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ASCA
7 LUGLIO 2009
ANIMALI:
DIVENTA OBBLIGATORIO SOCCORRERLI SE FERITI IN INCIDENTI STRADA
Roma - Sara' obbligatorio
soccorrere animali feriti in incidenti stradali: la Commissione
Trasporti della Camera dei Deputati ha infatti approvato, in
sede legislativa, l'emendamento dell'onorevole Gabriella
Giammanco (Pdl), alla Proposta di legge di modifica del Codice
della Strada, in materia di mezzi di soccorso per animali e di
incidenti con danno ad animali.
''Si tratta di una grande conquista - spiega Giammanco - per la prima volta verra' inserito nel Codice della Strada un principio mai contemplato dal legislatore. Chi provochera' un incidente con danno a uno o piu' animali domestici, da lavoro o protetti, dovra' provvedere ad assicurare l'immediato intervento di un medico veterinario, in caso contrario dovra' pagare una sanzione amministrativa che puo' arrivare fino a 1500 euro. In piu' - continua la parlamentare - le ambulanze veterinarie potranno finalmente dotarsi di segnalatori luminosi e acustici, indispensabili nei momenti di emergenza''. ''Il rispetto nei confronti degli animali - conclude Giammanco - e' un dovere civico di primaria importanza, proprio delle culture piu' progredite. La legislazione italiana, a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi significativi ma e' necessario che si acceleri questo percorso di civilta'''.
LA TRIBUNA DI TREVISO
7 LUGLIO 2009
Ponzano, 12
gatti scomparsi I residenti: «Li avvelenano»
PONZANO (TV). Dodici gatti scomparsi in una settimana, di questi due sono stati ritrovati avvelenati. E’ vera emergenza a Ponzano, dove i residenti del borgo Ruga hanno chiesto alla polizia municipale di intervenire. A scoprire la lunga lista dei gatti spariti è stata Perla Foti: «Pochi giorni fa non ho trovato più il mio micio. E cominciando a cercarlo ho trovato alcuni volantini di altri famiglie che non trovavano più il loro gatto». Si tratta di animali domestici abituati a vivere in giardino. E tutte le sparizioni sono avvenute tra il tardo pomeriggio e la sera. Due le ipotesi: o un malintenzionato o qualcuno che abbia cosparso la zona con dei bocconi avvelenati per topi, e che involontariamente stia invece uccidendo i mici. «Non riusciamo a capire, ma è logico pensare che avendone trovati due avvelenati, lo stesso sia avvenuto agli altri - conclude la ponzanese - ma non escludiamo che si tratti di un evento involontario».
LA NUOVA
VENEZIA
7 LUGLIO 2009
Gattini abbandonati e uccisi
Aumenta il
fenomeno in Riviera
MIRA (VE). Aumentano gli abbandoni di gattini negli ultimi 3 mesi. A denunciare il fenomeno è Roberto Martano, coordinatore regionale dell’Enpa (Ente nazionale protezione Animali). «In tre mesi abbiamo registrato una ventina di abbandoni di cucciolate di gatti. Gli abbandoni vanno sempre in crescendo, e una decina di gattini sono finiti qualche giorno fa addirittura all’interno del parco dell’ospedale civile di Dolo e qualche settimana prima anche in quello di Mirano». L’Enpa ha denunciato gli abbandoni all’autorità giudiziaria. «Stimiamo che nel 2008 - dice Martano - stati gettati in cassonetti dei rifiuti e nei canali, circa 500 gattini che in questo modo vengono soppressi. Altri 600 vengono lasciati ancora cuccioli nei luoghi più disparati. Chiediamo il microchip elettronico come per i cani.
IL SECOLO XIX
7 LUGLIO 2009
Gattini abbandonati soccorsi dall'Enpa
Cadibona (SV) -Nuovi casi di abbandono di animali domestici. Ne
hanno fatto le spese due gattini di poche settimane, scaricati
dentro una scatola di dolci pasquali ai margini della strada del
cimitero di Cadibona. Un automobilista li ha notati ed ha
avvertito il Servizio Veterinario, che li ha recuperati e
consegnati ai Volontari della Protezione Animali; disidratati e
spaventati, sono ora in cura presso la sede di via Cavour 48 r a
Savona,] Per i responsabili previsto l'arresto fino ad un anno o
l'ammenda da SAVONA NEW 7 LUGLIO 2009
Cairo (SV): cinghialetto di pochi chili ucciso dai cacciatori
Cairo (SV) - A Cairo Montenotte, un cinghialetto di pochi chili
è rimasto ucciso e la madre ferita è andata a morire in modo
atroce chissà dove per colpa della squadra locale di caccia. CORRIERE DI MAREMMA 7 LUGLIO 2009
Arrestati per droga, in salvo i loro animali. I vicini hanno sentito i mugolii delle bestiole prigioniere sotto il sole cocente di domenica. Coppia in manette per spaccio lascia sul balcone un cane e il coniglio
FOLLONICA (GR) - Un cane e un coniglio sono rimasti abbandonati sotto il sole sul terrazzo di uno degli appartamenti di via della Pace, mentre i loro padroni erano finiti dietro le sbarre per spaccio di droga. Il palazzo “movimentato” Quel condominio di Cassarello ha assistito a due interventi delle forze dell’ordine, uno dopo l’altro. Il primo, quello dei Carabinieri, ha colto di sorpresa due pusher intenti a spacciare sostanze stupefacenti. Il secondo, quello dei Vigili del fuoco e della Polizia Municipale, è servito a mettere in salvo i due animaletti della coppia rimasti “imprigionati“ sul terrazzo, sotto il sole ardente di domenica. In questo caso, ad attirare l’attenzione dei vicini, sono stati i continui mugolii del cane. Le mani nel sacco Nel pomeriggio di sabato i carabinieri hanno concluso la prima operazione, mettendo fine ad un florido “mercatino“ di hashish gestito da una coppia residente nell’appartamento in periferia. Tante le lamentele avanzate negli ultimi mesi dagli inquilini del condominio, tutte a segnalare lo strano viavai che contraddistingueva quell’abitazione. Così gli uomini dell'Arma si sono messi sulle tracce dei due spacciatori, con tanto di pedinamenti in via della Pace. L’affare concluso E il primo controllo ha riguardato uno degli acquirenti appena usciti dall’appartamento di Cassarello, bloccato in possesso di una dose di hashish. Immediata l’irruzione dai carabinieri nell’appartamento, dove i due malviventi sono stati sorpresi con le mani nel sacco. Nel corso della perquisizione sono stati trovati diversi involucri di droga già pronti per la vendita, per un totale di 150 grammi di hashish. E poi anche un bilancino di precisione e altro materiale idoneo al confezionamento delle dosi. E ancora: duecento euro, ovvero il ricavato dell’ultimo affare, quello appena concluso sotto gli occhi dei militari. L’arresto della coppia Per i due conviventi, C.S., un operaio follonichese di 55 anni, e C.R., una quarantacinquenne disoccupata di nazionalità domenicana, è scattato l’arresto. Per la donna non era il primo: già alcuni anni fa era finita in manette per lo stesso reato. Un volto noto alle forze dell’ordine. Adesso la straniera si trova nel carcere di Livorno. L’altro blitz Ma la vicenda non finisce qui. Il giorno successivo all’arresto, il blitz si è ripetuto. Ma questa volta per un altro motivo. E con altri protagonisti. A rimanere intrappolati sul balcone dell’abitazione sono stati i due animali della coppia, un cane e un coniglio, per un giorno intero sotto il sole, non senza lamentarsi. E proprio i guaiti del cane hanno attirato l’attenzione dei vicini di casa che hanno chiamato le forze dell’ordine per segnalare quella presenza. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale e i Vigili del fuoco: gli uomini del 115, con l’autoscala, sono riusciti a raggiungere la terrazza dell’abitazione di via della Pace e a portare in salvo i due animali. “Adozione” dei cuccioli Ora ad occuparsi del cane e del coniglio, rimasti senza i loro padroni, saranno i volontari del canile comprensoriale. IL CENTRO 7 LUGLIO 2009
Orfei, una vita col circo
ALBA ADRIATICA (TE). Nando Orfei , re del circo italiano, festeggerà ad Alba Adriatica i suoi sessant’anni di attività. Orfei sarà infatti con il suo nuovo spettacolo a Alba Adriatica sul lungomare nord dal 9 al 13 luglio. E proprio ad Alba il 9 luglio Orfei organizzerà una grande festa. Sono diverse le attrazioni dello spettacolo, dal numero di una acrobata francese, Madame Deborah ai trapezisti messicani Flyng Mendez, capaci di effettuare con grande abilità e destrezza il mitico triplo salto mortale. Stella della pista sarà Gioia Orfei , la più giovane figlia di Nando che ha ereditato dal papà l’amore per il circo e soprattutto per i cavalli e l’alta scuola di equitazione e in pista ne darà ampia dimostrazione. Nando e Gioia quest’anno in occasione del 45º anno di fondazione del circo Nando Orfei hanno voluto creare uno spettacolo davvero speciale che prevede clown, acrobati, equilibristi, funamboli, cavallerizzi, pattinatori acrobatici e tanto altro ancora. Tanti animali in pista dai cavalli andalusi di Nando Orfei ed Emidio Bellucci all’alta scuola d’equitazione dei fratelli Attilio ed Emidio Bellucci con Gioia Orfei. Nello spettacolo anche una sorta di quadro del libro della giungla con Emidio Bellucci e con l’arrivo in pista di tanti animali: cammelli, struzzi, cavallini poni e zebre, l’ippopotamo nano. Sicuramente il momento più atteso sarà quando Nando Orfei presenterà in pista le tigri del domatore spagnolo Sthephan: Nando sarà all’esterno della gabbia e commenterà il numero alcune delle tigri in gabbia. Nel cast figura anche lo straordinario giocoliere italiano, Stefano Savio . Il debutto sarà giovedì alle 21,15 (spettacoli ore 21,15; sabato e domenica 17,30 e 21,30. Visite allo zoo 10-21). 7 LUGLIO 2009
Sesso con un animale
Controlli lungo la strada per Vignui
FELTRE (BL). Un normale posto di controllo dei carabinieri per una vicenda che proprio normale non è. Anzi, il contesto è quantomai triste per il protagonista, coinvolto in una vicenda di zoofilia. Sesso praticato con gli animali, per capirsi. Succede tutto nella tarda serata di domenica, quando una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri va ad eseguire degli accertamenti lungo la strada che da Foen sale per raggiungere le frazioni di Vignui, Pren e Lamen. I militari eseguono controlli nella vegetazione. Rimandano indietro le auto in transito. Nessun reato è stato commesso, ma la storia dice che un uomo ha consumato all’aperto, complice l’oscurità, un rapporto con un ovino. Una storia triste per la quale, più che le forze dell’ordine, sarebbe richiesto l’intervento di uno psicologo o di uno psichiatra. Con delle torce si cerca tra la boscaglia. I militari completano l’intervento senza avere nulla da rilevare sul piano del codice penale. Resta la sensazione di un caso di degrado che poco si addice ad un territorio socialmente avanzato come il Feltrino viene ritenuto e si reputa. Dopo meno di un’ora la viabilità viene riaperta al traffico di una domenica sera qualunque. 7 LUGLIO 2009
E cane e coniglio restano imprigionati
Paola Villani
FOLLONICA (GR). Arrestati i padroni, i loro animali restano imprigionati. Sono stati per più di 24 ore da soli, nel terrazzo dell’appartamento all’ultimo piano in via della Pace 113, una delle ultime palazzine in fondo alla via, vicino alla rotonda che porta a Cassarello. Un cane di piccola taglia e un coniglio domestico, al sole senza che nessuno pensasse a loro, senza poter correre per casa, dopo l’arresto avvenuto sabato pomeriggio dei loro padroni per spaccio. Sono stati i vicini a chiamare vigili del fuoco e municipale. È servita la scala per arrivare fino al terrazzo e un’ora e mezzo per liberare gli animali, per poi consegnarli all’Enpa. «Erano rimasti soli da sabato verso le cinque e mezzo quando sono arrivati i carabinieri a prelevare i due inquilini dell’appartamento», racconta una vicina. «Il cane di solito stava in terrazzo e abbaiava ogni volta che qualcuno suonava il campanello. Domenica dopo che sono stati soli per tante ore avevamo paura che non avessero acqua e cibo, al contrario poi i vigili ci hanno detto che erano stati governati bene». Una storia non di abbandono ma solo di dimenticanza: difatti la donna arrestata ha una figlia minorenne forse era stato chiesto a lei di badare agli animali, o forse nella concitazione nessuno si è preoccupato di loro. Il cane adesso starà con gli altri randagi dell’Enpa, così come il coniglio che non avrà la compagni dei simili. ADN KRONOS 7 LUGLIO 2009
ORISTANO: CADE DURANTE GARA EQUESTRE, FANTINO MUORE DOPO INTERVENTO CHIRURGICO
Oristano - Non ce l'ha fatta il fantino caduto ieri da cavallo durante la gara equestre dell'Ardia di Sedilo (Oristano). Roberrto Pisanu, 44 anni, e' morto nell'ospedale San Francesco di Nuoro nonostante un disperato tentativo chirurgico alla testa per salvargli la vita. Il fantino era stato trasportato ieri nel nosocomio nuorese in gravissime condizioni. Durante la partenza del palio in onore di San Costantino l'uomo infatti aveva battuto violentemente la testa riportando piu' fraatture. Questa mattina la manifestazione e' comunque proceduta e' durante le corse del mattino e' rimasto ferito un altro cavaliere. Le sue condizioni non sono pero' gravi. 7 LUGLIO 2009
Travolto un gregge da un autocarro: 11 pecore morte. L’incidente
si è verificato in via Favara
Provincia di Trapani - È accaduto intorno alle 10 di ieri mattina. Un autocarro Iveco ha travolto un gregge e ucciso undici pecore. L’incidente si è verificato in via Favara, in contrada Sant’Anna. Protagonista dello scontro il camion condotto da Marco Antonio D. che provenendo da via Salemi ed era diretto verso Petrosino. Giunto nei pressi dei vivai Tumbarello si è imbattuto in un gregge che attraversava la strada. Quando il conducente ha visto gli ovini per non investirli li ha frenato di colpo. Ma lo sforzo non è stato sufficiente e le pecore sono state trascinate dal mezzo pesante e per molte non c’è stata via d'uscita: otto sono morte subito. Tre ovini erano ancora in agonia quanto è arrivato, per i rilievi di rito, il medico veterinario dell’ASL numero 9 di Trapani, Angelo Perniciaro che ne ha..... constatato l’avvenuto decesso. L’incidente è avvenuto sotto gli occhi dell’allevatore Paolo A. che stava conducendo le pecore al pascolo. Per stabilire la dinamica e le eventuali responsabilità sono intervenuti gli agenti della squadra infortunistica della polizia municipale che hanno anche curato l’ordine pubblico e la sicurezza del transito veicolare. Per lo smaltimento delle carcasse delle pecore è stata disposta un’ordinanza firmata dal sindaco Renzo Carini per la distruzione. NOTIZIARIO ITALIANO 7 LUGLIO 2009
Pamplona: corsa dei tori, quattro feriti
PAMPLONA - Come ogni anno per la Festa di San Firmino, la città di Pamplona si paralizza per gli “encierros”, le folli corse dei tori. Quest’anno quattro persone, tra cui un turista scozzese e un americano, sono rimaste ferite stamattina durante la corsa dei tori tipica della festa di San Firmino a Pamplona. Lo hanno reso noto gli organizzatori. Gli altri feriti sono due giovani spagnoli di 21 e 31 anni. Nessuno dei quattro e' stato incornato. Cantata da Hemingway nel romanzo Fiesta, la corsa dei tori è insieme un rito crudele osteggiato dagli animalisti ma anche una tradizione ancestrale ricca di storia e di fascino. LA FESTA
Le feste de Los Sanfermines,
in onore di San Firmino di Amiens, cominciano con il lancio
del chupinazo (razzo) dal balcone del consiglio della città
a mezzogiorno del 6 luglio e finiscono a mezzanotte del 14
luglio. L’Encierro consiste in una corsa di circa 800 metri
per le strette vie cittadine fino all’arena delle corride,
dove il pubblico corre insieme a una mandria di tori
lasciati liberi. L’inizio ufficiale si ha quando dal balcone
del municipio viene scagliato in aria il chupinazo, il razzo
la cui miccia è innescata dal sindaco di Pamplona.
All’esplosione le strade gremite di gente si riempiono di un
movimento gioioso e incontrollabile. Si danza, ci si bacia
e abbraccia, si beve: le regole comuni per questa settimana
saranno sostituite da quelle della festa più famosa di
Spagna.
Il percorso di più di un
chilometro termina alla Plaza de Toros, l’arena dove avviene
la corrida per sette volte in sette giorni durante San
Fermin. Fuori la statua di bronzo dedicata a Hemingway
luccica sotto il sole di luglio.
IL GIORNALE 7 LUGLIO 2009
Pamplona, primo encierro veloce e senza incornati Il primo encierro della festa di San Firmino, tenutosi stamattina alle 8 nel giorno dedicato al santo patrono, si è corso in 2'28". Bilancio sanitario positivo: nessun ferito da incornata e soli 4 ricoverati in ospedale per traumi da calpestamento. Affluenza non eccezionale
IL SANTO PROTETTORE. Le preghiere della mattina hanno
funzionato. Nel giorno del santo patrono di Pamplona, il 7
luglio, il primo encierro della festa si è infatti concluso
senza incidenti di rilievo, con soli 4 feriti trasportati nei
due ospedali cittadini. Merito di San Firmino, davanti alla cui
statua i corridori brandiscono per tre volte il loro giornale
(con cui dovrebbero aizzare i tori in corsa) e innalzano le loro
preghiere. Un momento che precede di poco l'apertura dei
cancelli del recinto e la corsa vera e propria. Un momento in
cui si uniscono sacro e profano, superstizione e appartenenza
culturale; tanto è vero che quest'anno, per la prima volta, al
tradizionale coro in spagnolo («A San Fermin pedimos, por ser
nuestro patrón, nos guíe en el encierro dándonos su bendición»),
è seguito il coro in euskera, la lingua basca che conta parecchi
parlanti anche in Navarra. IL NUOVO 7 LUGLIO 2009
Pamplona: prima corsa tori, feriti
MADRID - E' di quattro feriti il bilancio del primo ''encierro'', la spettacolare corsa con i tori della Fiesta di San Firmino a Pamplona. Alla prima corsa della mattina, durata circa 2 minuti, hanno partecipato sei giovani tori, subito circondati da migliaia di persone. I feriti, due spagnoli, un americano e uno scozzese, non sono stati tuttavia colpiti dagli animali ma hanno riportato forti contusioni probabilmente durante la corsa. LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 7 LUGLIO 2009
Salento, mucche e vitelli alla diossina abbattuti
CAMILLO DE DONNO
MAGLIE (LE) - Mucche e vitelli della masseria Lanciano pronti per il mattatoio. In esecuzione di un provvedimento del Servizio di veterinaria della Asl, gli animali sono stati trasferiti ed oggi saranno abbattuti. Si tratta di oltre 70 mucche da latte, di qualche vitello che sarebbe stato pronto per la commercializzazione, di vitellini nati da poche settimane e di altri che moriranno nel ventre delle loro madri, senza mai aver visto la luce. L’azienda Lanciano è nelle immediate vicinanze della zona industriale e risulta essere tra le più contaminate dall’inquinamento da diossine. Sin dalle prime analisi eseguite dopo l’allarme generato dalla rilevazione delle molecole cancerogene nei fumi della Copersalento, si accertò che i valori di diossina nel latte erano di 12,33 picogrammi per grammo, così come ben oltre i limiti di tollerabilità erano le percentuali di diossina nelle carni dei bovini. Stessa situazione di inaccettabilità per i foraggi provenienti dai campi (circa 11 ettari) che sono tutt’intorno alla fattoria e ricadono nei territori di Maglie e Cursi. La vicenda ha avuto inizio qualche mese fa e da allora l’azienda è in una situazione di totale fermo, nel senso che per le tre famiglie che da quell’attività traggono l’unico sostentamento si è bloccata la commercializzazione dei prodotti; ma non il lavoro che in un’azienda zootecnica comunque deve essere fatto. Così i fratelli Lanciano ed i loro genitori hanno continuato a governare gli animali (oltre ai bovini nella masseria sono allevate 225 pecore) ed a mungerli sapendo che latte e carne altro non erano che rifiuti da smaltire; così la stalla di recente ammodernata con notevole impegno economico si è di fatto trasformata in una specie di braccio della morte e le attrezzature di cui i Lanciano si erano dotati sono diventate apparecchiature senza senso. Oggi l’epilogo: anche per gli animali è giunta l’ora dell’abbattimento e della distruzione controllata. Come da mesi accade per il latte, pure chi lo ha prodotto diventa rifiuto. L'UNIONE SARDA
7 LUGLIO 2009
Torello salvato in fondo al burrone dopo la lite con un
rivale in amore
NINO MELIS
Villagrande (OG) - Il
focoso torello - peso: un quintale e mezzo - aveva
ingaggiato battaglia per assicurarsi il cuore di una
giumenta, ma ha avuto la peggio nello scontro con un rivale
più forte di lui ed è rotolato su una ripida scarpata
profonda oltre ottanta metri. Vista l'impossibilità di recuperare l'animale, l'allevatore Bruno Mereu ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Lanusei che in meno di un'ora sono riusciti a riportare l'avventato torello nella mandria grazie all'impiego di un argano con verricello. L'episodio è avvenuto pochi giorni fa in corrispondenza del ponte Isadalu, uno dei più alti dell'isola, a pochi chilometri da Villagrande lungo la strada che porta a Talana. «L'animale - ricorda l'architetto Lucio Mereu, fratello di Bruno - era rimasto intrappolato nella vallata e non sarebbe mai riuscito a risalire da solo un dislivello superiore agli ottanta metri. I vigili del fuoco di Lanusei hanno salvato l'animale grazie ad un intervento da manuale». Scesi in fondo al burrone insieme al proprietario, i vigili sono riusciti a imbragare il riottoso vitello e ad assicurarlo al cavo tirato da un argano elettrico posizionato su un camioncino. Lentamente ma inesorabilmente l'animale ha potuto risalire la china e raggiungere gli animali della mandria. L'allevatore Bruno Mereu ha ringraziato calorosamente i vigili del fuoco, guidati dal caposquadra Sandro Piroddi, mentre il torello ha dimostrato a modo suo la riconoscenza con un prolungato muggito. La brutta avventura si è risolta per lui con un lieto fine: era destinato al macello tra pochi giorni, per la festività di Santa Barbara, ma l' esecuzione è stata rimandata. Data la situazione, i proprietari hanno rinviato, ma non annullato, l'appuntamento con il macellaio. Dopo Santa Barbara, a Villagrande si festeggia San Gabriele e difficilmente il torello potrà scampare alla sua sorte naturale. A meno di un'altro provvidenziale incidente. LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 7 LUGLIO 2009
Curate e nutrite fino alla fine per un danno da 350mila euro
MAGLIE (LE) - Tre mesi fa sarebbe stato come aggiungere lutto
al lutto, ora non è più così. All’inizio della vicenda i
Lanciano speravano che le loro bestie potessero essere salvate,
credevano che nel giro di qualche mese la percentuale di
diossina nelle loro carni e nel latte potesse calare e magari
sparire del tutto così da salvare la loro fatica ed il loro
impegno econ omico. IL TEMPO 7 LUGLIO 2009
Ponte Milvio Giovedì inaugurazione dello spazio dedicato solo agli animali «Villa Bau Village-Tvb Roma» è il primo evento organizzato in una città italiana In spiaggia con il cane sulle sponde del Tevere Una piscina lunga cinquanta metri, una spiaggia e un bagnino con la torretta
Roma - Non è
la descrizione di uno stabilimento balneare che si trova sul
Litorale, ma di un luogo dedicato totalmente ai cani nella
Capitale, tra Ponte Milvio e il viadotto di Corso Francia.
«Villa Bau Village-Tvb Roma» è un nuovo progetto nato dalla
volontà di offrire i servizi necessari alla corretta convivenza
e al reciproco rispetto fra l'uomo e gli animali. È la prima
volta che viene creato un luogo nel cuore di una città italiana
dedicato esclusivamente agli amici a quattro zampe, dove saranno
organizzate attività ricreative, educative e di spettacolo per i
cani e i padroni dalle 9 di mattina alle 19. Insomma, si tratta
di un vero e proprio polo cinofilo sulle sponde del Tevere, su
un'estensione di oltre
Animalieanimali 7 LUGLIO 2009
CAPRERA APRE UNA SPIAGGIA AI CANI
Una spiaggia a misura di cane. Il Parco lancia l’idea e con l’associazione Arvepana crea un angolo destinato a fido nella spiaggia di fronte a Porto Palma. Un progetto partito alcuni anni fa che oggi viene riproposto, in collaborazione con la capitaneria di porto. Molti proprietari di cani potranno portare con sé i propri animali durante le ferie estive. Il parco ha finanziato il progetto. Realizzato anche grazie ad una convenzione siglata con l’Ente parco, che prevede l’esclusivo utilizzo di una ben determinata spiaggia ai cinofili con i propri cani. L’area per la quale la capitaneria di porto ha rilasciato la concessione si trova nell’isola di Caprera a chiusura della baia di Porto Palma di fronte al centro velico di Caprera, nella strada che conduce fino ai Due Mari, e potrà essere utilizzata durante il periodo estivo fino al 15 settembre. Per accedere alla spiaggia per cani è necessario rispettare alcune norme elencate nei regolamenti. Obbligo del guinzaglio, pulizia immediata delle deiezioni dell’animale, libretto sanitario in regola con le vaccinazioni e certificato d’iscrizione all’anagrafe canina. Il servizio, offerto dai volontari dell’associazione Arvepana e da tre operatori esterni, prevede che ad un prezzo di 3 euro sia consegnato all’utente un kit, comprensivo di paletta e sacchetto, un ombrellone, una ciotola per l’acqua, l’uso della doccia e l’eventuale assistenza di un veterinario. La fruizione del servizio è giornaliera con orario continuativo dalle 9 alle 19. Per qualsiasi informazione è possibile contattare direttamente l’Associazione Arvepana al numero di telefono 366.3933926 o l’Ente parco, al numero di telefono 0789.790211. Animalieanimali 7 LUGLIO 2009
VI CONSIGLIAMO UN BEL B&B APERTO AI CANI NELLE MARCHE Segnalazione a sei mani e quattrozampe...
State cercando un bel posto dove andare in vacanza con il vostro
cane? Vi consiglio il B&B Colle Santandrea, in collina, sopra
Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno. Noi, con la nostra
Nessie (una meticcia di media taglia di 1 anno e mezzo) ci siamo
stati la prima settimana di giugno. Ci siamo davvero trovati
benissimo, come a casa. Il B&B è gestito da una famigliola di
Milano che ha una simpatica e dolce cagnolina, Beryl, di due
anni. Nessie e Beryl all’inizio si sono studiate un po’ e dopo
si sono fatte compagnia correndo e giocando insieme per tutta la
settimana. Noi così ci siamo rilassati prendendo il sole in
giardino e alternando bagni in piscina. Un giorno ci siamo
dimenticati di aver finito le crocchette per Nessie e Beryl ha
diviso le sue (biologiche dato che i proprietari sono molto
attenti all’alimentazione) con lei. Noi abbiamo affittato il
bilocale, ma tre sere ci siamo fatti preparare la cena: pizza al
forno a legna e squisitezze ai cereali integrali e alle verdure
dell’orto. I cani hanno leccato gli avanzi… Insomma un posto
tranquillo in mezzo al verde, vista mare! Ci torneremo
senz’altro. Dimenticavo, a Colle Santandrea ho visto per la
prima volta da visino sia un impianto fotovoltaico per generare
elettricità sia due pannelli solari (messi sul tetto) per
scaldare l’acqua usata in doccia. SANREMO NEWS 7 LUGLIO 2009
Ventimiglia (IM): la LNDC sulla mancanza della spiaggia per cani
Renato Agalliu
Ventimiglia (IM) - A margine della recente attrezzatura della
spiaggia per cani nel Comune di Vallecrosia, La LNDC (lega
nazionale per la difesa del cane) è intervenuta sul mancato
equipaggiamento della spiaggia per cani a Ventimiglia.
“L’Amministrazione Comunale di Vallecrosia, - si legge nella
nota - in collaborazione con la Lega per la Difesa del Cane e
con un fattivo contributo dell’Associazione Sportiva “Amici del
mare” ha realizzato, anche quest’anno, la Spiaggia attrezzata
per cani. Molte persone assieme al loro cane si sono già recate
sulla spiaggia ed hanno notato un notevole miglioramento
rispetto l’anno scorso e ne sono rimasti entusiasti. Questo è un
ottimo biglietto da visita per una cittadina di mare che ha
caratteristiche turistiche e che così facendo da un contributo
alla lotta al randagismo. IL CITTADINO 7 LUGLIO 2009
Pescate due grosse carpe: il Lambro ritorna a respirare
Melegnano
(MI) - Pescate due enormi carpe nel Lambro, il grande fiume
evidentemente è tornato a “respirare”. Nei giorni scorsi,
infatti, un gruppo di cittadini ha pescato un paio di carpe alla
confluenza tra il fiume Lambro e
LA STAMPA 7 LUGLIO 2009
Cane apre il rubinetto e allaga un alloggio
patrizio romano
Rivoli (Torino) - Se non è proprio devastante come il famoso cane Beethoven, poco gli manca. Un giovane rottweiler di sei mesi, infatti, per bere dell’acqua fresca dal rubinetto ha allagato la casa dei padroni. Tutto è avvenuto domenica sera, intorno alle 22, in piazza Principe Eugenio 14 a Rivoli. Dopo che i suoi padroni sono usciti per andare al lavoro in un pub, il cucciolo, di poco più di sei mesi, ha pensato bene di bere dell’acqua e quella nella ciotola non era, probabilmente, di suo gradimento. E così, ha sollevato il miscelatore del bidet, ha messo le zampe anteriori all’interno e ha iniziato a sorseggiare. Una bella bevuta. Peccato che con le zampe sia anche riuscito a chiudere lo scarico. E se il piccolo rottweiler ha imparato ad aprire il miscelatore non ha ancora appreso come e soprattutto perché si deve chiuderlo. In poco tempo l’acqua ha iniziato a riempire l’alloggio, poi a scorrere sul pianerottolo e infine a precipitare giù per le scale. Verso le 22,30 sono intervenuti i vigili del fuoco, che, evitando incontri spiacevoli con il rottweiler, hanno chiuso l’acqua. Sul posto sono arrivati anche gli agenti del commissariato, per controllare che il cane non fosse stato abbandonato. Ma la «piccola peste» aveva le sue ciotole con il cibo e l’acqua che galleggiavano in quel laghetto che era diventata la casa di Andrea Mastrangelo, il padrone, che adesso dovrà insegnare al suo intelligente cane anche a chiudere i rubinetti o almeno a non tappare gli scarichi. BIG HUNTER
7 LUGLIO 2009
Francesca Martini a Londra: presto norme su benessere animale
Il sottosegretario alla salute Francesca Martini ha partecipato il 6 luglio 2009 alla prestigiosa manifestazione internazionale cinofila International Symposium on the dog, organizzata a Londra dal Kennel Club. La responsabile al Wealfare nel suo intervento ha parlato dell'impegno del Governo italiano nell'affermare i diritti degli animali attraverso le nuove disposizioni legislative realizzate ed altre in cantiere.
“Attraverso le nuove norme – ha spiegato la Martini alla
platea internazionale - ho voluto anche dare una spinta in
avanti al fine della creazione del corretto rapporto uomo -
cane, affermando il concetto più moderno del “possesso
consapevole degli animali d’affezione”, che scaturisce
dall’informazione e responsabilizzazione dei proprietari.
L’effetto indotto della presa di coscienza da parte dei
proprietari/detentori di animali d’affezione consiste sia
nella riduzione degli abbandoni, che nel miglioramento del
benessere animale. Innovativa è stata l’impostazione data
alla norma emanata a tutela dell’incolumità pubblica,
anch’essa basata sulla creazione del corretto rapporto con
il cane”. Tra le tante iniziative il Sottosegretario ha
evidenziato l'istituzione di un tavolo di lavoro permanente
in cui sono rappresentate le istituzioni, i medici
veterinari, le associazioni animaliste ed esperti di settore.Sul
problema del commercio illegale dall'est Europa la Martini
ha dichiarato “vi è stata una intensa discussione in seno al
Governo italiano, tuttavia tale problema oltrepassa i
confini nazionale e richiede un forte intervento da parte
dell’Unione europea. In ogni caso nella legge di ratifica
della Convenzione sulla protezione degli animali da
compagnia, in lavorazione, saranno previste sanzioni penali
per commercio illegale di cuccioli”.“Verrà presentato – ha
poi annunciato Martini - entro breve tempo al Parlamento
italiano un disegno di legge per garantire il benessere
animale. In particolare saranno stabilite disposizioni
relativamente ai requisiti strutturali e gestionali dei
rifugi, addestramenti, allevamento, commercio, attività di
toelettatura, all’impiego di animali nello spettacolo, agli
interventi sanitari di pronto soccorso, ai cimiteri per
animali nonché agevolazioni fiscali per chi adotta un cane”.
ANSA AMBIENTE 7 LUGLIO 2009
CANI; MARTINI, CONCEDERE ACCESSO A TRATTI LITORALE
ROMA - ''Concedere l'accesso ai cani a tratti di litorale e' un segno di civilta' e di rispetto'', cosi' come ''rendere fruibili le aree verdi nei centri urbani''. Questo il messaggio che il sottosegretario al Welfare Francesca Martini ha inviato all'Ente nazionale protezione animali (Enpa) in occasione della conferenza di presentazione, alla Camera dei deputati, di due petizioni per garantire 'Spazi vitali' ai cani: una per le citta' e una per concedere l'accesso ai cani a litorali e spiagge. ''Fare in modo - aggiunge Maritni - che soprattutto le citta' costiere del nostro Paese si rendano piu' accoglienti per i proprietari di animali, garantendo nuovi spazi, servizi e disponibilita' significherebbe anche incentivare chi, per questa scelta di vita, e' da sempre in difficolta' nel periodo estivo''. Secondo il sottosegretario la presentazione di queste ''due importanti petizioni che mirano a assicurare spazi vitali ai nostri amici a quattro zampe e ai loro responsabili proprietari, e' un importante segno di come la nostra cultura stia cambiando e di come le citta' e i luoghi di vacanza possano e debbano essere interpreti di queste rinnovate esigenze''. Per questo, conclude Martini, ''auspico un partecipato coinvolgimento dei cittadini e un adeguato intervento delle istituzioni locali al fine del rapido e concreto perseguimento degli obiettivo''. BIG HUNTER 7 LUGLIO 2009
Terni, partito il piano di contenimento cinghiali
Come previsto sono iniziate le operazioni del piano di contenimento cinghiali per la provincia di Terni, autorizzato dall'amministrazione provinciale grazie alle direttive regionali per il contenimento dei danni causati da questa specie all'agricoltura. Un piano dalle dimensioni non certo modeste come si evince da questi numeri: 82 selecontrollori abilitati, 42 squadre di cinghialisti, 9 unità della Polizia provinciale e 8 i distretti interessati. Ai prelievi parteciperanno anche i proprietari di fondi in possesso di regolare licenza ed altri soggetti previsti dalla normativa vigente che interverranno nelle zone protette. Le zone interessate comprendono 4 distretti di Orvieto, 2 di Terni e altri 2 di Amelia.
IL GAZZETTINO
7 LUGLIO 2009
L’iguana Rina diventa mamma
Jesolo (VE) - Dieci bellissime uova per mamma Rina, l’iguana rinoceronte del Reptilarium (nella foto) di piazza Brescia. Si prospetta ancora un lieto evento alla mostra dei rettili e degli insetti del Palazzo del Turismo: con una doppia emozione, visto che questo tipo di rettile è raro e difficilmente depone uova, specie in queste condizioni. Sono le otto del mattino quando Umberto, uno degli addetti del Reptilarium di Jesolo, inizia la manutenzione degli animali del rettilario. «Da un po’ di giorni – racconta – infatti è da un po' di giorni che si tiene sotto controllo la pancia ed il comportamento dell'iguana rinoceronte di nome Rina e ieri mattina ce l'ha fatta ed ha prodotto dieci bellissime uova». Sono state subito prelevate e in questo momento sono state messe in una apposita incubatrice da uno degli esperti veterinari, il dottor Diego Cattarossi. VIRGILIO NOTIZIE
7 LUGLIO 2009
Usa-Russia: disgelo contagia anche cani a Mosca
I due
animali, uno americano e uno russo, si fanno le feste
Anche i cani si lasciano
contagiare dal disgelo fra Washington e Mosca, dove un
quattrozampe russo e uno americano fraternizzano
amabilmente. Complice forse l'aria di 'reset', un cane russo
antidroga e antiesplosivo e un cocker dei servizi segreti
americani si sono abbandonati a un'attrazione fatale
reciproca, poco prima dell'arrivo del presidente Obama, a
due passi dalla piazza Rossa. I due animali hanno subito
legato, dimostrando una calda curiosita' tale da
distoglierli dal loro dovere. TERRA NAUTA
7 LUGLIO 2009
Se sei
brutto ti tirano le pietre…
Nel
corso di questi anni, i principi in base ai quali
salvaguardare gli animali dall’estinzione sono stati la
bellezza, la bontà delle carni e il valore economico sul
mercato. Lupi, orsi, salmoni, aquile, tartarughe… hanno
avuto la meglio su molti animali “brutti” ma non per questo
privi di importanza all’interno dei vari ecosistemi.
“Se sei buono ti
tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre…” Così
cantava una vecchia canzone italiana di qualche tempo fa che
ben si addice alla condizione di alcune specie animali che,
per la loro “bruttezza”, rischiano di estinguersi in poco
tempo. Alcune di questi animali non sono neanche conosciuti.
Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di vermi,
rettili pericolosi, uccelli poco attraenti o esseri
repellenti come il necroforo americano, un coleottero che
usa le carcasse di animali come nido in cui allevare i
piccoli.Ma come spesso accade anche i più brutti, prima o
poi, si prendono la loro rivincita. Infatti, se questi
animali fino ad oggi hanno ottenuto meno attenzione e meno
soldi rispetto ad altri, adesso da ultimi sono diventati i
primi della lista delle specie a rischio.Gli esperti dell’US
Fish and Wildlife Service, che coordinano i programmi di
protezione di fauna e flora negli Stati Uniti, assicurano
che ormai i fondi vengono distribuiti in base al maggior
rischio di estinzione di alcune specie.È pur vero che, in
alto nelle lista troviamo sempre salmoni, trote, tartarughe
marine, aquile, orsi, un solo insetto e nessuna pianta.Quando
35 anni fa sono state compilate le liste delle specie a
rischio diversi sono stati i principi utilizzati in base ai
quali salvare gli animali: la bellezza, la bontà delle carni
e il valore economico. Questo dice tutto sull’importanza
effettiva data al problema dell’estinzione. Ecco il motivo
per cui orsi, lupi, aquile e pellicani da un lato, e animali
dalla carne pregiata come i salmoni dall’altro, hanno avuto
la meglio grazie alle logiche “umane” di mercato che non
risparmiano nessuno.Ad esempio, salvaguardare le piante
significa proteggere molte altre specie animali perché la
scomparsa di un solo elemento nell’ecosistema interrompe un
equilibrio delicato. Per salvare il famoso panda, simbolo,
per eccellenza, della connessione tra regno vegetale e
animale, si sono dovute salvare le foreste di bambù.
Purtroppo solo a volte i piani di finanziamento per la
salvaguardia dell’estinzione di una specie a rischio tengono
conto di queste catene.Comunque secondo i ricercatori
americani, sebbene piccoli, i cambiamenti cominciano a farsi
vedere. Molluschi, vermi e invertebrati, i migliori
indicatori dei disastri dovuti al cambiamento climatico,
stanno ricevendo molta più attenzione. Non solo in America,
ma anche in Europa come spiega Piero Genovesi, ricercatore
dell'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca
Ambientale, “esistono delle politiche già avviate in questa
direzione. Adesso non si tutelano solo le specie più
carismatiche ma tutte le specie minacciate, sebbene poi
sulla decisione finale di quest’ultime, influisce sempre
l’esigenza di immagini e le scelte locali. Ve lo immaginate
un parco o un comune che scelgano come animale simbolo un
insetto? Basta un esempio: l'orso abruzzese ha finora
beneficiato di oltre 11milioni di stanziamenti per vari
progetti, l'euprotto sardo (Euproctus platycephalus), un
tritone endemico nell'isola, a rischio come molti altri
anfibi a causa di un fungo patogeno, sembra destinato
all'estinzione”.Ma la speranza è l’ultima a morire anche per
i brutti: "a confermare la tendenza di un'attenzione
maggiore verso specie meno conosciute e "simpatiche" - dice
Genovesi - ci sono numerosi studi sui finanziamenti dei
progetti di salvaguardia.Non si deve sottovalutare infatti
che non sono soltanto gli animali brutti ad essere negletti,
ma anche i Paesi o le regioni più povere, per cui se
Australia, America del Nord ed Europa possono impegnarsi per
salvare le loro specie, non succede altrettanto nei Paesi
poveri. In ogni caso, a livello europeo negli ultimi anni le
direttive sono state quanto mai chiare: bisogna lavorare di
più sulle specie a maggiore rischio, non su quelle più
belle".
Animalieanimali 7 LUGLIO 2009
ZOO CITTA’ DELLA DOMENICA, VIDEO SU YOUTUBE: ANIMALI SENZA
ACQUA
Degrado e condizioni igienico sanitarie intollerabili, con
animali senza neppure acqua da bere: è quanto avrebbe
documentato un servizio video giornalistico di Pianeta
Umbria, emittente locale, diffuso anche da Sky Tv e postato
su Youtube
http://www.youtube.com/watch?v=cfY4wVnKTOQ che ha messo
in luce l’incredibile realtà di degrado allo zoo Città della
Domenica di Perugia, in località Monte Pulito.
ALTO ADIGE
7 LUGLIO 2009
Il caldo avanza, mucche stressate
I cambiamenti climatici non sono solo un problema statistico di aumento della temperatura. Il global warming ha un impatto diretto e pesantissimo sull’economia. A fare il punto nel campo della zootecnia è arrivato adesso un lavoro del Cnr che, con una metodologia applicata per la prima volta in Europa, ha mappato l’Italia cercando cercando di valutare l’impatto del surriscaldamento sull’allevamento dei bovini da latte e disegnando una cartina di rischio del nostro Paese. Secondo alcune stime, le ondate di calore sono costate all’Europa circa 12 miliardi di euro nel 2003, soprattutto per le perdite in agricoltura, incluso il settore zootecnico, dovute alla siccità. Allo stesso modo uno studio recente ha mostrato che negli Stati Uniti le perdite economiche nel settore zootecnico, dovute alle ondate di calore possono essere comprese fra 1,69 e 2,36 miliardi dollari. Nel campo della zootecnia è noto che le condizioni ambientali, come la concomitanza di alte temperature ed umidità per più giorni consecutivi, possono causare condizioni di stress per gli animali e avere un impatto negativo sulla loro riproduzione, produzione e salute. Per questo, l’Ibimet - l’Istituto di Biometeorologia del Consiglio nazionale delle Ricerche - ha ricostruito l’andamento termoigrometrico per 100 stazioni meteorologiche distribuite sul territorio nazionale per i mesi estivi negli ultimi 30 anni e monitorato 700 aziende zootecniche sparse sul territorio nazionale. A seconda del livello di rischio, il territorio italiano è stato suddiviso in aree bioclimaticamente omogenee a cui è stata assegnata una determinata classe di appartenenza. «Non solo mucche che producono meno latte e lo fanno meno buono. Anche maiali che danno insaccati e prosciutti meno gustosi. I polli riescono, in alcuni casi, a salvarsi, grazie a un sistema di condizionamento che da qualche tempo sembra alleviarli nelle giornate più calde. Ma, in generale, tutti gli animali da allevamento soffrono le ondate di calore». Questa l’analisi di Marina Baldi, la ricercatrice che ha guidato il gruppo di lavoro dell’Ibimet nell’ambito del progetto di ricerca «Climanimal» commissionato dal Ministero delle Politiche Agricole per individuare i rischi per gli animali legati al caldo. «Il contenuto proteico del latte - afferma ancora Marina Baldi - cambia se la mucca è stressata per un periodo abbastanza lungo, bastano già 3-4 giorni di caldo. Il riscontro si ha sulle produzioni casearie e per esempio sui prodotti Dop» che hanno necessariamente bisogno della stessa qualità. Per quanto riguarda la quantità, lo stress da caldo riduce almeno del 20% la produzione di latte ma può arrivare anche alla metà. Le zone più a rischio in Italia sono le regioni che si affacciano sul Tirreno, il Sud, soprattutto Calabria e Campania con un picco però nella penisola salentina, in Puglia, le isole (molto più la Sicilia che la Sardegna) e la Pianura Padana. E il Trentino-Alto Adige, e le regioni alpine in generale come si posizionano in questa mappa di rischio? «In modo per ora rassicurante - spiega la ricercatrice del Cnr - l’intera regione alpina è infatti compresa nelle classi 1 e 2, cioè sostanzialmente in area esente da rischi. Per quanto riguarda il Trentino-Alto Adige però, esiste una grande differenza tra la Val’Adige e il resto del territorio. In Val d’Adige, da sud a nord, e quindi fino oltre Bolzano, il fattore di rischio è molto maggiore perchè la zona bioclimatica è di classe 4, e questo significa livelli di rischio di colpi di calore pari a quelli della Val Padana o di gran parte del litorale adriatico fino, grosso modo, a metà della Puglia, dove invece la situazione peggiora in modo molto marcato e si passa alla classe 6, che costituisce l’apice del gradiente che abbiamo individuato» L’indice adottato per mappare l’Italia dal punto di vista bioclmatico è il cosiddetto THI, che combina temperatura massima giornaliera e umidità relativa. «I rischi seri per la zootecnia bovina - afferma ancora Marina Baldi - cominciano in classe 4. Per capire cosa significa classe 4 posso fare un paio di esempio, diciamo 31 gradi di temperatura e 55% di umidità relativa, oppure anche solo 29 gradi di temperatura e l’85% di umidità relativa, come a Roma in questi giorni». Un altro elemento interessante emerso dalla ricerca è che non solo è indicativo il THI giornaliero ma anche quello notturno, perchè se temperatura e umidità non scendono sotto una certa soglia almeno di notte, gli animali continuano ad essere sotto stress e si alimentano poco o pochissimo, con conseguenti ricadute negative sulla produzione di latte, sia min termini quantitativi che qualitativi».
IL TIRRENO
7 LUGLIO 2009
Colonia felina a
rischio i gattari in allarme
Guido Bini
CASCINA (PI). L’allarme viene lanciato
dalle stesse persone che quotidianamente si preoccupano
di sfamare la colonia felina. Si tratta di una
cinquantina di gatti che vivono a Cascina, nella zona
artigianale di via Etruria, tra l’uscita della Fi-Pi-Li
e l’Arnaccio. «Questi gatti - dicono - sono molto malati
e nessuno, a cominciare dall’amministrazione comunale,
s’interessa alla loro situazione». «Per prima cosa -
proseguono - andrebbero sterilizzati. Ma anche curati,
per evitare il diffondersi delle tante malattie di cui
questi gatti sono portatori». Aids felino e leucemia
starebbero decimando la colonia, che nel giro di pochi
mesi è passata da 80 a 50 unità. I gattari della zona
seguono costantemente la situazione, a cui assistono
impotenti. L’appello di queste persone è rivolto
soprattutto all’amministrazione pubblica cascinese e
alla Asl, ricordando che per quanto riguarda le colonie
feline è indispensabile un controllo costante,
preventivo e programmato, sia sulle nascite che sulle
malattie. Questo perché alle colonie feline, come
ripetuto più volte anche dalla Dav, è stato riconosciuto
un preciso valore sociale, e perché i gatti sono
formidabili portatori di svariate malattie, non ultima
la peste.
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