LA REPUBBLICA
3 NOVEMBRE 2011

 

Finte adozioni

Da Ischia alla Germania
Così decine di cani sparivano nel nulla

 

A dicembre il via al processo contro i gestori del canile di Panza, sull'isola campana,  accusati di avere ideato un sistema di finti affidamenti di animali destinati invece alla sperimentazione

Avevano escogitato un metodo tanto efficace quanto terribile. Un finto sistema di adozioni attraverso cui decine di cani randagi venivano spediti da Ischia fino in Germania, la destinazione però non era un nuovo padrone ma un altro canile dove venivano sottoposti a sperimentazioni. Il sito web ilrespiro.eu racconta dell'accusa dei Pm napoletani ai danni degli ex responsabili del canile di Panza, sull'isola di Ischia, a processo dal prossimo 19 dicembre per maltrattamento di animali, falso ideologico e materiale e associazione per delinquere.

Il sistema era semplice. Secondo ilrespiro.eu nei moduli di richiesta delle adozioni venivano fatti firmare in bianco ai richiedenti più fogli di quanti ne fossero necessari. Firme utilizzate invece per compilare multiple, e false, richieste di affidamento che autorizzavano la partenza di decine di cani dal canile dell'isola. Una piccola percentuale dei quattrozampe finiva realmente nelle case di nuovi padroni, i restanti erano invece destinati a canili tedeschi.

Ad insospettire gli abitanti dell'isola, erano stati proprio i furgoni in partenza dal porto con all'interno decine di gabbie. Dubbi che avevano trovato un primo riscontro dalle indagini dei pm, che durante un controllo nel 2006 avevano scoperto che gran parte delle firme che accompagnavano le richieste di adozioni erano in realtà contraffatte.

I bonifici esteri. I cani venivano destinati a prestanome, cittadini tedeschi residenti in Italia, e poi inviati in aereo verso destinazioni sconosciute. Nelle successive indagini della procura, il sistema criminale aveva trovato nuovi riscontri, tra cui una serie di bonifici internazioni, dell'ordine di 10mila euro, ricevuti con cadenza regolare dalla fondazione che aveva in gestione il canile e che avevano fatto pensare che le somme potessero provenire dai reali destinatari degli animali. 

Oggi, ad essere rinviati a giudizio sono Ciro Pontone e la moglie Karin Mundt, che si occupavano di organizzare e gestire le adozioni verso la Germania, e Else Scheurlein e Jutta Heinemann, ex direttori del canile.

03 novembre 2011

 


p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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