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CORRIERE FIORENTINO
21 LUGLIO 2009
Nel Pisano La raccolta porta a porta di Santa Maria a Monte
I quattro nuovi spazzini? Asini Però di grande intelligenza
Alberto Cioni
EMPOLI (FI) - A Santa
Maria a Monte, piccolo comune del Pisano, la raccolta differenziata porta a
porta la fanno gli asini. Per i ciucchini-netturbini si tratta della prima
esperienza in Toscana e della seconda a livello nazionale, dopo la
sperimentazione di Castelbuono, in provincia di Palermo. AP COM 21 LUGLIO 2009
Gb/ Agente lascia cani poliziotto in auto con il caldo, sospeso Sarà processato, rischia 6 mesi carcere o sanzione 23mila euro
IL TEMPO MOLISE 21 LUGLIO 2009
Comune Il consigliere dell'Idv chiede l'intervento urgente dell'assessore
Colarusso
Troppi animali avvelenati, lo sdegno di Durante Troppi animali domestici avvelenati nel centro della città, per lo più cani e gatti
Campobasso - Una vera e propria emergenza, quella segnalata dal consigliere
comunale dell'Idv Michele Durante, che ha raccolto una serie di segnalazioni
di cittadini indignati. «Esprimo seria preoccupazione per il fenomeno - ed
invito l'assessore competente (Pasquale Colarusso, ndr) a voler
immediatamente affrontare la questione, che parte dal complesso problema del
randagismo, ampiamente dibattuto in campagna elettorale, e ricaduto
nell'oblio proprio nel periodo degli abbandoni estivi». Durante invita a
disporre un censimento dei cani padronali, attraverso la marcatura con
microchip e a stilare convenzioni tra gli enti pubblici e gli ambulatori
veterinari per la sterilizzazione ed il controllo sanitario. Le altre
proposte riguardano la promozione di campagne di adozione, con aiuti alle
famiglie che accolgono animali, e multe esemplari nei confronti dei
responsabili di casi di abbandono. Chiesto anche il controllo sanitario e di
efficienza dei canili e della popolazione canina, con l'incremento delle
strutture intercomunali, anche in collaborazione con i privati. Per
l'esponente Idv si può poi pensare a creare squadre cinofile comunali, per
un controllo costante del territorio, dando sostegno alle associazioni di
volontariato nella gestione delle emergenze. «Invito i proprietari di
animali avvelenati - conclude Durante - a rivolgersi alle forze dell'ordine
per denunciare i fatti, facendo eseguire un esame autoptico per accertare
gli avvelenamenti. Consiglio inoltre a tutti prudenza nella «passeggiata»
con i propri cani, a tenerli al guinzaglio impedendo che raccattino alcunchè
da terra. A volte sono gli stessi comportamenti dei cani, e dei loro
padroni, a creare attriti. Mi farò poi promotore dell'istituzione di un
organo consultivo che comprenda il Comune, l'Asrem, IL PICCOLO 21 LUGLIO 2009
Senza cane sul vaporetto per Grado
Desidero segnalare quanto mi è accaduto giovedì 16 luglio, affinché ognuno possa trarne le debite conclusioni. Volevo trascorrere una giornata a Grado, dove intendevo recarmi con il Delfino Verde, portando con me il mio cagnolino. Dopo essermi accertata al numero verde che i cani erano accettati a bordo, mi sono organizzata. La mattina alle 8 eravamo sul molo Audace. Al momento di salire a bordo, con il cane in braccio, sono stata fermata da un signore che presumo essere il comandante, il quale con aggressività e arroganza mi ha detto che il cane senza museruola non poteva salire. Alle mie rimostranze, che nulla mi era stato detto, e alle mie affermazioni che lo avrei tenuto in braccio e che non c’era nessun pericolo, si è dimostrato irremovibile. Ho quindi dovuto rinunciare. Ora le informazioni che avevo avuto non avevano dato nessuna indicazione del genere, inoltre il mio cane pesa 6 chili, e dal gennaio 2009 la museruola è obbligatoria per cani di peso e stazza notevole... non mi sembra fosse il mio caso. Il nostro Paese sta tentando di discriminare meno i cani, per raggiungere la civiltà di tanti altri Paesi, ma l’atteggiamento di questo signore dimostra che c’è ancora molta strada da percorrere sia nella civiltà verso i cani ma anche verso gli esseri umani. Credo abbia dimostrato di non essere informato, a meno che non intendesse porsi al di sopra della legge italiana... In ogni caso non ho potuto fare a meno di andarmene, di rivolgergli una parolaccia, e credo se la sia proprio meritata! Cinzia Gambassini IL TIRRENO 21 LUGLIO 2009
Chi ha visto il piccolo Richy
“Richy” è un bastardino bianco e nero, molto affettuoso. E’ stato smarrito alcuni giorni fa a Zambra. Ha il musino bianco e una macchia nera sull’occhio sinistro. Chi lo avesse visto o potesse fornire informazioni utili è pregato di contattare il proprietario al seguente numero: 338-8520520.
http://persietrovati.blogspot.com/2009/07/zambra-pi-smarrito-cane-meticcio.html CORRIERE DI COMO
21 LUGLIO 2009
Microchip
sottopelle e tatuaggio non bastano. In un anno abbandonati anche 1.200
gatti
La denuncia dell'Asl
Anna Campaniello
Como - Il microchip obbligatorio per
l’identificazione dei cani non basta a frenare la piaga dell’abbandono
degli animali nel periodo estivo. Dall’inizio di giugno a oggi, sul
territorio lariano sono stati recuperati 161 esemplari di quello che
dovrebbe essere il migliore amico dell’uomo, mentre da gennaio sono già
11 i comaschi segnalati alla Procura per abbandono di animale.
«È una questione di cultura – dicono i vertici di via Pessina – ciascuno deve fare la propria parte per frenare questo malcostume». I dati di quest’anno sono in linea con quelli del 2008, con una media di 25 cani randagi recuperati ogni settimana. Complessivamente, da gennaio a oggi sono 556 gli animali catturati dall’Asl, dei quali 328 gli identificati e restituiti al proprietario. «Purtroppo siamo costretti a ripetere ogni anno l’appello contro l’abbandono – sottolinea il direttore dell’Asl, Roberto Antinozzi – perché si tratta di una piaga che si ripresenta puntualmente tutte le estati, nonostante l’identificazione obbligatoria con il microchip e l’istituzione del reato di abbandono e maltrattamento di animale». «Rispetto ad altre zone d’Italia a Como la piaga dell’abbandono è decisamente più contenuta – aggiunge Antonino Bonaffinii, direttore sanitario di via Pessina – Purtroppo non si riesce a sconfiggere questa piaga deprecabile e l’appello è che ciascuno faccia la propria parte». Sul territorio lariano, sono circa 52mila i cani registrati all’apposita anagrafe. I cani abbandonati e recuperati sul territorio vengono accolti nel canile sanitario dell’Asl. «Se sono dotati del vecchio tatuaggio o del microchip risaliamo al nome del proprietario e lo rintracciamo perché venga a recuperare il suo cane, pagando una sanzione complessiva di 80 euro – spiega Claudio Fraquelli, responsabile del servizio di sanità animale dell’Asl di Como – Diversamente, l’animale viene registrato, vaccinato e visitato e poi trasferito in un canile rifugio in attesa di essere “adottato” e trovare una famiglia». In caso di fuga del proprio cane, il proprietario è sanzionato per il mancato o non corretto controllo dell’animale. «Nel 2008 abbiamo elevato circa 180 sanzioni di questo tipo – sottolinea Luciano Abrate, responsabile dell’unità operativa di randagismo dell’Asl di Como – Qualora venga accertato un caso di abbandono invece, come previsto dalla normativa provvediamo a segnalare l’episodio alla Procura. Lo scorso anno abbiamo comunicato 20 episodi di padroni che hanno abbandonato volontariamente il cane, mentre per il 2009, da gennaio a oggi il conteggio è arrivato a 11». L’allarme abbandono, in queste settimane, interessa anche i gatti. «Le segnalazioni di felini abbandonati sono aumentate nell’ultimo periodo – conferma Abrate – Nel caso dei gatti, la normativa prevede la cattura, la sterilizzazione e quindi il rilascio. Nel 2008 abbiamo effettuato circa 1.200 interventi di questo tipo e il numero è in aumento. Anche se non obbligatoria, l’Asl di Como ha previsto da alcuni mesi un’anagrafe anche dei gatti».
SAVONA NEWS 21 LUGLIO 2009
Savona: spari da una finestra, caccia al killer dei piccioni
Savona - Da una finestra in via Untoria di Savona ogni notte vengono esplosi
colpi di fucile flobert, che hanno ucciso diversi volatili ed hanno
provocato ingenti danni alle carrozzerie delle auto in sosta. Gli abitanti
della zona, preoccupati anche per la loro incolumità, hanno avvertito
IL TEMPO 21 LUGLIO 2009
Morìa
di gabbiani sulla costa L'allarme Si ripete il preoccupante fenomeno dello scorso anno. La denuncia della Lipu
Giuseppe Castelli
TERMOLI (CB) - «Strage» di gabbiani tra Termoli e Campomarino. Dopo le
numerose segnalazioni giunte nel corso della primavera, anche in estate
il fenomeno sembra non arrestarsi. Un nuovo allarme è stato lanciato dai
volontari della Lipu (Lega italiana protezione uccelli), dopo il
ricovero presso il Centro di Recupero della Fauna Selvatica di
Casacalenda di circa venti esemplari dell'uccello, che notoriamente vive
lungo le coste e si ciba non solo in mare, ma anche presso le discariche
(al confine tra Termoli, Guglionesi e Petacciato uno dei più grandi
centri di raccolta di rifiuti del Molise è sempre ricco della presenza
di gabbiani). La morìa di gabbiani lungo la costa molisana, sopratutto
tra Termoli e Campomarino, non si arresta ed in questi ultimi giorni
sono anche numerosi i turisti a segnalare il problema. «Il fenomeno non
si attenua - dicono in sintesi i volontari della Lipu di Casacalenda -
probabilmente la situazione è la stessa dello scorso anno, quando dalle
analisi degli uccelli sono risultati valori alti di piombo, pesticidi e
cadmio, che sono stati letali per tanti esemplari di gabbiano». Il
fenomeno della morìa di gabbiani, ma anche di pesci, è stato segnalato
anche sul lungomare nord di Termoli al confine con il territorio di
Petacciato, fascia costiera molto vicina in linea d'aria con il centro
di rifiuti di Guglionesi. In caso di uccelli in agonia o in situazioni
di difficolta, oppure già morti, i volontari della Lipu, dicono di
allertare
GIORNALE DI VICENZA 21 LUGLIO 2009
La
guerra della pispola Si "agitano" le pallottole
CACCIA IN DEROGA. Domani all'odg del consiglio regionale il progetto di
legge atteso da 20 mila doppiette vicentine, alla vigilia della stagione
Vicenza. La guerra della pispola torna ad affacciarsi in consiglio
regionale. Domani a palazzo Ferro Fini si comincia a discutere, tra gli
altri punti all'odg, il progetto di legge per aumentare il numero delle
specie cacciabili in deroga. Un argomento atteso come manna dalle 20
mila doppiette vicentine, un pugno nello stomaco per gli ambientalisti.
Tema comunque destinato a scatenare un putiferio come spesso accade
quando si discute di caccia.
EUROPA DEI DIRITTI 21 LUGLIO 2009
Bracconaggio in aumento: ammazzati 3 rinoceronti al mese
Vengono privati delle corna dai bracconieri e lasciati morire dissanguati: così muoiono circa 12 rinoceronti al mese solo in Sud Africa e Zimbawe.A denunciarlo sono stati il Wwf, l'Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) e la rete di controllo del commercio illegale di animali 'Traffic' durante il 58/o incontro sulla convenzione del commercio internazionale che si è tenuto a Ginevra.L'aumento del bracconaggio sarebbe legato alla crescente domanda di corna di rinoceronte che, secondo la medicina tradizionale di alcuni Paesi, avrebbero effetti benefici. In Africa si stima che fra il 2000 ed il 2005 siano stati cacciati illegalmente circa tre rinoceronti al mese, su una popolazione che conta 18mila esemplari.In Asia la situazione non è migliore. Da gennaio sono stati ritrovati morti circa dieci rinoceronti in India e sette in Nepal, su una popolazione di 2.400 rinoceronti a rischio.Secondo quanto emerso dall'incontro di Ginevra, "il commercio illegale di corna di rinoceronte è diretto dall'Africa verso l'Asia, in particolare Vietnam, Cina e Thailandia". SESTO POTERE 21 LUGLIO 2009
Caccia.
Un bimbo con fucile per il tesseramento Federcaccia. Enpa: "Ritirare
l'immagine"
Roma - Il futuro secondo Federcaccia? Un bimbo in mimetica con tanto di fucile e richiamo per volatili, che, evidentemente, aspetta solo l’avvicinarsi della sua inconsapevole vittima. E’ questa l’immagine agghiacciante scelta da Federcaccia, una delle associazioni venatorie italiane, per promuovere la campagna tesseramenti 2009. Interpretando il sentimento della maggioranza degli italiani, contrari non soltanto a ogni progetto di liberalizzazione venatoria, come peraltro confermato da un sondaggio Enpa-Eurisko, ma anche all’eventuale ipotesi di armare i minorenni, l’Ente Nazionale Protezione Animali chiede l’immediato ritiro della campagna. L’utilizzo di un’immagine di così cattivo gusto rivela, secondo Enpa, le difficoltà in cui da anni si dibatte un mondo in crisi, quello venatorio, ormai ridotto ai minimi termini e che giorno dopo giorno vede assottigliarsi le proprie fila. Trucidare animali è “passatempo” che ormai suscita ben poco interesse e coinvolge soltanto gli epigoni di un’attività simile più alla barbarie che a uno “sport”. Gli interessi di una piccola lobby non devono assolutamente giustificare l’incivile strumentalizzazione di un minore, quale il bambino ritratto nell’immagine. Armare i minorenni, è forse questa l’idea di civiltà di cui intendono farsi promotrici le “doppiette”? Valori quali il rispetto la non violenza e il rispetto per tutti gli abitanti del pianeta sembrano essere sconosciuti al mondo venatorio come dimostra il fatto che il DDL Orsi sulla deregulation venatori è ancora in discussione. Tra le tante aberrazioni (liberalizzazione dei richiami vivi, civette legate vive ad un palo per essere utilizzate come zimbelli, riduzione della vigilanza venatoria, aumento specie cacciabili, libera mobilità del cacciatore eccetera), il provvedimento prevede anche la possibilità di caccia per i sedicenni. Norme avversate dagli italiani, non desiderate a volte dagli stessi cacciatori, e che i media hanno attaccato duramente ma che non si vuole ancora, forse per puntiglio, accantonare definitivamente. IL SANNIO 21 LUGLIO 2009
CAMPOBASSO - Tornano i gabbiani avvelenati
Campobasso - Anche quest’anno
sono decine le segnalazioni di Gabbiani reali agonizzanti avvistati dai
bagnanti sulle spiagge molisane.
IL TIRRENO
21 LUGLIO 2009
Primo giorno per gli asini spazzini
Giacomo Pelfer
SANTA MARIA A MONTE (PI). Per ora non sono autonomi. Saranno affiancati dal mezzo meccanico. Ma ieri, per Giasina e Meloria, è stato il primo giorno di lavoro. Nel centro storico a raccogliere la spazzatura. Sono due dei sette asini ai quali è stato affidato il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nelle strade del centro: i loro nomi li hanno scelti i bambini della scuola. Loro, gli spazzini a quattro zampe, li ha “assunti” - se così si può dire - il sindaco David Turini, dopo averli visti all’opera in Sicilia. I due asinelli di razza amiatina si sono presentati nelle viuzze del centro intorno alle otto e mezzo. Ogni giorno, dalle stalle di Villa Mori, partiranno quattro asini, divisi in due coppie: una si occuperà del centro storico, l’altra sarà impiegata nelle zone limitrofe. Ogni animale è accompagnato da due volontari che raccolgono i sacchetti di rifiuti lasciati fuori dalle porte per affidarli al dorso degli asini. L’immondizia raccolta viene portata in due isole ecologiche appositamente predisposte. Per adesso, il carico sarà limitato: per i primi 10 giorni è prevista la compresenza con i mezzi meccanici della Geofor. Fino a dicembre raccoglieranno sia l’organico che l’indifferenziato mentre il giovedì saranno impegnati nella raccolta della carta. Un miglioramento rispetto al servizio effettuato coi mezzi meccanici, che prevedeva la raccolta a giorni alterni. Il sindaco David Turini osserva interessato l’esordio. È soddisfatto. «C’è attenzione e curiosità verso l’iniziativa - dice - col tempo ci guadagneremo anche il consenso dei più scettici. Questo progetto è perfetto per i centri storici, perché rappresenta uno strumento per recuperare quei rapporti umani di convivenza civile e quel legame tra l’uomo e l’animale che erano caratteristici dei paesi di una volta». Un recupero della tradizione, una strizzata d’occhio all’ecologia e alla ricaduta turistica. Ma non la pensano tutti così. Anzi. L’accoglienza degli abitanti non è festosa. In tanti sono perplessi e dubbiosi sull’operazione. «È roba da Medioevo» dice una signora che abita in centro. L’importante, dicono quasi tutti «è che qualcuno pulisca quando sporcano». Tra i contrari anche l’ex assessore Enzo Caroti (repubblicano) che solleva il problema dei costi. «Il risparmio di cui parla l’amministrazione è del tutto infondato - dice Caroti -. L’area interessata era servita da un mezzo meccanico e da un operatore con un costo di 25 euro all’ora; oggi ci vorranno 4 asini e diversi uomini per la loro conduzione. Sono stati spesi già 5900 euro per l’acquisto degli asini, 4500 di finimenti, 1800 per la custodia, mille per il viaggio in Sicilia e mille per lettere». IL TIRRENO 21 LUGLIO 2009
Io porto il cane in spiaggia
Vorrei dire la mia sui cani in spiaggia. È chiaro: ciascun proprietario di cani è tenuto a rispettare le regole su igiene e raccolta degli escrementi, ma ritengo che sia ingiusto fare delle multe se si trova un nostro amico sulla spiaggia. Ma dove possiamo metterlo? O parcheggiarlo? Si, perché è così che volete che si faccia. Il cane è il miglior amico dell’uomo: si fanno battaglie per l’abbandono e il maltrattamento. Però in estate tutti si dimenticano: o siamo coerenti o non lo siamo. Certo ci sono spiagge per cani, ma se una famiglia ha casa a Principina non può andare tutti i giorni fra Castiglione e le Marze. Suggerisco di creare un’area per cani fra l’ultimo stabilimento di Principina e’Ombrone. Credo inoltre che sia molto più logico e importante vigilare su cose che possono creare danni gravi, come le siringhe lasciate sulla spiaggia e magari piantate sotto la sabbia. Io porterò il mio cane in spiaggia in agosto, perché fa parte a tutti gli effetti della mia famiglia. Lauro Giuliani IL TIRRENO 21 LUGLIO 2009
Operai salvano un gatto
CAPOLIVERI (LI) - Operai salvano un gatto Era rimasto intrappolato su un albero alto una decina di metri. Una fuga per mettersi in salvo da due cani randagi che lo inseguivano. Per riportare un gattino alla sua giovane padroncina, Sara, una bambina di Capoliveri, è stato necessario l’intervento di due operai del Comune. Si trovavano nella zona di viale Luperini quando hanno sentito i miagolii del micetto che era rimasto intrappolato in cima al grosso albero. Poi l’appello disperato della bambina. Daniele Signorini e Gabriele Nini, che stavano potando alcune siepi poste ai lati della strada, non ci hanno pensato due volte. Hanno recuperato una grossa scala e non senza difficoltà sono riusciti a riportare il gattino alla sua padrona. IL TIRRENO 21 LUGLIO 2009
Questa è roba da medioevo
S.MARIA A MONTE (PI). Non è certo un’accoglienza festosa quella che gli abitanti del centro storico hanno riservato ai due asini spazzini. Non mancavano i curiosi, che sono scesi in strada a vedere i netturbini a quattro zampe al lavoro per la prima volta. Pochi, però, i residenti che si sono detti entusiasti della novità. Molti, invece, coloro che apparivano quanto meno perplessi, dubbiosi, in gran parte cauti. «Per adesso è una cosa che fa un po’ sorridere - dice Domenico Sapullo al passaggio degli animali -, aspettiamo di vedere come andrà». In molti sollevano invece il problema della pulizia e del decoro: «La cosa più importante è che lascino pulito - dice Antonietta dalla soglia di casa -. Non credo che questa novità rappresenti un mezzo di promozione per il centro storico». Alle perplessità, si affianca però anche un’ostilità vera e propria, non solo nei confronti del progetto, ma in generale verso l’atteggiamento della giunta, accusata, secondo alcuni, di non coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il centro storico. «Ma quali asini? Si usavano nel Medioevo! - esclama una signora, seccata dalla novità - Il centro è sporco, l’erba non viene tagliata, gli asini sono inutili. E’ assurdo che il comune ci inviti agli incontri dopo che hanno già deciso tutto». I commenti rimbalzano dalle finestre, con le signore affacciate a sbirciare e a lanciarsi opinioni da una parte all’altra della strada. «E’ una schifezza - dice Maria alla vicina -. Questi poveri animali creeranno problemi alla viabilità». Tra le fila dei contrari si inserisce anche l’ex-assessore Enzo Caroti, del partito repubblicano, che solleva il problema dei costi. «Il risparmio di cui parla l’amministrazione è del tutto infondato - dice Caroti -. L’area interessata era servita da un mezzo meccanico e da un operatore con un costo di 25 euro all’ora; oggi ci vorranno 4 asini e diversi uomini per la loro conduzione. Sono stati spesi già 5900 euro per l’acquisto degli asini, 4500 di finimenti, 1800 per la custodia, 1000 per il viaggio in Sicilia e 1000 per dépliant, lettere». WIND PRESS 21 LUGLIO 2009
SOCCORSO DI ANIMALI FERITI O IN DIFFOLTA' E' LEGGE LAV: DIRITTO AL SOCCORSO DEGLI ANIMALI FERITI O IN DIFFICOLTA’ OGGI E’ LEGGE
Il principio dell’importanza di soccorrere gli animali in caso di difficoltà o incidenti è stato sancito dalla Commissione Trasporti della Camera che in sede legislativa ha oggi approvato la legge “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”.“Estrapolando due punti dalla nostra recente proposta normativa di revisione di alcuni Codici fra cui quello della Strada, siamo riusciti a far introdurre il diritto per ambulanze veterinarie, mezzi di soccorso per animali e vigilanza zoofila riconosciuti idonei dalla Motorizzazione Civile, di dotarsi della sirena e del diritto quindi in caso di urgenza di intervenire prontamente e a pieno titolo – ha detto Gianluca Felicetti, presidente della LAV – viene poi reso obbligatorio per le persone coinvolte in un incidente con danno ad animali di fermarsi e chiamare il Servizio veterinario o Polizia o Vigili del Fuoco, dovere fino ad ora previsto solo quando erano coinvolte persone o cose”.“Si tratta di una prima parziale ma importante presa d’atto nel Codice della Strada della cresciuta sensibilità dell’opinione pubblica, del fondamentale ruolo della professione veterinaria e dei volontari delle associazioni riconosciute Guardie zoofile dai Prefetti - conclude Felicetti – con la legge 189 del 2004 contro i maltrattamenti si era tracciato un percorso che pur con limiti di merito e temporali il Parlamento stà proseguendo, allineandoci al resto d’Europa, grazie alla nostra tenacia e all’Intergruppo parlamentare animali del quale, per questo provvedimento, ringraziamo in particolare la prima firmataria Gabriella Giammanco, Gianni Mancuso e gli altri nove firmatari, di entrambi gli schieramenti, dell’emendamento”. La legge ora andrà al Senato per la terza e definitiva lettura. Presumibilmente sarà già in vigore dal mese di agosto prossimo.
IL CACCIATORE 21 LUGLIO 2009
STORNI: PROBLEMI DANNI
Giacomo Gondoni
Da anni si cerca di dare soluzione al problema inerente ai danni causati
all’agricoltura da parte degli storni, con azioni tampone di controllo e con
deroghe appropriate. Il risultato di queste scelte politiche si può evincere
dalla presa di posizione della Coldiretti dell’Emilia-Romagna.Mercoledì 26
novembre 2008: “ IL
TEMPO 21 LUGLIO 2009
Consiglio
comunale Sì a visite mediche per i cavalli e aree relax
Botticelle, in arrivo le nuove regole Nuove regole per le botticelle capitoline.
Roma - Il regolamento per le carrozzelle era stato già approvato a marzo dalla giunta capitolina su proposta dell'assessore all'Ambiente, Fabio De Lillo, ha ricevuto ieri sera il via libera definitivo dal Consiglio comunale, con 33 voti favorevoli, un contrario e un astenuto. Importanti le novità, dall'inserimento del microchip su tutti i cavalli alla visita medica annuale, dalle aree «relax» per gli animali che verranno attrezzate su misura a Villa Borghese e al Circo Massimo, al «registro delle attività giornaliere» sul quale ogni vetturino diovrà riportare data di inizio e fine servizio, le pause e le zone sosta. Novità assoluta, poi, il servizio di pronto soccorso, frutto di una convenzione con l'Arma dei Carabinieri: un ufficiale medico veterinario e un assistente militare saranno disponibili 24 ore su 24. Il Campidoglio si doterà poi di un'ambulanza costruita ad hoc per il soccorso dei cavalli. Soddisfatti per l'approvazione della delibera, arricchita da 16 emendamenti «bipartisan», i consiglieri capitolini Pdl, Luca Gramazio, Alessandro Cochi e Maurizio Berruti che parlano di un importante traguardo «perché il nuovo regolamento è concepito in modo tale da difendere sia i cavalli che i vetturini e il loro mestiere». Soddisfatto anche il capogruppo Udc, Alessandro Onorato che ha incassato l'approvazione di due emendamenti che prevedono l'installazione di un termometro sulle carrozze e il blocco del servizio qualora la temperatura esterna superi i 35 gradi. Per l'ex delegata all'Ufficio diritti degli Animali, Monica Cirinnà, «il Pd ha votato responsabilmente questa delibera perché la maggior parte degli emendamenti da me preparati sono stati recepiti e fatti propri dalla Commissione Ambiente». Respinto invece un ordine del giorno che prevedeva l'introduzione di una tariffa concordata, mentre a supporto del regolamento sono già previsti 500 mila euro per la realizzazione di nuove stalle all'interno del galoppatoio di Villa Borghese. «Si è poi affrontato il nodo cruciale dei percorsi protetti - ricorda il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo - si è affrontato poi il nodo cruciale dei percorsi protetti, con l'individuazione di alcune vie da interdire al transito per le botticelle come quelle con eccessiva pendenza».
MARKET PRESS 21 LUGLIO 2009
BENESSERE ANIMALE – IN VENETO “CLIMATIZZAZIONE” ALL’AVANGUARDIA NELLE STALLE
Gli allevatori veneti investono da tempo nella qualità delle produzioni zootecniche, rispetto alla quale il benessere animale non è solo una questione di rispetto ma un elemento qualitativo indispensabile. “Come gli esseri umani, anche gli animali e la zootecnia veneta stanno soffrendo i picchi delle temperature di questi giorni, che provocano disagio e stress – sottolinea il vicepresidente della giunta regionale Franco Manzato – ma incidono pure sui fattori produttivi. Da questo punto di vista, però, le stalle del Veneto, dove si pratica un allevamento controllato in ogni fase per arrivare ad un prodotto di qualità certificata ai massimi livelli, sono all’avanguardia in fatto di applicazione di tutte le innovazioni tecnologiche più compatibili con l’ambiente. Si va infatti dai ventilatori, alle docce, alla micronebulizzazione, fino agli impianti per favorire un microclima che metta gli animali a proprio agio. Il tutto accompagnato da sistemi d’igiene automatizzati. Si tratta di accorgimenti studiati anche a livello accademico e dettati dalla buona prassi agricola ma che trovano ulteriore sostegno nelle misure del Piano di Sviluppo Rurale”. “Nella nostra regione si contano circa 11 mila imprese zootecniche, delle quali 4. 800 ad indirizzo lattiero caseario, 4 mila a bovino da carne, 500 suinicole e 1. 700 avicole – ha concluso Manzato – e gran parte degli allevatori hanno ristrutturato i locali adibiti al ricovero animali grazie ai contributi regionali, finalizzati a migliorare le condizioni di concorrenzialità ma anche a sostenere scelte imprenditoriali responsabili verso la salvaguardia ambientale, compresa la produzione di biogas come forma di smaltimento ideale e non inquinante dei reflui”. Per inciso, il caldo eccessivo modifica persino il contenuto proteico del latte, la cui produzione si può ridurre notevolmente, anche della metà. Ma tutti gli animali soffrono il calore, che incide persino sul gusto degli insaccati che saranno ottenuti da animali stressati, mentre obiettivo degli imprenditori agricoli veneti è anche la perpetuazione delle produzioni tipiche, che devono le proprie specifiche caratteristiche all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori umani in combinazione con gli elementi. Animalieanimali 21 LUGLIO 2009
STALLE
CLIMATIZZATE... IN DIFESA DEL LATTE
Stalle
climatizzate per le mucche venete contro il cado di questi giorni. Gran
parte delle oltre 10.000 imprese zootecniche usano sistemi per la
climatizzazione degli ambienti per il benessere animale. Il caldo eccessivo,
tra l'altro, può modificare il contenuto proteico del latte, la cui
produzione si può ridurre notevolmente, anche della metà.
L'ARENA GIORNALE DI VERONA 21 LUGLIO 2009
AMBIENTE.
Ogni anno il 25 marzo una diga veniva chiusa per consentire alle acque del
Tartaro di ricreare la palude Le Grandi Valli, un mondo che è scomparso Nel porto 50 barche e i commercianti per comprare carpe, lucci, cavedani e barbi
Oltre alla
raccolta e alla lavorazione delle erbe palustri e all’uso del salice per la
fabbricazione dei cappelli e di vari oggetti di uso quotidiano, la pesca e
la caccia erano, in passato, altre attività diffuse a Gazzo e in altri
centri intorno alle Valli Grandi Veronesi. Considerata la povertà della
maggior parte della popolazione e la difficoltà per molte famiglie di
allevare il maiale, che costituiva la riserva di carne e grasso per tutto
l’anno, il pesce, abbondante nei fiumi e nei fossi, costituiva un prezioso
alimento. A parte la pesca occasionale praticata da quasi tutta la
popolazione maschile, con bertavelli, nasse e «negosse», vi erano anche
molti pescatori professionisti, specialmente nella frazione di Maccacari,
dove, fino agli anni Sessanta, c’era un porticciolo con una cinquantina di
sandole e «peòte», le tipiche barche della Bassa. Fin da piccoli, i figli
dei pescatori apprendevano i segreti del mestiere. Ogni pescatore prendeva
in affitto una determinata superficie di valle o un tratto di fiume, pagando
ogni venerdì il proprietario con una quantità di pesce o una somma di
denaro. Tutti avevano un casotto di canne, una trentina tra bertavelli e
nasse e uno o più «calti», cioè impianti fissi a forma di labirinto, tutti
strumenti costruiti dai pescatori stessi. Di buon mattino, con la barca, i
pescatori andavano a controllare le trappole. Rientrati al porto, i
pescatori trovavano file di commercianti ad aspettarli. Carpe, lucci,
cavedani, barbi, anguille, pesci gatto, arborelle e ghiozzi erano i pesci
che vivevano nelle acque delle valli. Accanto alla pesca del pesce vi era
anche quella delle rane, praticata da pochi, che richiedeva doti di
destrezza e precisione.
AFFARI ITALIANI 21 LUGLIO 2009 Trovata un raro esemplare di tartaruga bianca
Un raro
esemplare di tartaruga bianca rinvenuto sulla riva del Fiume Giallo a
Zhengzhou, in Cina. Questo esemplare pesa circa
FOTO http://www.affaritaliani.it/cronache/animali_trovata_raratartaruga210709.html IL
CITTADINO 21 LUGLIO 2009
San
Martino (LO) L’uccello era nel cortile del ristorante
Cade dal
nido, salvo un giovane tarabuso Scoperto dopo il temporale l’esemplare della specie, rara nel Lodigiano
Carlo Cerutti
San Martino
(LO) - Scherzando, si potrebbe dire che aveva voglia di andare in discoteca
ma ha smarrito la strada. Sabato mattina, il personale del villaggio Animalieanimali 21 LUGLIO 2009
PARCHICARD, AGEVOLAZIONI IN AREE PROTETTE Realizzata dal Centro turistico studentesco (CTS) in collaborazione con l'Associazione Carta giovani, Federparchi e FederCulture. Esce "Parchicard", la prima carta di sconti ed agevolazioni ad hoc per le 22 aree protette d'Italia.
Animalieanimali 21 LUGLIO 2009
PESCA
TONNO ROSSO; WWF, ANCHE BERLUSCONI DIFENDA SPECIE
"Il
presidente Berlusconi sostenga la difesa di questa specie a fianco di
Francia e Gran Bretagna". A dirlo è il presidente onorario del Wwf, Fulco
Pratesi, ricordando che il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha
annunciato che il suo Paese sosterrà l'inserimento del tonno rosso, uno dei
simboli del Mediterraneo, nella lista delle specie controllate dalla
Convenzione internazionale Cites, prima che possa scomparire dai nostri
mari. Lo stesso appello è stato sottoscritto dal Principato di Monaco ed
ancora dal ministro della Pesca del governo britannico, Huw Irranca-Davies. IL
SUSSIDIARIO 21 LUGLIO 2009
AMBIENTE/ Gli animali in via d’estinzione tornano a colonizzare l’Europa
MARIO GARGANTINI
Riflettori
verdi puntati sull'Europa in questa estate 2009.Anzitutto per alcuni summit
che potrebbero ridisegnare gli scenari delle previsioni e dei provvedimenti
atti a contrastare la minaccia dei cambiamenti climatici. Si è appena
concluso a Stoccolma un workshop informale sul clima per i negoziatori degli
stati membri dell’UE, organizzato dalla nuova Presidenza Svedese dell’UE:
l’incontro ha avviato una discussione strategica sugli aspetti connessi al
processo negoziale in corso verso un consenso su nuovo accordo
internazionale sui cambiamenti climatici da raggiungere in dicembre a
Copenaghen con BIG
HUNTER 21 LUGLIO 2009
Amiche di BigHunter, Eleonora: “siamo sempre più forti”
La caccia al femminile, lo abbiamo
visto già con le altre Amiche di BigHunter, è piena di passione. Una
descrizione che calza a pennello per Eleonora Vignato, venticinquenne
vicentina, cacciatrice e studentessa universitaria. Eleonora pratica
prevalentemente la caccia al capanno (soprattutto allodole) ma si cimenta in
ogni forma di arte venatoria. “Sono figlia unica, mio padre pensava che non
avendo il figlio maschio nessuno avrebbe portato avanti la tradizione di
famiglia di cacciatori... invece ho iniziato subito ad essere affascinata e
trasportata da questa passione” ci confessa fiera Eleonora, che non è solo
una semplice cacciatrice ma anche coordinatrice di un'associazione venatoria
e segretaria nel comitato direttivo del suo Atc di residenza, nonché
istruttrice venatoria. La caccia agli occhi di questa giovane leva femminile
è qualcosa che “tocca ogni estrazione sociale e cultura”, originata da
qualcosa di molto profondo e romantico: “chi non conosce la caccia non può
riconoscerne la sottile malinconica che sempre accompagna il cacciatore –
spiega Eleonora -, come se qualcosa fosse rimasto in fondo all'anima e
l'attesa, l'alba, il cammino potessero afferrarlo. Io non credo si arrivi
alla caccia se non è Lei a volerti”.Sui cacciatori ci dice: “penso siano un
polmone di aria genuina e onesta, che con la dignità di cui a ragione vanno
fieri non si sono mai piegati davanti alle tante dita ingiustamente puntate
contro”. “Penso alla terra, al fango, al cielo, alle piante, agli animali,
all'acqua e non vedo nulla di più legato a tutto questo che la caccia e gli
uomini e le donne che la praticano”.“Mi accusano – spiega - di essere
anacronistica, fuori luogo e fuori tempo, mentre io, da cacciatrice, mi
sento nel luogo giusto e al momento giusto dovunque, e non mi stupisco più
che spesso chi mi ha mosso queste accuse paventando la sua grande civiltà
sia proprio chi spacca auto e sfregia monumenti per protestare contro i
cacciatori” ci dice con grande sicurezza questa giovane donna, dimostrando
concretamente che la caccia ha molte più speranze di accrescere e di
acquistare quella credibilità che merita: “penso che siamo forti. Lo penso
sempre di più” dice. “Ritengo che la caccia possa costituire una risorsa
per la ricostituzione di una società civile e che non abbia mai smesso di
essere una risorsa per l'ambiente in quanto non ho mai pensato scindibile il
connubio caccia-natura” ci dice ancora saggiamente Eleonora, che poi ci
confida: “se
IL GAZZETTINO
21 LUGLIO 2009
Sfrattati i box dei cavalli del Palio Ora bisogna trovare un sito alternativo I nomi dei fantini e degli animali che si sfideranno per vincere i XV Ducati d’Oro
CORRIERE ADRIATICO
21 LUGLIO 2009
Fido-show, stregati dai cani eroi
Salvataggio in
mare, un successone l’esibizione degli angeli a quattro zampe
Falconara
(AN) - Per loro è quasi un gioco e forse, nella totale abnegazione che
li lega al padrone-conduttore-amico, neanche si rendono conto di salvare
vite umane. E’ stata emozionante e coinvolgente come sempre la
dimostrazione in spiaggia con i cani da salvataggio addestrati dalla
Pegasus – Cinofili Soccorso Nautico, rimandata un paio di volte a causa
del maltempo alla quale hanno assistito domenica pomeriggio moltissime
persone. Tanti anche i bambini incuriositi e per nulla intimoriti da
questi “giganti buoni”, dolcissimi, affettuosi, ma soprattutto nuotatori
eccezionali. Dopo un “assaggio” a giugno con la presenza di un gruppo di
cani da salvataggio di fronte a “Picchio Beach”, per questa seconda
giornata dedicata al migliore amico dell’uomo, la base di partenza di
tutte le prove è stata lo stabilimento “Marcello & Walter”. Sotto un
tendone appositamente predisposto hanno stazionato per tutto il
pomeriggio di domenica lupi, labrador, golden retriver, un pit pull (a
dimostrare che non esistono cani cattivi, ma solo padroni pericolosi) ed
anche meticci, con i loro amici conduttori per qualche ora dedicata alle
dimostrazioni di ciò che questi magnifici quattro zampe sanno fare per
venire in aiuto all’uomo.
L’associazione “Pegasus” (cinofili soccorso nautico) è nata nel 2003 e addestra durante tutto l’anno le cosiddette “unità cinofile, cioè i cani ed i loro conduttori, al salvataggio nautico. “Per questo tipo di attività – spiega il presidente Corrado Gamberini – possono essere utilizzati cani di tutte le razze, purché abbiano spiccate doti di acquaticità, un carattere mansueto ed un peso minimo di circa 30 chili. Alla razza del terranova che un tempo si credeva l’unica in grado di effettuare un salvataggio acquatico, si sono affiancata anche molte altre razze comuni”. L’addestramento utilizzato dalla “Pegasus” è di tipo moderno, cosiddetto “non coercitivo” ma basato sullo studio della psicologia canina. “In sostanza – dice Gamberini – il cane non viene mai obbligato ad eseguire un esercizio, ma viene invogliato a farlo, come se fosse un gioco, per il piacere di far felice il suo padrone. Tutto si basa, infatti, sul rapporto che si deve creare tra il conduttore ed il cane”. L’associazione “Pegasus” opera su base volontaria nei presidi estivi di salvataggio lungo le spiagge libere sprovviste del servizio di soccorso e rimane disponibile, insieme alle altre organizzazioni di Protezione civile per interventi di emergenza specifici quali, ad esempio, fenomeni alluvionali. Per avere informazioni sull’attività del gruppo “Pegasus” 329 1094498 oppure sul sito www.pegasus-soccorso.it.
SWISSINFO 21 LUGLIO 2009
Olanda: arrestato animalista, progettava attentato regina
BRUXELLES - Un attivista per la difesa dei diritti degli animali è stato
arrestato in Olanda con l'accusa di voler progettare un attentato contro
la regina Beatrice, "colpevole" di indossare pellicce. Peter Janessen,
questo il nome dell'attivista, noto in Olanda con il soprannome di "vegan
streaker", è stato fermato grazie alla segnalazione di un testimone.
L'uomo, tuttavia, non è stato trovato in possesso di nessuna arma, come
invece temevano gli inquirenti. L'avvocato difensore dell'animalista
sostiene che la polizia voglia soltanto gettare discredito sul suo
assistito.
VIRGILIO NOTIZIE
21 LUGLIO 2009
La tartaruga bianca e
gli altri animali senza colore
L'albinismo e i suoi
curiosi effetti sul mantello di pesci, tigri, coccodrilli e tartarughe
Verdi, gialli, marroni, di animali ce ne sono
proprio di tutti i colori. E la "nouance" più ricercata è il bianco. Infatti
vedere un animale albino è un evento straordinario: l'ultimo è quello di
un originale esemplare di tartaruga bianca rinvenuto sulla riva del Fiume
Giallo a Zhengzhou, in Cina. La testuggine pesa circa 6,5 kg ed è lunga una
quarantina di centimetri.
Animali albini La nascita di un animale dal manto candido è sempre occasione di grande curiosità. Dopo le immagini del delfino albino immortalato nelle acque della Lousiana negli Stati Uniti poche settimane fa, ora girano in rete le foto di un piccolo canguro con il pelo insolitamente candido venuto alla luce nello zoo di Kristiansand in Norvegia. In realtà l'albinismo è un'anomalia nella colorazione degli animali. Di tutte le specie o quasi.
Esemplari rari
Leoni, cani, tigri, canguri e coccodrilli e tutti quegli animali che sono ammiratissimi per i loro colori sgargianti, hanno una variante tutta bianca. Rarissima e per questo di grande fascino negli zoo dove viene data in pasto ai turisti. Non esistono calcoli precisi su quanto incida percentualmente questa variante nel complessivo degli animali venuti al mondo. Di certo c'è il fatto che la nascita o l'avvistamento di un animale dal pelo candido suscita sempre grandissima sorpresa. le foto degli animali "senza colore"
FOTO E VIDEO
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REUTERS
21 LUGLIO 2009
Gatti
sanno come manipolare i propri padroni
LONDRA - I gatti hanno trovato il
modo di far fare ai propri padroni esattamente ciò che vogliono,
semplicemente aggiungendo un piccolo miagolio lamentoso alle
loro fusa. Lo ha rivelato uno
studio britannico.Alcuni ricercatori dell'Università del Sussex
hanno analizzato i differenti rumori provocati dalle fusa dei
gatti e hanno riscontrato che i felini possono
modificare il "suono" delle loro fusa, aggiungendo una sorta di
piagnucolio da cucciolo, fino a costringere i propri padroni a
dar loro da mangiare."Quando senti questo suono, non lo puoi
ignorare. E' fastidioso anche se non si è perfettamente in grado
di capire che cosa sia", ha detto la ricercatrice Karen McComb,
esperta di comunicazione tra mammiferi all'università, a Reuters
Television."E' una sorta di pianto che potremmo anche definire
piacevole ma che, a lungo andare, ci logora, così che, solo per
farlo smettere, siamo costretti ad alzarci e ad andare a dar da
mangiare al gatto".McComb ha detto di aver scoperto queste fusa
"da richiamo" analizzando il comportamento del suo gatto Pepo la
mattina presto.La ricercatrice ha realizzato un video di Pepo,
mentre seduto sul letto continuava ad emettere questo suono
insistente. Un'insistenza placata solo in caso di una buona
razione di cibo.Queste fusa, paragonate a quelle normali, sono
molto differenti. "Sono sempre fusa, ma hanno quel lamento di
sottofondo che è molto rumoroso".Ma Pepo pare non essere l'unico
gatto a comportarsi così. Anche i padroni di altri nove felini
hanno confermato questo comportamento.Questo tipo di "richiamo"
viene utilizzato dai gatti soprattutto in caso di padroni
particolarmente ricettivi e, soprattutto, quando i primi lamenti
hanno consentito agli animali di ottenere la giusta attenzione.
"Semplicemente imparano ad aumentare il tono del loro lamento
quando questo si rivela efficace", ha concluso MComb, la cui
ricerca e le cui scoperte appariranno sulla rivista Current
Biology.La ricercatrice ha ammesso che questo studio potrebbe
sembrare ovvio per chi è possessore di un gatto, ma che potrebbe
rivelarsi molto utile per capire meglio la comunicazione tra le
diverse specie.
Animalieanimali 21 LUGLIO 2009
PRIMATI NON UMANI PER VIVISEZIONE, CAMBOGIA TOP ESPORTAZIONI
La Cambogia è
uno dei maggiori Paesi esportatori di Primati utilizzati nei
laboratori di tutto il mondo: queste specie a rischio di estinzione
vengono prelevate con metodi violenti e illegali, per essere
destinate alla vivisezione.
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