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16 LUGLIO 2009
Lascia il cane in auto e va in spiaggia: multa di 150
euro
Diano Marina (IM) - I
passanti hanno notato l'animale sofferente e hanno
avvertito le forze dell’ordine, che hanno multato il
padrone dell’animaleUn turista ha lasciato il cagnolino
in auto a Diano Marina, sotto il sole, per andare in
spiaggia.I passanti hanno notato l'animale sofferente e
hanno avvertito le forze dell’ordine, che hanno multato
il padrone dell’animale con una sanzione amministrativa
di 150 euro.
Il provvedimento è scattato nei confronti di un turista che l’altra mattina ha lasciato il suo yorkshire nell’auto lungo via Magnolie, in località Borgo Paradiso.
BIG HUNTER
16 LUGLIO 2009
Cani
antimine in Afghanistan
I cani dell’esercito
italiano sminano l’Afghanistan. Non solo militari bipedi, in
Afghanistan ci sono pure i soldati italiani a quattro zampe. Un
plotone del Gruppo Cinofilo di Grosseto è a Herat per
controllare i varchi di accesso alla base di Camp Arena, e
fornisce attività di supporto alla Force Protection effettuando
attività di ricerca e segnalazione dell’eventuale presenza di
esplosivi di tipo Ied (Improvised explosive device) ed Eod (Explosive
ordenance disposal).
Importanti anche le cosiddette “attività preventive, prima del passaggio” dei mezzi lungo i tragitti dove potrebbero essere collocati ordigni. Inoltre “in occasione dell’arrivo di personalità” il gruppo effettua anche “controlli in sale conferenze o alberghi”. Se il naso dei cani fiuta qualche ordigno intervengono poi gli artificieri. Anche per gli animali le specializzazioni possono essere varie: ci sono i cani Edd (Explosive detection dog), Mdd (Mine detection dog) che effettuano anche attività di verifica dopo la bonifica dei campi, e gli Scout, cani da pattuglia addestrati sia per operazioni di individuazione di esplosivi che di mine. L’addestramento preliminare dei cani, spiega il maresciallo Alessandro Ranieri comandante del plotone cinofilo, “avviene in Italia, tra gli otto e i 12 mesi di vita, poi si passa a un periodo di ambientamento in teatro e successivamente a uno di addestramento con sostanze in loco”. Per ultima c’è la fase di “addestramento per le operazioni”.
Animalieanimali
16 LUGLIO 2009
MASSACRO
PECORE A CRETA, SI PENSA A SETTA SATANICA
"Stiamo
indagando in tutte le direzioni" ha detto all'Ansa un portavoce
della polizia.
La polizia di Creta sta indagando su un fatto che ha scosso la
popolazione locale: il massacro di 152 pecore appartenenti ad
una fattoria dell'isola greca, sgozzate senza che si sia potuto
capire il perché. Gli inquirenti stanno indagando, e si pensa ad
una possibile vendetta ma non si esclude un sacrificio condotto
da una setta satanica.
"Stiamo indagando in tutte le direzioni - ha detto all'Ansa un portavoce della polizia - Il fatto è successo domenica ma non siamo ancora riusciti ad individuare i responsabili". Il sindaco della regione della Gola di Therisso, nei pressi della quale sorge l'allevamento ovino, ha condannato fermamente il crimine, avvenuto in piena stagione turistica, ed ha invitato la popolazione alla calma affermando che si tratta di "un incidente isolato" in una zona normalmente tranquilla. Creta è sempre stata al centro di miti e cara agli occultisti. Se il Minotauro è stato visto talora come "una bestia satanica", Dante immaginò l'isola greca come il luogo ideale dell'Inferno, e situò la figura allegorica del Gran Veglio nei meandri del Monte Ida in una caverna del quale nacque Zeus e vi si nascose per sfuggire alla morte promessagli dal padre Saturno. Il corpo del Gran Veglio è, nell'Inferno dantesco, analogo a quello di Satana e come lui sotterraneo. E nelle profondità dell'isola, secondo un'antica tradizione, sarebbe sepolto anche il corpo di Zeus.
LA REPUBBLICA
16 LUGLIO 2009
Amici
dell'uomo, soprattutto d'estate
Per cani e
gatti è un periodo critico. Qualche consiglio per farli star
bene
Mariapaola Salmi
Vacanze alle porte. Partire con i nostri amici animali è
l'ideale ma non sempre è possibile. "Nel primo caso è
indispensabile programmare la partenza e la destinazione", a
parlare è Xenia Prelz, storica proprietaria del canile di
Campagnano, vicino a Roma, "e se la vacanza insieme non è
fattibile è opportuno organizzare un soggiorno per il cane o il
gatto in una pensione di fiducia o, meglio ancora, a casa con
l'aiuto di un amico o di un parente". Nei mesi estivi in ogni
caso è necessaria qualche precauzione in più per il loro
benessere.
Dieta. Meglio due, tre pasti specie per i cani anziani o di grossa taglia. Evitare grassi, dolciumi e gelati. Ottimi carote e zucchini bolliti. Acqua a volontà, mai fredda. Attenzione ai cibi umidi per i gatti perché con il caldo si deteriorano in poche ore. Viaggio. Le regole in treno, traghetto e aereo sono ferree. Opportuno chiedere informazioni prima per la prenotazione. Meglio evitare la stiva per gli animali anziani e i cuccioli. In automobile sono obbligatorie diverse soste, proibito lasciare l'animale chiuso dentro anche se all'ombra e con i finestrini aperti, il rischio è il colpo di calore. Il gatto deve viaggiare sempre chiuso nel suo trasportino. Niente cibo prima della partenza. In caso di mal d'auto si può ricorrere a farmaci specifici. Indispensabili per cani, gatti e furetti microchip o tatuaggio, passaporto internazionale e certificati vaccinali se ci si reca all'estero. L'antirabbica è richiesta in Friuli e nella provincia di Bolzano, non più in Sardegna. Portare i farmaci se l'animale segue specifiche terapie. Mare. Attenzione a sabbia e sole. Spazzolare sempre il cane quando si rientra. Non tutti i cani amano nuotare, non forzarli. Montagna. Il morso di vipera è in agguato. Se succede portate subito l'animale dal veterinario più vicino. Colpo di calore. I cani più dei gatti sudano poco, per questo sono soggetti ad aumenti bruschi della temperatura corporea, specialmente in automobile. I sintomi sono salivazione, prostrazione, respiro affannoso, lingua congesta fino alla diarrea e al vomito. Spostare subito il cane in luogo fresco e ventilato, bagnarlo con acqua fredda o ghiaccio specie sulla testa, far scivolare in bocca un pò alla volta acqua non fredda. Appena la temperatura si abbassa portarlo dal veterinario. Fratture. È frequente d'estate che cani e gatti vengano investiti. Adagiate l'animale su un telo o dentro una cesta e recatevi prima possibile dal veterinario. Le fratture mortali sono alla testa e alla colonna vertebrale. Uno dei rischi maggiori durante le vacanze è l'allontanamento dell'animale. Fatelo ambientare e usate il guinzaglio. Il gatto va tenuto in casa a meno che non si tratti di ambiente a lui già noto. Pensione. Cercate in anticipo quella giusta e recatevi sul posto in prima persona insieme al cane o al gatto, che percepiscono subito se l'ambiente è tranquillo o ostile. La pensione deve assicurare assistenza veterinaria 24h, spazi verdi, igiene. Inoltre meglio che gli animali siano ospitati in coppia per evitare la solitudine. Se decidete di lasciare l'animale a casa rivolgetevi ad una persona di fiducia che lo conosca bene oppure rivolgetevi ad un esperto cat/dog sitter.
IL SECOLO XIX
16 LUGLIO 2009
I
sopravvissuti agli squali si riuniscono: «bisogna salvarli
dall'estinzione»
WASHINGTON. Un gruppo di vittime
di attacchi di squali - molti hanno perso un braccio o una gamba
nei drammatici incidenti - si è riunito ieri a Washington al
Congresso americano per chiedere misure protettive a favore
degli animali, messi in pericolo dalla pesca sregolata. «Se
persino noi chiediamo di salvare gli squali dall'estinzione,
allora proprio tutti possono farlo», sottolinea Chuck Anderson,
aggredito nel giugno del 2000 da uno squalo gigantesco nel Golfo
del Messico. L'animale gli ha prima dilaniato quattro dita di
una mano e quindi strappato il braccio destro fino al gomito.
Altri otto superstiti hanno avuto esperienze simili. «Gli squali sono feroci, sono implacabili - afferma Anderson - ma non è colpa loro: sono nati in questo modo». Il biologo marino Mike deGruy ha vissuto un'esperienza altrettanto spaventosa. Mentre nuotava nell'Oceano Pacifico è stato attaccato da uno squalo grigio che gli ha provocato gravi ferite. Un terzo degli squali che vivono negli oceani sono già in pericolo di estinzione. Sono minacciati soprattutto dall'uomo: la zuppa ricavata dalle loro pinne è considerata una prelibatezza in diversi Paesi.
ASCA
16 LUGLIO 2009
CACCIA: LEGAMBIENTE-CIA-ARCICACCIA, NO A TESTO RIFORMA ORSI
Roma - ''Un testo dai contenuti
fuorvianti che aumentera' di molto le attuali difficolta' per la
conservazione della natura, la difesa dell'attivita' agricola e
agrituristica e, contrariamente a quanto spera il senatore Orsi,
che danneggera' anche la caccia''. Questo il giudizio di
Legambiente, Cia e Arcicaccia sul testo unificato di riforma
della legge quadro per la protezione della fauna e il prelievo
venatorio, la legge 157/92, presentato dal senatore Orsi e per
il quale si sono tenute le audizioni, che hanno visto prevalere
un netto e ampio fronte di no.
Le associazioni, che auspicano uno stop del provvedimento in Commissione Ambiente del Senato, criticano diversi elementi, ritenendoli deformanti, sui quali e' costruita la controriforma del senatore Orsi. In particolare: la forte contrazione dei principi di tutela e controllo a difesa del patrimonio naturale e degli animali selvatici; l'assenza di valorizzazione della multifunzionalita' dell'impresa agricola e di soluzioni concrete al problema dei danni causati da alcune specie animali; la totale disattenzione verso le esigenze delle sempre piu' diffuse e importanti imprese agrituristiche; una prospettiva di caccia consumistica che non valorizza il volontariato e la gestione sociale ma e' orientata solo alla mercificazione della fauna e alla caccia a pagamento.''A chi banalizza queste proteste e le ritiene disfattiste - dichiarano le tre associazioni - ricordiamo che proprio nei mesi scorsi c'e' stato un importante lavoro che ha visto intorno allo stesso tavolo ben 11 sigle associative nazionali per costruire l'aggiornamento condiviso della legge in questione e che ha prodotto un'importante e difficile mediazione e un articolato puntuale. La politica ne tenga conto, abbandonando definitivamente il vicolo cieco verso cui la controriforma proposta porterebbe la caccia, la valorizzazione dell'impresa agricola e agrituristica e l'adeguata tutela della natura e della fauna''.
Animalieanimali
16 LUGLIO 2009
SENATO,
"BLOCCARE LA CONTRORIFORMA VENATORIA, DDL ORSI"
Audizione
delle associazioni animaliste presso la Commissione Ambiente di
Palazzo Madama.
Il testo unificato di “riforma” della legge 157/92, di tutela
della fauna e regolamentazione della caccia, in discussione al
Senato, di cui è relatore il senatore Orsi, è una vera
dichiarazione di guerra: all’ambiente, alle norme dell’Unione
Europea, alla sicurezza dei cittadini, alla cultura degli
italiani, il 90% dei quali è assolutamente contrario a ogni
ipotesi di liberalizzazione dell’attività venatoria.
“Abbiamo chiesto alla Commissione Ambiente di Palazzo Madama di fermare la discussione sul testo Orsi”, così hanno dichiarato i rappresentanti dell’Ente Nazionale Protezione Animali, della Lega per l’Abolizione della Caccia e della Lega Anti Vivisezione al termine dell’audizione svoltasi questa mattina in Senato. “Ci domandiamo – proseguono le Associazioni – come sia possibile, nel terzo millennio e con una gravissima crisi ambientale in corso, autorizzare le doppiette a sparare anche nelle foreste demaniali, sui valichi montani, sui terreni percorsi da fuoco attualmente tutelati; ridurre considerevolmente il territorio protetto; riprendere il nomadismo venatorio; liberalizzare l’uso dei richiami vivi, destinati a gravi sofferenze nelle loro anguste gabbiette; utilizzare il pretesto del controllo faunistico per includere nei carnieri dei cacciatori anche le specie ora protette”. “Abbiamo inoltre chiesto ai senatori – proseguono le associazioni – come possano autorizzare la barbarie degli zimbelli per attrarre altri volatili; ovvero l’impiego di una civetta viva, legata per la zampa alla cima di un’asta. Una mostruosità che qualunque tribunale oggi perseguirebbe ai sensi dell’art. 544 ter del codice penale sui maltrattamenti agli animali”. Enpa, Lac e Lav ritengono che il testo Orsi non sia emendabile; esso minaccia la sicurezza dei cittadini prolungando le attività di caccia durante l’anno, consentendo di sparare anche un’ora dopo il tramonto (quando la visibilità è ridotta), armando addirittura i sedicenni. Un danno enorme non solo per la fauna ma anche per le attività turistiche. Come se ciò non bastasse, il testo Orsi pone l’Italia in rotta di collisione con il diritto comunitario, in quanto non risolve le inadempienze del nostro Paese sulla direttiva “Uccelli” – per la quale si avvia a condanna una pesante procedura d’infrazione -, anzi riconosce alle Regioni il diritto di usare lo strumento legislativo, invece degli atti amministrativi, per adottare le deroghe. Uno stratagemma, condannato ripetutamente dalla Corte Costituzionale, che rende impossibili i ricorsi ai Tar. Nel 2010 si terrà a livello internazionale il countdown per frenare il declino della biodiversità: sarà forse ”Caccia Selvaggia” il biglietto da visita del nostro Paese?
LA NUOVA ECOLOGIA
16 LUGLIO 2009
Caccia,
dalla riforma gravi danni per la fauna e l'agricoltura
Legambiente, Confederazione Italiana Agricoltori e Arcicaccia
criticano il testo predisposto dal senatore Orsi per modificare
la legge quadro del '92. «Una prospettiva di caccia consumistica
orientata alla mercificazione della fauna»
“Un testo dai contenuti fuorvianti
che aumenterà di molto le attuali difficoltà per la
conservazione della natura, la difesa dell’attività agricola e
agrituristica e, contrariamente a quanto spera il senatore Orsi,
che danneggerà anche la caccia”. Questo il giudizio di
Legambiente, Cia e Arcicaccia sul testo unificato di riforma
della legge quadro per la protezione della fauna e il prelievo
venatorio, la legge 157/92, presentato dal senatore Orsi e per
il quale si sono tenute ieri le audizioni, che hanno visto
prevalere un netto e ampio fronte di no.
Le associazioni, che auspicano
uno stop del provvedimento in commissione Ambiente del
Senato, criticano diversi elementi, ritenendoli deformanti,
sui quali è costruita la controriforma del senatore Orsi. In
particolare: la forte contrazione dei principi di tutela e
controllo a difesa del patrimonio naturale e degli animali
selvatici; l’assenza di valorizzazione della
multifunzionalità dell’impresa agricola e di soluzioni
concrete al problema dei danni causati da alcune specie
animali; la totale disattenzione verso le esigenze delle
sempre più diffuse e importanti imprese agrituristiche; una
prospettiva di caccia consumistica che non valorizza il
volontariato e la gestione sociale ma è orientata solo alla
mercificazione della fauna e alla caccia a pagamento.“A chi
banalizza queste proteste e le ritiene disfattiste –
dichiarano le tre associazioni - ricordiamo che proprio nei
mesi scorsi c’è stato un importante lavoro che ha visto
intorno allo stesso tavolo ben 11 sigle associative
nazionali per costruire l’aggiornamento condiviso della
legge in questione e che ha prodotto un’importante e
difficile mediazione e un articolato puntuale. La politica
ne tenga conto, abbandonando definitivamente il vicolo cieco
verso cui la controriforma proposta porterebbe la caccia, la
valorizzazione dell’impresa agricola e agrituristica e
l’adeguata tutela della natura e della fauna”.
VOSTRI SOLDI
16 LUGLIO 2009
Come viaggiare con cani e gatti all’estero
L’appuntamento con le ferie estive si avvicina
ed è tempo di programmare la partenza; e se la
famiglia possiede anche degli
animali
domestici, è opportuno che, specie se la località di
destinazione è all’estero, il proprio gatto o il proprio
cane sia perfettamente “in regola” con le Leggi del
Paese dove si trascorrerà la vacanza.
A tal fine, infatti,
il Ministero della Salute ricorda come in molti Paesi
esteri per il trasporto e l’ingresso di
animali domestici nel
territorio ci siano delle Leggi e delle norme molto
severe, ragion per cui prima di partire è opportuno
informarsi direttamente con il servizio sanitario.
L’imperativo categorico,
quando si viaggia all’estero con il proprio animale da
compagnia, è quello di portare sempre con se il
libretto sanitario rilasciato dal veterinario di
fiducia; nel libretto, infatti, sono indicate tutte le
vaccinazioni effettuate; la Legge, tra l’altro, impone
che per l’espatrio con il cane debba essere effettuata
la vaccinazione antirabbica all’animale almeno un mese
prima della partenza.
Di norma, invece, la vaccinazione antirabbica nei
termini indicati non è obbligatoria
per gli spostamenti delle famiglie italiane con il
proprio animale domestico all’interno del territorio
italiano; pur tuttavia, se si viaggia in
aereo o in
nave, la compagnia navale o aerea con cui si viaggia
potrebbe anche richiederla.
In ogni caso, è una buona prassi quella di portare dal
veterinario
il proprio animale domestico al ritorno dalle vacanze;
inoltre, quando si trascorrono le vacanze lontani da
casa, sia sempre in Italia, oppure all’estero, occorre
sempre fare in modo di tutelare l’animale dalla
possibile aggressione di agenti patogeni; ad esempio,
nel bacino del Mediterraneo è più alto il rischio che
l’animale domestico possa contrarre la leishmaniosi,
ragion per cui è importante che il cane non dorma
all’aperto.
ADN KRONOS
16 LUGLIO 2009
ANIMALI: AL VIA NUMERO TELEFONICO PER SEGNALARE
AVVISTAMENTO CANI ABBANDONATI
Roma - Dal 25 luglio a fine agosto sara' possibile
inviare in tempo reale dal proprio telefonino un sms al
numero 334.105.10.30 per segnalare l'avvistamento di
cani abbandonati e in pericolo sui tratti autostradali
italiani. L'iniziativa nasce grazie all'accordo tra
Prontofido, la linea telefonica di pronto intervento per
animali smarriti e ritrovati, creata da Radio 105 e
Radio Monte Carlo, il Gruppo Autogrill, l'Associazione
italiana per la Difesa di Animali e Ambiente (A.i.d.a.a.)
e l'azienda di alimentazione animale Morando.
IL TEMPO
16 LUGLIO 2009
Usa
Decolla la PetAirways. Banfi: «Quando in Italia?». Panariello
critico
Ora cani e
gatti «volano» in cabina
Decolla
PetAirways, la prima compagnia aerea con la quale cani e gatti
possono viaggiare in cabina e non più in stiva: prima del
decollo i «passeggeri» possono rilassarsi in una lounge adibita
per loro oppure possono godersi una passeggiata accompagnati da
un'hostess o da uno steward.
La compagnia aerea, ha effettuato
il suo primo volo: inizialmente le città servite sono cinque
negli Stati Uniti: Los Angeles, Denver, Chicago, New York e
Washington. Fra il 2007 e il 2008 i dati del Dipartimento dei
Trasporti americano riportano 29 animali morti durante il
trasporto aereo, 13 feriti e 7 dispersi. «Speriamo lo facciano
anche in Italia. Può essere un grande antidoto contro
l'abbandono dei cani». Lino Banfi, che ora ha uno yorkshire, un
jack russel e un meticcio saluta con favore l'iniziativa
dell'americana Pet Airways. Critico Giorgio Panariello,
animalista combattivo: «Non capisco l'utilità di questa
iniziativa. Come li accudisci se c'è un vuoto d'aria? Speriamo
che almeno gli diano qualcosa di buono da mangiare». Diverso
sarebbe se i cani potessero essere accompagnati dai loro
padroni: «Viaggerebbe - dice - il doppio della gente. Sarebbe
una risposta alla crisi economica».
LA ZAMPA.IT
16 LUGLIO 2009
Compagnia
aerea per animali, non tutti sono d'accordo
Un’esperienza di prima classe anche per gli amici a quattro
zampe che possono dire addio allo stress da viaggio e seguire
più facilmente i loro padroni in vacanza. Per cani e gatti
americani è disponibile la Pet Airways, la prima compagnia aerea
in cui i migliori amici dell’uomo possono viaggiare in cabina,
accuditi da hostess e steward. Il primo volo è decollato martedì
dal Republic Airport di Farmingdale a New York: la compagnia
servirà inizialmente cinque città statunitensi (New York, Los
Angeles, Chicago, Denver e Washington) ma non è escluso, date le
forti richieste, che si possa ipotizzare in futuro un
ampliamento delle rotte. I prezzi del biglietti aerei per i
passeggeri a quattro zampe variano a seconda della destinazione:
si parte da 149 dollari a tratta fino ad arrivare (è l’attuale
offerta sull’home page del sito www.petsairways.com) a 299 per
il New York-Los Angeles. I voli a bordo della compagnia durano
in media di più di quelli commerciali in quanto prevedono soste
e momenti di relax. Il volo più lungo New York-Los Angeles,
infatti, durerà un’intera giornata ma consentirà ai passeggeri
di godere di una sosta durante la quale potranno scendere
dall’aereo e giocare.
I velivoli della compagnia sono attrezzati per il trasporto fino a 50 animali, che saranno di frequente controllati (ogni 15 minuti) dagli assistenti di volo durante il viaggio, oltre a essere assistiti durante le procedure di imbarco dal «veterinario di Lassie, Jef Werber». La compagnia prevede un servizio completo: il check in potrà essere effettuato fino a due ore prima della partenza, ma per chi avesse problemi è possibile anticipare fino a 72 ore, che saranno trascorse dagli animali in aree a loro riservate e sotto costante assistenza. In aeroporto, una volta effettuato il check in cani e gatti saranno ospitati in una lounge in attesa dell’imbarco. Ogni animale sarà sistemato in una cuccetta ad hoc. Una sala di aspetto li accoglierà anche una volta giunti di nuovo a terra in attesa del proprio padrone. In base ai dati del Dipartimento dei Trasporti americano fra il 2007 e il 2008 sono circa 29 gli animali morti in volo, oltre a 13 feriti e sette dispersi. La causa più frequente di morte in volo per gli animali è la mancanza di ossigeno, le rigide temperature e i tentativi degli animali di fuggire da gabbie inadatte. Giorgio Panariello: «Non capisco l’utilità di questa iniziativa» Il comico e presentatore toscano Panariello non ha un'opionione molto positiva sull'iniziativa della compagnia aerea americana: «È una cosa un pò strana. Come li accudisci se c’è un vuoto d’aria? Speriamo che almeno gli diano qualcosa di buono da mangiare. Seguendo questa logica, allora dovrebbero fare i cinema solo per cani?» spiega Panariello. Diverso sarebbe se i cani potessero essere accompagnati dai loro padroni: «viaggerebbe - dice Panariello - il doppio della gente. Sarebbe una risposta alla crisi economica» e conclude con una battuta: «certo in Italia ci sarebbe da augurarsi che non facciano guidare un pastore tedesco». Comunque «qualsiasi iniziativa per far star meglio gli animali va bene». Lino Banfi: «Speriamo lo facciano anche in Italia» Il comico e attore pugliese Banfi vede più il lato positivo dell'iniziativa: «Può essere un grande antidoto contro l’abbandono dei cani». Lino Banfi - che ora ha uno yorkshire, un jack russel e un meticcio, ma ha avuto cani di tutti i tipi e stazze - aggiunge: «Se lo facessero in Italia - dice l’attore - utilizzerei quegli aerei. Dobbiamo imparare un pò di civiltà dalle altre nazioni. In Costa Azzurra i cani vanno a cena con i loro padroni e sono accolti in grandi alberghi. Ognuno può portare il proprio cane dove vuole. Dipende dai padroni, ma anche dalla tolleranza degli altri» spiega Banfi che ha da poco lanciato un appello sul Tg5 perchè si facciano dei sondaggi in alberghi e ristoranti per vedere se i cani sono graditi e a quel punto li facciano entrare. È inutile fare campagne estive invitando a non abbandonare i cani, bisogna fare qualcosa di concreto».
TISCALI ANIMALI
16 LUGLIO 2009
Pet
Airways: cani e gatti viaggiano in prima classe
Addio stress da viaggio, grazie alla Pet Airways, cani e gatti
viaggiano di prima classe, accuditi da hostess e steward.
E una volta atterrati? Una sala di aspetto li accoglierà in
attesa del proprio padrone. I fondatori della compagnia aerea
non hanno lasciato nulla al caso e hanno anche previsto
l'opportunità, per i proprietari, di controllare il volo del
proprio animale ed eventuali ritardi.
"Sicurezza e comfort sono le maggiori preoccupazioni dei padroni di animali. E noi lo sappiamo visto che siamo padroni di cani", afferma Dan Wiesel, co-fondatore della Pet Airways insieme alla moglie Alysa Binder. In base ai dati del Dipartimento dei Trasporti americano fra il 2007 e il 2008 sono circa 29 gli animali morti in volo, oltre a 13 feriti e sette dispersi. La causa più frequente di morte in volo per gli animali è la mancanza di ossigeno, le rigide temperature e i tentativi degli animali di fuggire da gabbie inadatte. Il pubblico premia l'iniziativa di Weisel e Binder, con voli esauriti e commenti entusiastici sul sito della compagnia, su Facebook e Twitter.
Il primo volo è decollato dal Republic Airport di Farmingdale a
New York: la compagnia servirà inizialmente cinque città
statunitensi (New York, Los Angeles, Chicago, Denver e
Washington) ma non è escluso, date le forti richieste, che si
possa ipotizzare in futuro un ampliamento delle rotte.
I prezzi del biglietti aerei per i passeggeri a quattro zampe variano a seconda della destinazione: si parte da 149 dollari a tratta fino ad arrivare a 299 per il New York-Los Angeles. I voli a bordo della compagnia durano in media di più di quelli commerciali in quanto prevedono soste e momenti di relax.
IL TEMPO
16 LUGLIO 2009
Contro il
solleone
Al
Bioparco yogurt e gelati agli animali
Fa caldo
anche per gli animali del Bioparco
ROMA - Così per aiutarli lo staff
zoologico e veterinario prescrive diete "leggere" a base di
frutta e verdura per gli erbivori e carne bianca per i
carnivori. Le due Elefantesse asiatiche, Nelly e Sophia, e
l'Ippopotamo anfibio Mimì mangiano frutta di stagione, erba
freschissima, alternando il pasto con docce rinfrescanti. Per i
Lemuri del Madagascar e gli Scimpanzé il pasto consiste in
verdura e frutta mista di stagione, carote o patate lesse e
canne di bambù piene di yogurt o frutta congelata. Agli orsi,
che amano l'acqua, pesce e frutta fresca, soprattutto meloni e
cocomeri, congelati in grandi secchi e lanciati nella loro
piscina dove nuotano a lungo. Anche i Macachi del Giappone amano
tuffarsi nella piscina e per loro il pasto consiste in
ghiaccioloni con frutta fresca.
Animalieanimali
16 LUGLIO 2009
MORSO IN
CASA DALLA "SUA" VIPERA ETIOPE
Incredibile, è permessa la detenzione di animali pericolosi di cui non sono disponibili in Italia i sieri anti-veleni!
Un uomo è in prognosi riservata
all'ospedale di Careggi, a Firenze, dove è stato trasportato
dopo essere stato morso da una Bitis parviocula, un raro
esemplare di vipera delle montagne etiopi, che aveva in casa.
L'uomo ha chiamato il 118 ed è stato portato all'ospedale, dove
però i medici si sono trovati in difficoltà perché non avevano
il siero che neutralizza il veleno di questa specie di serpente,
di cui lo stesso uomo ferito ha fornito il nome. Consultando una
banca dati internazionale, il siero è stato trovato in una
clinica di Ginevra. E' stata allertata la prefettura di Firenze,
che ha poi coordinato un'operazione con il nucleo operativo di
Firenze della protezione civile e l'aeronautica militare. Un
Falcon è decollato dall'aeroporto di Ciampino, a Roma, diretto a
Ginevra, con scalo poi a Firenze dove il siero è stato
consegnato. "Non avevamo molto tempo - racconta Massimo
Pieraccini, direttore della sezione logistica trapianti del
nucleo - i medici ci avevano detto che l'uomo aveva da un minimo
di 3 a un massimo di 24 ore ancora di vita".
L'uomo è un collezionista di serpenti e vive in zona Coverciano. Dopo l'iniezione del siero, le sue condizioni sono migliorate, ma i medici del centro anti-veleni e del reparto di malattie infettive non hanno ancora sciolto la prognosi. Secondo quanto appreso, l'uomo è stato morso dal serpente all'interno della teca dove tiene l'animale, mentre gli dava da mangiare. Dopo il morso, l'uomo è riuscito comunque a richiudere la teca impedendo che l'animale potesse uscire. L'esemplare di serpente che lo ha morso è velenosissimo e in casa l'uomo ne ha altri sette. Gli animali, ha spiegato la prefettura di Firenze, sono tutti denunciati e detenuti regolarmente.
Animalieanimali
16 LUGLIO 2009
KENYA;
SEQUESTRO ZANNE ELEFANTE E CORNI RINOCERONTI
Valore di mercato, un mione di dollari.
Un gigantesco sequestro di zanne
d'elefante e corni di rinoceronte, valore di mercato di circa un
milione di dollari, e' stato effettuato ieri in Kenya, in un
container scovato da cani specialmente addestrati nell'aeroporto
internazionale di Naibibi Jomo Kenyatta. Lo hanno reso noto
nella tarda serata di ieri le autorita' dell'organizzazione
keniana per la difesa della natura, e ne riferisce oggi radio
Nairobi. Il conteiner proveniva dal Moozambico, ed era diretto
ai mercati asiatici, da cui proviene un'enorme domanda per le
zanne (per trofei, ma anche ricercatissime in Giappone per i
sigilli che quasi tutte le famiglie vogliono siano in avorio), e
corni, molto usati nella medicina tradizionale cinese e - piu' i
generale - ritenuti utili al rinvigorimento sessuale. Un giorno
molto triste, ha sottilineato annunciando il sequestro, il
portavoce dell'organizzazione, poiche' dimostra che il
bracconaggio contro elefanti e rinoceronti continua senza sosta,
e la richiesta aumenta. Gli animali - ha spiegato - devono
essere stati uccisi tra Tanzania, Zimbabwe e Sudafrica, non
essendoci in Mozambico rinoceronti, cosi' come molto poco
numerosi sono gli elefanti. Secondo l'agenzia, solo lo scorso
anno sono stati uccisi 162 rinoceronti in Sudafrica, e 100 in
Zimbabwe. Il valore medio di mercato (peraltro proibito) del
corno di rinoceronte e' di circa 5.000 dollari al chilo; 3.000
per le zanne d'elefante.
ANMVI OGGI
16 LUGLIO 2009
IRREGOLARITA’ SULL’IDONEITA’ AL TRASPORTO
Nessun tipo di certificato di
idoneità al trasporto, nessuno strumento di ausilio al carico e
più attenzione al macello, anche per accertare eventuali
responsabilità. Sulle irregolarità del trasporto di animali non
idonei, il Ministero della Salute ha sollecitato i Servizi
Veterinari ad una "più attenta vigilanza".L'impossibilità di un
animale a spostarsi autonomamente senza sofferenza o di
deambulare senza aiuto è "causa assoluta" di esclusione dal
trasporto e di conseguenza" nessun tipo di certificato di
idoneità al trasporto può essere utilizzato per accompagnare
l'animale al macello né tantomeno, nel caso specifico, nessuno
strumento di ausilio al carico (barelli, rampe peneumatiche,
ecc.) può essere utilizzato per facilitarne la trasportabilià".La
posizione del Ministero della Salute, in ossequio al Regolamento
europeo sulla protezione degli animali al trasporto, è stata
ribadita ai Servizi Veterinari regionali con una circolare
recente, che fa seguito a segnalazioni di irregolarità relative
all'idoneità degli animali affetti da lesioni o patologie.La
Direzione Generale della Sanità Animale si rivolge alle Autorità
territoriali per "sollecitare una più attenta vigilanza". Nella
circolare si legge:
"Il veterinario ispettore dello stabilimento di macellazione, in caso di arrivo al macello di animali affetti da lesioni o patologie, deve porre particolare attenzione nella valutazione del rispetto delle condizioni di trasportabilità previste dal Regolamento (CE) n. 1/2005 e nella valutazione, ove richiesta, della conformità e corrispondenza di quanto dichiarato nell'attestazione di idoneità al trasporto. In caso di riscontro di irregolarità, deve darne pronta comunicazione ai servizi veterinari del luogo di partenza del carico affinchè venga messa in atto una più adeguata vigilanza nei luoghi carico di carico degli animali e possano essere accertate eventuali responsabilità".Sul problema della non idoneità al trasporto, il Ministero della Salute è stato raggiunto da una proposta della Sivar, approvata dalla Fnovi e sottoscritta da Aivemp, Anmvi, Lav e Animals' Angels che si prefigge di affrontare il problema all'origine, intervenendo in azienda zootecnica con soluzioni che escludano ogni presupposto per le irregolarità, a beneficio del dettato di legge, della sicurezza alimentare, dell'animale, dell'allevatore.
ANMVI OGGI
16 LUGLIO 2009
EFSA,
SALUTE E BENESSERE DEL BOVINO DA LATTE
Il gruppo di esperti scientifici
sulla salute e il benessere degli animali dell'EFSA (AHAW) ha
pubblicato cinque pareri e una relazione scientifica sugli
effetti globali che i più rilevanti sistemi di allevamento hanno
sul benessere delle vacche da latte e sulle malattie correlate.
Il gruppo scientifico ha concluso che una selezione genetica a
lungo termine mirante a una maggiore produttività di latte e la
natura dei sistemi di allevamento utilizzati - per esempio
stalle e attrezzature, gestione e pratiche - sono fattori che
influiscono seriamente sulla salute e il benessere delle vacche
da latte. La claudicazione e la mastite sono gli indicatori più
significativi di uno scarso benessere delle vacche da latte,
così come i disordini legati alla riproduzione, al metabolismo e
al comportamento. Il gruppo di esperti ha presentato una serie
di raccomandazioni che potrebbero essere prese in considerazione
dai gestori del rischio in vista di un ulteriore miglioramento
nei settori dell'allevamento, dell'alimentazione e della
selezione genetica.Su richiesta della Commissione europea, il
gruppo scientifico AHAW ha considerato, nei suoi primi pareri
scientifici nel campo del benessere delle vacche da latte, se
gli attuali sistemi di produzione e di allevamento soddisfino i
requisiti di benessere delle vacche da latte. Il gruppo
scientifico ha inoltre valutato l'impatto della selezione
genetica ai fini di una maggiore produttività di latte sul
benessere delle vacche da latte nei vari sistemi di allevamento
utilizzati[1] e ha sottolineato la correlazione fra la selezione
genetica e l'incidenza di claudicazione, mastiti, disordini
riproduttivi e metabolici. Durante gli ultimi 30 anni, la
selezione genetica attuata per raggiungere maggiori produzioni
di latte ha portato a cambiamenti nella forma del corpo e ha
accresciuto la taglia delle vacche da latte, aumentando in tal
modo la loro richiesta di spazio. Gli esperti scientifici hanno
evidenziato l'importanza di prevedere spazi sufficienti al
momento della progettazione delle aree di alimentazione e di
movimento. Il gruppo scientifico raccomanda che la selezione
genetica delle vacche da latte si curi della resistenza alle
malattie, quali la claudicazione e la mastite, così come
dell'aumento di fertilità, salute e longevità.Gli esperti
scientifici hanno considerato tutti i dati disponibili per
definire i livelli di luce, temperatura interna e umidità
relativa, necessari per un buon benessere. Essi consigliano che
la progettazione di aree di alimentazione e di movimento nelle
costruzioni siano sufficienti per permettere movimenti ed
esercizio. Il gruppo scientifico ha anche detto che, finché
continuerà l'uso di stalle a posta fissa, le vacche dovrebbero
fare esercizi quotidiani che includono passeggiate libere. Su
questo punto, sei membri del gruppo scientifico AHAW hanno
espresso un parere di minoranza, mettendo in evidenza lo scarso
benessere nel bestiame da latte tenuto in stalle a posta fissa e
hanno raccomandato che il bestiame da latte non sia allevato
costantemente in stalle a posta fissa.Il gruppo scientifico ha
concluso che il raggiungimento della riduzione delle mastiti
possa essere ottenuto, non solo trattando la malattia e
prevenendone la trasmissione, ma anche migliorando il sistema
immunitario degli animali. Ciò può essere raggiunto minimizzando
i fattori di stress e attraverso un'alimentazione controllata e
bilanciata dal punto di vista nutrizionale (per esempio fornendo
il tipo di fibre più adatto al sistema digestivo delle vacche da
latte).Il gruppo scientifico ha anche concluso che le aziende in
cui prevale la claudicazione nelle vacche da latte (per esempio
oltre il 10%) non hanno un programma di prevenzione adeguato e
dovrebbero migliorare le condizioni di allevamento, la selezione
genetica e le pratiche di gestione. Inoltre, gli agricoltori che
ricevono una buona formazione nel riconoscere i segni del
disturbo in una fase precoce e nel riconoscere quando chiedere
aiuto medico possono contribuire a ridurre la prevalenza di
claudicazione.
IL MATTINO
16 LUGLIO 2009
Chi ha la
fortuna di possedere un cane potrà comprendere il senso della
mia lettera
Chi ha la fortuna di possedere un
cane potrà comprendere il senso della mia lettera. Ogni estate
tutti si mobilitano per stigmatizzare il feroce fenomeno
dell’abbandono degli animali. Come i vecchi, condannati
all’ospizio sotto il solleone di Ferragosto, il miglior amico
dell’uomo con i primi tepori diventa un peso. La vita dell’uomo
medio, sempre di più, ruota intorno alle agognate ferie. Ci
ammazziamo di lavoro, percepiamo paghe ridicole, ma almeno ci
spetta un periodo di riposo scandito da bagni, cocomeri, graffe
bollenti, secchielli e palette. Tutto quello che costitute un
elemento ostativo alla fruizione delle ferie và eliminato. La
nonna ipertesa la chiudiamo in istituto; la casa la spranghiamo;
le piante le riempiamo di bottiglie vuote colme d’acqua; ma ai
cani, amici pelosi che non sanno fare altro che amarci,
adorarci, leccarci, che scodinzolare pur quando li mandano a
fanculo, spetta la sorte peggiore. Si trasformano con le prime
amnesie dei palinsesti televisivi,in pesanti fardelli dei quali
dobbiamo liberarci. Insospettabili padri di famiglia vagano con
la berlina in zone periferiche, abitate solo da viados e
vagabondi, alla ricerca del luogo perfetto dove consumare il
delitto. Lì, tra strade mai finite, centri commerciali grondanti
di euro, prostitute nigeriane, si consuma l’ultimo atto della
convivenza cane uomo. Con il rito dell’abbandono, Fdo perde il
suo faro e si ritrova a cercar cibo, vagando nelle notti di
Agosto solo e spaurito Gli italiani sono un popolo di artisti,
tronisti e calciatori, ma non brillano per senso civico. Il
rispetto verso le categorie deboli è risibile, così come la
tutela degli animali. Lodevoli sono gli intereventi mediatici
volti a sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto se a
metterci la faccia sono attori e cantanti, ma non credo che
Totti ed i suoi Labrador possa cambiare abitudini radicate nella
cattiva coscienza degli italiani. Un cane non è un oggetto da
comprare a Natale ed abbandonare a luglio, solo perché è
cresciuto di una spanna e non è più trasportabile nella borsetta
di una bambina. Convivere con un cane genera mille pensieri,
mille spese e tante responsabilità. Su questi punti si deve
combattere la battaglia contro l’abbandono. Chi adotta un
cucciolo deve sapere a priori che dovrà affrontare tante
questioni ma che avrà dal suo amico a quattrozampe solo amore e
riconoscenza. Eppure , credetemi, sono molti gli ostacoli che si
frappongono alla gestione del rapporto cane uomo. I ristoranti,
soprattutto a Napoli, che li accettano sono pochissimi, i lidi
ridondanti di vermi e mare sporco quando mi vedono arrivare con
Toby sigillano tutto... e dissuadono ogni mio vano tentativo di
accedervi con mille scuse. Sono d’accordo con chi punta il dito
contro padroni maleducati, che non raccolgono i bisogni, che non
usano il guinzaglio in luoghi pubblici, che non rispettano le
altre persone - amare i cani è un dono che non tocca tutti. Non
bisogna pensare che tutti sopportino il nostro cane ed i suoi
difetti, che solo il padrone può accettare non il vicino di
ombrellone, o di tavolo al ristorante. Nel pieno rispetto delle
regole elementari di convivenza civile uno sfogo dovete
concederlo. Non impongo il mio cane a nessuno; raccolgo i suoi
bisognini e lo tengo accanto a me per evitare che possa
aggredire di baci un passante, ma qualcosa deve cambiare:
sognare cinema aperti ai piccoli cani, pizzerie dove mangiare
una Margherita con accanto Toby senza esser guardato con
diffidenza dal gestore, non costa nulla. Si può fare molto su
questo terreno, facendo capire a tutti che un cane non solo un
animale sporco ed aggressivo ma è un tenero amico capace di
esserti vicino anche quando tutti ti abbandonano. Roberto
Schioppa - NAPOLI
IL GAZZETTINO
16 LUGLIO 2009
Mucca
finita in un burrone, salva grazie all’elicottero dei pompieri
Calalzo (BL) - C’è voluto
l’impiego dell’elicottero per recuperare una mucca precipitata
un paio i giorni fa dentro un burrone in Val Antelao.Non c’era
nessun altro modo per far risalire l’animale, che nella caduta
aveva riportato una ferita. Il pastore, esaminata la situazione,
non ha potuto far altro che richiedere l’intervento dei vigili
del fuoco del distaccamento di Pieve.Il recupero animali rientra
infatti tra le mansioni attribuite ai pompieri. Ma la situazione
contingente non lasciava molto margine di scelta. In fondo a
quel precipizio non ci si poteva avventurare per effettuare
alcun intervento con i mezzi consueti.È stato così che è entrato
in campo l’elicottero "Drago 65" in dotazione del Corpo dei
vigili del fuoco, che si è alzato in volo raggiungendo quota
1672 metri. Gli operatori hanno usato un gancio baricentrico di
30 metri. Una volta raggiunto, l’animale è stato imbragato e
sollevato. A quel punto è stato possibile finalmente
trasportarlo. Giunta a destinazione, la mucca è stata consegnata
al proprietario e caricata su un camion. Una curiosità:
l’intervento non è costato un centesimo al pastore dato che,
come s’è detto, il recupero animali è una delle competenze dei
vigili del fuoco.
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LA REPUBBLICA
16 LUGLIO 2009
Tumori
animali: come per l'uomo
Il loro studio migliorerà le conoscenze e
le possibilità di cura e prevenzione del cancro
Adriana Albini *
Come per l'uomo, il prolungarsi
della vita degli animali domestici che registrano i veterinari
si associa a un maggior rischio di insorgenza dei tumori. Il
nostro amato Fido o Fuffi può diventare un giorno un malato di
cancro. Un tempo si sarebbe ricorsi subito all'eutanasia, ora
per gli animali domestici sono disponibili chirurgia,
chemioterapia antineoplastica e poi, ebbene sì, si può pensare
alla prevenzione.
Come l'uomo è alleato del cane (o gatto) e lo affida a mani di professionisti esperti, così l'animale domestico è alleato con l'uomo nella battaglia contro il cancro. Dalla sua malattia infatti si possono apprendere nozioni scientifiche che sono utili a comprendere le neoplasie in generale, e dunque anche quelle umane. Da questo concetto nasce l'Oncologia comparata, la disciplina che studia il confronto tra tumori umani e dell'animale. Analizza dal punto di vista clinico e soprattutto istologico, le cellule e i tessuti che sono stati colpiti dal tumore, per trovarne cause, meccanismi, terapie. Nasce, ma forse sarebbe meglio dire "rinasce" in quanto già negli anni ottanta l'Istituto Tumori di Genova, poi Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, grazie a una delle numerose intuizioni del suo di allora direttore scientifico e fondatore, Leonardo Santi, creava la divisione di Oncologia Comparata, dove numerosi giovani veterinari si impegnavano nello studio delle neoplasie animali. La disciplina analizza i tumori spontanei degli animali in confronto a quelli dell'uomo. Lo studio di questi presenta diversi vantaggi rispetto a quello delle neoplasie insorte nei topolini da laboratorio in condizioni sperimentali, e si avvicinano maggiormente a quanto naturalmente si verifica nell'uomo. Le patologie oncologiche che affliggono gli animali domestici, in particolare quelli da compagnia, sono in un certo senso omologhe a quelle che colpiscono l'uomo. Tra questi si presentano infatti anche negli animali il linfoma non-Hodgkin, il carcinoma della prostata e mammario, il carcinoma polmonare, il melanoma, il sarcoma dei tessuti molli e l'osteosarcoma. I fattori che determinano l'insorgenza di queste neoplasie spontanee possono essere un modello per le corrispondenti forme dell'uomo. Gli animali domestici condividono con l'uomo l'esposizione ai fattori cancerogeni esterni legati all'ambiente, (tra cui il fumo!) agli agenti patogeni e all'alimentazione. Il comportamento biologico e molecolare delle neoplasie è comune all'animale e all'uomo, anche se la loro più breve vita fa sì che i tempi di progressione alla malattia avanzata e metastatica possono essere accelerati. Talvolta, una terapia data per salvare dal cancro un animale può essere trasferita all'uomo. Ad esempio, il trapianto di midollo sui cani affetti da linfoma veniva realizzata già più di trent'anni dai chirurghi veterinari, prima che fosse applicato correntemente nella medicina umana. L'oncologia comparata migliora anche le nostre conoscenze sui determinanti genetici e familiari che portano allo sviluppo di queste malattie e ci permette di realizzare nuovi sistemi diagnostici e ad applicare recenti tecniche di studio basate sulla genetica molecolare. È nato pochi mesi fa il C.o.c., il Centro di Oncologia Comparata di Roma progetto comune del servizio veterinario dell'Asl di Roma, l'Università di Tor Vergata e l'Istituto Zooprofillattico Sperimentale di Lazio e Toscana (Izslt) con il patrocinio della Regione Lazio. Uno dei principali obiettivi del C.o.c. è di creare una mappatura epidemiologica dei tumori di cani e gatti presenti sul territorio della capitale (da estendere poi a tutta Italia) per confrontarla con i dati relativi all'incidenza di queste malattie negli esseri umani. Il secondo obiettivo è la messa a punto di un vaccino contro le recidive di particolari tumori della mammella. Cani e gatti sentinelle dei tumori dell'uomo: è da quest'intuizione scientifica che si sviluppa il futuro dell'oncologia comparata. * Dir. Scien., Multimedica Castellanza (VA)
CORRIERE DEL TICINO
16 LUGLIO 2009
Più
animali per gli esperimenti
Nel 2008
il loro utilizzo è aumentato dello 0,8%
BERNA - Nel 2008 il numero di
animali sottoposti a esperimenti è di nuovo leggermente
aumentato (+0,8%) raggiungendo le 731'883 unità. I test che
hanno causato forti sofferenze sono invece diminuiti del 15%,
per un totale di 15'578 animali. È quanto risulta dalle
statistiche pubblicate oggi dall'Ufficio federale di veterinaria
(UFV).
La sperimentazione animale è aumentata nella ricerca di base (+8%), ma è diminuita nella ricerca applicata (-11%). Quasi la metà degli esperimenti è stata effettuata dall'industria (-9%) e un terzo nelle università e negli ospedali (+7%). Quest'ultimo aumento rispecchia l'estensione delle attività di ricerca in Svizzera, sottolinea l'UFV. Anche nel 2008, nessun animale è stato utilizzato per testare cosmetici. Il 78% degli animali adoperati erano roditori (topi, ratti, criceti o porcellini d'India); l'11% uccelli, in particolare pollame impiegato per test sull'alimentazione e sulla corretta detenzione degli animali; il resto comprendeva pesci, animali domestici, conigli, anfibi, primati ed altri mammiferi. Nel 2008, le autorizzazioni per gli esperimenti sugli animali, rilasciate dall'autorità cantonale, sono state 3325 (+8%), di cui 882 nuove (-17%). |