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SIROLO (AN)— E' stata revocata ieri l'ordinanza del sindaco che vietava
ai turisti di transitare in piazza con i cani anche al guinzaglio e che
concedeva, solo ai cani dei sirolesi residenti, il permesso di passaggio
fugace per entrare e uscire di casa. Ventidue giorni sono stati
sufficienti per suscitare il caso, scatenare le reazioni degli animalisti
e cinofili di tutta Italia. Ieri è stata ufficialmente revocata.
In un comunicato l'Amministrazione spiega il motivo. «Dopo l'emissione
dell'ordinanza il sindaco Misiti dichiarò che avrebbe revocato l'ordinanza
a fronte di una corretta collaborazione dei cittadini. Il sindaco
ringrazia i cittadini che hanno risposto alla sua richiesta, e poiché - è
sostenuto - mantiene le sue promesse ha revocato l'ordinanza per cui i
cani possono ritornare sulle piazze».
Stando al comunicato del Comune, quindi ci sarebbe stata un'inversione di
tendenza. I padroni dei cani bollati dal sindaco come “incivili”, tutt'ad
un tratto sarebbero diventati...più civili.
La Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) da Milano,
appena uscita l'ordinanza tuonò «non c'è una legge specifica che vieti il
transito con i cani nei luoghi pubblici. Tutto ciò è ridicolo. L'ordinanza
è impugnabile. Bisognava formularla diversamente e scrivere: “nella piazza
di Sirolo è fatto l'obbligo della raccolta degli escrementi dei cani. Chi
non lo fa può essere multato. Ma vietare il transito non si può».
E questo è successo, per la gioia degli animalisti dell'Oipa e del
Gruppo Bairo che possono cantare vittoria dopo aver intasato
Internet e i fax con le proteste. Dopo ventidue giorni il sindaco ha
ritirato l'ordinanza di transito dei cani in piazza e ha aggiornato il
provvedimento prescrivendo “l'obbligo tassativo di raccogliere gli
escrementi utilizzando idonea o apposita attrezzatura e mantenendo le
sanzioni in caso di trasgressione”...
di Aldo Spadari
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