento sostenibile del corallo rosso. È uno dei risultati del primo workshop internazionale sul corallo organizzato a Napoli dal Governo italiano (ministeri degli Affari esteri e dell’Ambiente) e dal governo degli Stati Uniti. Al centro del dibattito un confronto scientifico, tecnico e istituzionale sulla richiesta da parte degli Stati Uniti di inserire anche il corallo rosso nell’elenco Cites Ii, la convenzione di Washington per la difesa delle specie a rischio. A Napoli la Sardegna è stata chiamata a dare il proprio contributo illustrando l’esperienza di regolamentazione della pesca del corallo, partendo dalla delibera presentata nell’aprile 2009 dall’assessore Andrea Prato e approvata dalla Giunta regionale nella quale si è allungato il periodo per la pesca del corallo e aumentato il numero totale delle autorizzazioni per il suo prelievo. Si tratta di due importanti novità che hanno recepito alcune richieste del settore e avanzate durante il Comitato tecnico consultivo regionale per la pesca. A differenza dunque di quanto stabilito nel 2008, in cui la stagione iniziava il 1 giugno per concludersi il 15 ottobre, le nuove norme prevedono che ora l’attività possa essere avviata il 1 maggio e terminare sempre il 15 ottobre. Inoltre, il numero massimo di autorizzazioni è salito da 20 a 30. Al workshop di Napoli erano presenti Roberto Doneddu (direttore del Servizio Pesca dell’assessorato regionale dell’Agricoltura) e i ricercatori del gruppo diretto da Angelo Cau (Dipartimento di Biologia animale dell’Università di Cagliari). Un’esperienza, quella sarda, considerata modello non solo nel mar Mediterraneo, ma anche in altri Paesi. Dati scientifici hanno dimostrato che nella nostra Isola il corallo rosso gode di un buono stato ecologico, mantenuto grazie a piani di gestione che hanno visto e vedono la costruttiva collaborazione di diversi soggetti. È stata apprezzata in particolar modo la stretta collaborazione tra la Regione, il mondo scientifico, le organizzazioni di categoria e gli operatori del settore, coinvolti in prima persona nei progetti di tutela e gestione. "Il seminario di Napoli - commenta l’assessore Prato - è un ulteriore attestato del buon lavoro che la Regione sta conducendo con la collaborazione dell’Università e degli operatori. Già nei mesi scorsi, durante un vertice della Fao al ministero per le Politiche agricole, i rappresentanti dell’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite avevano apprezzato la nostra regolamentazione sul corallo, che consente di conciliare le istanze di salvaguardia della risorsa con le esigenze economiche dei corallari". Nel corso dei lavori, più volte è stato ribadito come la legislazione che regolamenta il prelievo del corallo in Sardegna sia un esempio da esportare in altre aree del pianeta, un passo concreto da realizzare se si vuole mirare alla conservazione nel lungo termine di questa risorsa naturale.
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MOLECULARLAB
5 OTTOBRE 2009
Da cellule suine le
nuove staminali pluripotenti
Le cellule
pluripotenti di origine suina possono moltiplicarsi e
dare origine ai tipici tessuti embrionali. Vi è inoltre
la speranza di produrre maiali modificati da utilizzare
come donatori
Dall'Institute of Biochemistry and Cell Biology di
Shangai arriva la notizia, unica al mondo,
della creazione di cellule
staminali pluripotenti indotte (iPS) a partire da
cellule prelevate dall'orecchio e dal midollo osseo di
maiale. Ad ottenere questo risultato è
stato il team di ricercatori coordinato da Lei Xiao.
Le staminali suine pluripotenti sono in grado di generare qualsiasi tipo di tessuto umano, e sono state create tramite la riprogrammazione delle cellule somatiche prelevate dagli animali. Grazie all'introduzione, mediante vettore virale, di un cocktail chimico, le cellule hanno iniziato a cambiare e a svilupparsi in colonie di cellule staminali simili a quelle embrionali. I successivi test realizzati in laboratorio hanno confermato che si tratta effettivamente di staminali capaci di differenziarsi spontaneamente nei tessuti primari dell'embrione (endoderma, mesoderma, ectoderma) e quindi in gra do di svilupparsi in organi diversi. Il dottor Xiao ha dichiarato che la scoperta "è importante, ed avrà numerose implicazioni sia nella salute dell'uomo che dell'animale".permettere di creare maiali geneticamente modificati dai quali prelevare organi per trapianti destinati all'uomo che non daranno problemi di rigetto, o consentire di ottenere esemplari resistenti a malattie e virus come quello della febbre suina. Tuttavia, come spiegato dai ricercatori, ci vorranno anni prima che si possa giungere all'applicazione clinica dei risultati ottenuti a Shangai. |