Signora Elisabetta Cugia.
Rispondiamo alla sua lettera in merito a tutti i messaggi inviati contro lo sterminio delle foche in Canada.
E' certo che gli animali uccisi nei macelli italiani o in mille altri luoghi del mondo sono un'infamia per la società umana. Fra loro anche le foche canadesi.
Deve tener conto che la protesta inviata dagli "animalisti" è una protesta coerente: noi non uccidiamo, non lasciamo (cerchiamo) che si uccida, protestiamo per ogni uccisione soprattutto per quelle altamente cruente. Come tutti gli umani che vivono in questo secolo, la coerenza assoluta è impossibile ma la coerenza relativa è possibile.
Lottiamo per il diritto degli animali ad essere trattati come esseri sensibili e non cose perchè li consideriamo anime, francescanamente nostri fratelli minori oppure semplicemente vita, come la nostra.
Quindi non condividiamo nessuna giustificazione nè per i pescatori, nè per cacciatori, nè per le ambasciate, nè per i governi: gli animali uccisi sono esseri a cui si infligge tortura, sofferenza e morte. Compiere il gesto barbaro, giustificarlo, accettarlo, è indegno, rende complici.
Le sembra accettabile conficcare un bastone uncinato nella testa di un cucciolo?  
Se questa azione le sembra accettabile e tanto morale da doverla difendere e sostenere  è perchè lei considera gli animali sottospecie, poco più di cose e molto meno degli uomini perchè da noi sono diversi allo stesso modo come, in tempi non tanto lontani, i bianchi facevano con i neri,  i nazisti con gli ebrei ecc. ecc.
L'essere umano ha commesso molti errori, ha usato la violenza come sistema (al contrario degli animali), ha ucciso e uccide esseri della propria specie, della propria comunità, della propria famiglia. Per tutti questi assassini ha una giustificazione.  Non pensa che dovremmo attuare quel cambiamento che menti e coscienze elette hanno proposto per noi?
Noi continueremo la nostra filosofia d'avanguardia, resteremo sulla nostra frontiera perchè il nostro cuore e la nostra mente non possono accettare diversamente.
Il rigore intellettuale, se non quello morale, dovrebbe aprire un varco nel suo pensiero.


..............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio: 


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