CITTADINO LEX

2 OTTOBRE 2009

 

Revisionata l'autorizzazione all'immissione in commercio dell’unico farmaco letale

Farmaco per l'eutanasia animale da usare solo con l'anestesia

Provv. 181/2009 Lavoro, Salute e Politiche Sociali - GU n. 223 del 25.9.2009)

 

Finalmente gli animali da affezione sottoposti ad eutanasia non dovranno più morire tra atroci sofferenze. È stato, infatti, sottoposto a revisione il foglietto illustrativo del Tanax, l’unico medicinale autorizzato in commercio in Italia usato per questo scopo, per cui d’ora in poi non sarà più possibile usarlo senza anestesia e dovrà essere iniettato esclusivamente da veterinari. Le modifiche riguardano le avvertenze speciali e le precauzioni speciali. Nel “bugiardino” di questa soluzione iniettabile per cani, gatti ed animali di piccola taglia si indica come concessa la via intrapolmonare di somministrazione per i cani, mentre la si impone come unica via ammessa per i gatti e per altri animali (uccelli, conigli, cavie, ecc.). La somministrazione intrapolmonare è un’iniezione praticata all’interno del torace, che in questo caso conduce la povera bestiola ad una morte molto dolorosa e lenta. Ecco, quindi la assoluta necessità di farla precedere da una sedazione profonda, che elimini questo effetto del farmaco e che conduca i poveri animali, già sofferenti di gravi malattie senza speranza di guarigione, ad una vera “dolce morte”. Perciò sul foglietto nuovo, alla voce avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione, dovrà essere scritto :”Al fine di evitare possibili sofferenze, l'animale, prima dell'inoculazione di Tanax, deve essere sottoposto ad anestesia generale”. Inoltre, tra le precauzioni speciali per l'impiego negli animali, il foglietto dovrà riportare che “la somministrazione e la detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario” e che “gli animali soppressi devono essere distrutti o comunque posti in luoghi inaccessibili ad altri animali”. Dovranno poi anche essere riportate precauzioni speciali da adottarsi a cura del veterinario che somministrerà il prodotto agli animali, poiché l’'iniezione di questo farmaco nell'uomo può essere letale. Tutte le indicazioni per la revisione del “bugiardino” del Tanax sono contenute nel provvedimento 181/2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre scorso con entrata in vigore immediata. La casa farmaceutica olandese avrà 180 giorni a partire da questa data di pubblicazione per adeguare gli stampati della medicina veterinaria, trascorsi i quali, le confezioni non aggiornate dovranno essere ritirate dal commercio. I medici veterinari, invece, dovranno applicare subito la nuova regola dell’anestesia generale e profonda, senza aspettare nessun aggiornamento del foglietto illustrativo. (02 ottobre 2009)

 

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI COMUNICATO Modificazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso veterinario «Tanax» (09A11277) Provvedimento n. 181 del 17 settembre 2009

 

Medicinale per uso veterinario TANAX soluzione iniettabile per cani, gatti e animali di piccola taglia.

Confezioni: flacone da 50 ml - A.I.C. n. 101383014.

Titolare A.I.C.: Intervet International con sede in Boxmeer (Olanda), rappresentata in Italia dalla Intervet Italia S.r.l. con sede legale e fiscale in Segrate (Milano), via F.lli Cervi snc - codice fiscale 01148870155.

Oggetto del provvedimento: modifica stampati: modifiche apportate al punto 4.4 ed al punto 4.5 del riassunto delle caratteristiche del prodotto e conseguenti modifiche al foglio illustrativo:

4.4 Avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione «Al fine di evitare possibili sofferenze, l'animale, prima dell'inoculazione di Tanax, deve essere sottoposto ad anestesia generale.».

4.5 Precauzioni speciali per l'impiego

«Precauzioni speciali per l'impiego negli animali.

La somministrazione e la detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario.

Gli animali soppressi devono essere distrutti o comunque posti in luoghi inaccessibili ad altri animali.

Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il prodotto agli animali.

L'iniezione di questo farmaco nell'uomo può essere letale - prestare la massima attenzione per evitare l'autoiniezione accidentale.

Il prodotto non deve essere somministrato da donne in gravidanza.

Nel caso che il medico veterinario venga a contatto accidentalmente tramite ferite cutanee o nel caso di penetrazione nei tessuti sottocutanei dell'ago della siringa contenente Tanax devono essere prese le seguenti misure: lavare la ferita con acqua corrente e comprimere il sito della puntura.

Consultare immediatamente un medico, mostrargli il flaconcino o il foglietto illustrativo del prodotto.

Gli antidoti sono sostanze ad attività analettica centrale (contro la componente narcotica) e fisostigmine (contro la componente curaro-simile).

Evitare il contatto con occhi, cute e mucose. Indossare occhiali e guanti di protezione durante la somministrazione del medicinale. In caso di contatto accidentale lavare con abbondante acqua e consultare il medico.».

Il medicinale per uso veterinario deve essere posto in commercio con stampati conformi ai testi allegati al presente provvedimento, e i medici veterinari devono attenersi immediatamente a quanto indicato al punto 4.4 del riassunto delle caratteristiche del prodotto.

L'adeguamento degli stampati delle confezioni in commercio deve essere effettuato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento.

Trascorso il suddetto termine non potranno più essere vendute confezioni che non recano le modifiche di cui al presente provvedimento.

Il presente provvedimento che sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ha validità immediata.


ANMVI OGGI

28 SETTEMBRE 2009

 

TANAX, AVVERTENZE E PRECAUZIONI SPECIALI

 

E' stata modificata l'autorizzazione all'immissione in commercio del medicinale per uso veterinario Tanax, soluzione iniettabile per cani, gatti e animali di piccola taglia. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 settembre, modifica il foglietto illustrativo del prodotto con riguardo alle avvertenze speciali e alle precauzioni speciali. L'anestesia prima dell'inoculazione e l'utilizzo esclusivo del farmaco ad opera del medico veterinario (e non più sotto la sua supervisione) vengono inserite nel bugiardino anticipando, in fase di commercializzazione, disposizioni contenute in imminenti provvedimenti normativi.Queste le avvertenze speciali per ciascuna specie di destinazione sul nuovo foglietto illustrativo : "Al fine di evitare possibili sofferenze, l'animale, prima dell'inoculazione di Tanax, deve essere sottoposto ad anestesia generale».Quanto alle precauzioni speciali per l'impiego negli animali: "La somministrazione e la detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario. Gli animali soppressi devono essere distrutti o comunque posti in luoghi inaccessibili ad altri animali.Precauzioni speciali che devono essere adottate dalla persona che somministra il prodotto agli animali. L'iniezione di questo farmaco nell'uomo puo' essere letale - prestare la massima attenzione per evitare l'autoiniezione accidentale. Il prodotto non deve essere somministrato da donne in gravidanza. Nel caso che il medico veterinario venga a contatto accidentalmente tramite ferite cutanee o nel caso di penetrazione nei tessuti sottocutanei dell'ago della siringa contenente Tanax devono essere prese le seguenti misure: lavare la ferita con acqua corrente e comprimere il sito della puntura. Consultare immediatamente un medico, mostrargli il flaconcino o il foglietto illustrativo del prodotto. Gli antidoti sono sostanze ad attivita' analettica centrale (contro la componente narcotica) e fisostigmine (contro la componente curaro-simile). Evitare il contatto con occhi, cute e mucose. Indossare occhiali e guanti di protezione durante la somministrazione del medicinale. In caso di contatto accidentale lavare con abbondante acqua e consultare il medico».Il medicinale per uso veterinario deve essere posto in commercio con stampati conformi al provvedimento e i medici veterinari devono attenersi "immediatamente" all'avvertenza speciale. L'adeguamento degli stampati delle confezioni in commercio deve essere effettuato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, vale a dire dal 25 settembre. Trascorso questo termine le confezioni che non riportano le modifiche non potranno piu' essere vendute.


IL GIORNALE
13 SETTEMBRE 2009
 
Eutanasia
 
Ho letto l’articolo del dott. Grazioli in merito alla specialità che noi medici veterinari utilizziamo per l’eutanasia dei piccoli animali. Condivido completamente quanto scritto dal collega giornalista e spero che nessuno debba più assistere alla morte barbara di cani o gatti ai quali sia stato somministrato il farmaco senza una precedente anestesia o perlomeno, una profonda sedazione. Vari anni fa, ho assistito all’uccisione (non so come altro chiamarla) di una cane sanissimo di cui il proprietario voleva sbarazzarsi, in quanto l’animale gli aveva ucciso varie galline. Il cane, un maremmano quindi piuttosto massiccio, era tenuto bloccato da tre assistenti e un medico veterinario gli ha inoculato direttamente in vena il farmaco, senza sedazione. Il cane ha emesso un urlo agghiacciante, che non ho mai più udito da un animale dopo allora, un urlo che sembrava venire dall’oltretomba, poi si è accasciato con uno sguardo che ricorderò per sempre. Allibita, chiesi al collega perché mai avesse soppresso il cane in quel modo e lui mi rispose che non era obbligatorio sedare l’animale. Non è possibile che sia ancora permesso uccidere animali in questo modo. Tanto varrebbe fare come i vecchi contadini che sparavano ai cani un colpo di fucile in testa. Credo che la sofferenza sarebbe minore.
Spero che l’articolo del collega Grazioli non cada nel vuoto, non credo sia difficile apportare una piccola modifica al «bugiardino» del farmaco; questo permetterebbe di agire per vie legali contro medici veterinari, spero pochi, che dimostrano di non avere la minima sensibilità.
L’eutanasia ha una sua procedura che comporta un profondo rispetto dell’animale e della sua relazione con i suoi proprietari, che spesso assistono all’evento. Va effettuata con dovuta calma, con raccoglimento e con tutto il tempo necessario, in un posto tranquillo dove i proprietari possano piangere in pace il loro animale. è nostro dovere che l’animale arrivi a questo momento nel modo più rilassato e indolore possibile e che se ne vada passando dal sonno alla morte, altrimenti tanto vale cambiare il termine di «eutanasia».
Forlimpopoli (FC)

IL GIORNALE

9 SETTEMBRE 2009

L'appello: cani e gatti hanno diritto a morire senza alcuna sofferenza

OSCAR GRAZIOLI

Caro direttore, ti chiedo spazio per un appello al ministro Maurizio Sacconi. Sono certo di poter contare sulla firma di almeno ventimila veterinari e, se millanto credito, sono pronto a scusarmi pubblicamente con chi manifesterà la sua contrarietà a questa mia. Vengo al sodo. Da diversi lustri, nel nostro Paese, si perpetra uno scandalo sul decantato benessere animale con tanto di imprimatur dei vari ministeri che si sono succeduti nel tempo. Per fortuna, ai veterinari è concesso, senza ricorrere a polemiche religiose e filosofiche interminabili, di porre fine all'esistenza degli animali, qualora il proprietario e il medico maturino la decisione che la sofferenza della malattia non è più tollerabile e soprattutto non ha più alcuno scopo se non quello fine a se stessa, in quanto la guarigione o il miglioramento delle condizioni non hanno più alcuna speranza di avverarsi. Poi, c'è anche chi crede nei miracoli o chi comunque è assolutamente contrario all'eutanasia anche per gli animali. Ne ho conosciuti alcuni durante la mia professione e giuro che ho pianto di rabbia nel vedere cani e gatti soffrire terribilmente e inutilmente fino alla liberazione della morte, dopo giorni o settimane di una sofferenza che queste povere creature arrivano a interpretare come una punizione per qualche colpa commessa. Sentono, come e più di noi il dolore, ma non possono ovviamente filosofeggiare sulla sua finalità escatologica. Ricorderai che ne abbiamo parlato alcune volte concordando sul pieno rispetto per chi vuole aggrapparsi alla propria vita nonostante tutto, ma restando fermi nel chiedere il diritto a disporre della nostra. Il fatto che, anche in campo umano, io guardi con invidia alla legislazione di Paesi come l'Olanda, il Belgio, la Svizzera e altri, non vuol dire che prenda con leggerezza l'eutanasia in campo veterinario. Studi recenti hanno messo in luce che la categoria dei veterinari è, tra le libere professioni, quella a più alta incidenza di suicidi e qualcuno ha messo in relazione questo dato con il fatto di trovarsi spesso di fronte all'obbligo morale di somministrare «la buona morte». Certamente non è piacevole dover sopprimere il cane che conosci e segui da sedici anni, però il fatto di potergli risparmiare sofferenze atroci e del tutto inutili, mi è di grande sollievo e fa da contrappeso alla tristezza di dover porre fine alla sua vita. Ora, in Italia, esiste un'unica specialità registrata per l'eutanasia del cane, del gatto e non si sa bene di quali altri animali. Si chiama Tanax e si tenga presente che, in Paesi come Usa e Gran Bretagna (dove il nome era T61), è stato ritirato da quasi vent'anni, perché la morte avviene fra atroci sofferenze, qualora sia usato per vie non corrette quale la intrapolmonare (in pratica iniezione all'interno del torace). Fatto sta che, nonostante i veterinari lamentino questo sconcio da anni e annorum, il foglietto interno del Tanax riporta, come via di somministrazione, proprio la via intrapolmonare, che diventa in pratica obbligatoria per il gatto e altri non ben identificati animali. Gli studi di Sawyer (forse il migliore anestesista americano) sul T61 (il nostro Tanax) avevano concluso che poteva essere un prodotto accettabile per l'eutanasia degli animali soltanto se usato per via venosa o intracardiaca e soprattutto solo se il suo utilizzo era preceduto dall'anestesia generale. Per questi motivi il T61 è stato ritirato in Usa, mentre noi saremmo ancora obbligati a usarlo, addirittura mediante dolorosissime iniezioni intrapolmonari, non precedute da profonda sedazione o anestesia. Ho scritto «saremmo» perché ogni bravo veterinario, tutti i giorni, si assume la responsabilità di usarlo fuori dalla legge, in modo contrario a quello scandaloso foglietto illustrativo che poi rappresenta le indicazioni del ministero della Salute. È capitato che un individuo che fatico a chiamare collega ha soppresso il cane di un'infermiera professionale, davanti a lei, iniettando il Tanax per via intrapolmonare. Il cane è morto dopo minuti di urla e singulti, con una seconda iniezione richiesta dalla donna sotto choc. Denunciato all'Ordine dall'infermiera il «collega» è stato prontamente assolto perché ha seguito le indicazioni del foglietto illustrativo, ovvero quelle del ministero. Ebbene, caro ministro, anche a nome di un associazione (Assovet) di cui sono fondatore e che si occupa di etica e benessere animale, le chiedo di sottoporre urgentemente a revisione se non il prodotto almeno il cosiddetto «bugiardino», che in questo caso chiamerei «scandalino», cassando quella maledetta via intrapolmonare, obbligando alla profonda sedazione, o meglio all'anestesia prima dell'uso e infine eliminando quel «usare sotto il controllo diretto del medico veterinario». Un prodotto che causa la morte va usato dal medico veterinario. Punto. E grazie per quanto sono certo vorrà disporre.

 

 

ANMVI OGGI
5 OTTOBRE 2009
 
FARMACO ESCLUSIVO, PUBBLICATO IL DECRETO
 
E' in vigore dal 4 di ottobre il decreto che estende le tipologie di medicinali che possono essere impiegati esclusivamente dal medico veterinario. Ciò in ragione delle " specifiche competenze richieste per la loro somministrazione e per il successivo monitoraggio". In alcuni casi l'esclusiva riguarda anche la detenzione, per "tutelare maggiormente la salute degli animali stessi e dell'uomo". Il Decreto, Disciplina dell'utilizzo e della detenzione di medicinali ad uso esclusivo del medico veterinario, è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. (GU n. 230 del 3-10-2009 )
1. Oltre a quelli stabiliti per i trattamenti terapeutici e zootecnici di cui rispettivamente agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158, i medicinali di cui all'art. 1 comprendono:
a) abortivi, nel caso in cui vengano somministrati con finalita' abortive;
b) anestetici locali iniettabili;
c) anestetici generali iniettabili e inalatori;
d) anticoncezionali iniettabili;
e) antineoplastici iniettabili, citochine e immuni modulatori iniettabili;
f) specialita' medicinali veterinarie nei casi di uso intrarticolare;
g) emoderivati;
h) eutanasici;
i) beta-agonisti.
La detenzione e l'approvvigionamento dei medicinali di cui ai punti c) e h) del comma 1, sono consentiti esclusivamente al medico veterinario.
Foglietto illustrativo. Nel riassunto delle caratteristiche del prodotto, nelle etichette e nei foglietti illustrativi dei medicinali di cui al comma 1 dell'art. 2, ad eccezione di quelli di cui alle lettere c) e h), alla voce «Avvertenze» e' inserita la seguente dicitura: «La somministrazione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario». Nel riassunto delle caratteristiche del prodotto, nelle etichette e nei foglietti illustrativi dei medicinali di cui alle suddette lettere c) e h), alla voce «Avvertenze» e' inserita la seguente dicitura: «La somministrazione e detenzione del medicinale deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario».
La vendita dei farmaci di cui alle sopracitate lettere c) e h) e' effettuata soltanto dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria non ripetibile in triplice copia o della prescrizione prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1990, n. 309, a secondo del medicinale prescritto.
Per l'adeguamento degli stampati e del riassunto delle caratteristiche del prodotto ci sarà un anno di tempo dall'entrata in vigore del decreto.
 

 

dalla Mailing list del GRUPPO BAIRO:

 

 

da Giuliano da Biella:
 
 
E' una testimonianza 'diretta e bestiale' su persone che dovrebbero abbandonare la loro professione e andrebbero rinchiuse in un campo di agricoltura intensiva.
Capisco bene l'amica, posso dire che ci sono vecchie mentalità crudeli da estirpare, anche presso i ns margari in alto piemonte: una crudele insensibilità verso l'animale che tutto di ha dato lavorando x un tozzo di pane e, appena NN ti serve più viene liquidato.
Giuliano,Lav-Biella.


 

da Mara da Correggio (RE):

 
da Mara da Correggio:
(testimonianza sui cani che la gente vuole sopprimere perchè pericolosi)
Sono riuscita a trovare un proprietario ad un cane che il proprietario voleva sopprimere perchè gli mangiava tutte le galline e capre (così diceva, ma non ci ho creduto!), ed è stato un miracolo.
Sono riuscita con un colpo di fortuna incredibile a trovargli  casa in giornata, perchè il proprietario nonostante gli sia stato detto che non si poteva sopprimere un cane per di più sano e giovane (pastore bergamasco maschio di due anni) ha detto che avrebbe trovato il modo di farlo sembrare un incidente....
Il cane nello stesso giorno è andato a stare benissimo in una casa in campagna con tutto il posto (e cibo) del quale necessita un cane di taglia grande e di tutte le cure (e vaccini, ecc...) mai visti prima. Al cane sono stati fatti tutti i test e per fortuna era ancora sano (cioè non aveva ancora contratto la filariosi, il  che è un altro miracolo perchè veniva tenuto in campagna in un posto dove c'era pieno di zanzare e mosche).
EBBENE questo cane che era stato definito pericoloso e il proprietario diceva che gli uccideva tutte le galline e le capre e che ogni tanto era aggressivo non fa male neanche ai mici che gli passano davanti, e a tutti gli altri animali che ha trovato in questo nuovo posto meraviglioso (finalmente!).
QUINDI NON ERA VERO NIENTE, forse aveva semplicemente fame, sete, catena troppo corta.....voglia di correre...
 
A casa della nuova proprietaria, anche lei piena di vari animali, non ha assolutamente dimostrato l'aggressività dichiarata dal cretino che lo voleva sopprimere! E' bastato dargli da mangiare regolarmente e quel cane è il cane più buono del mondo! Credo che sia lo stesso caso di quel pastore maremmano barbaramente ucciso per il quale nessuno si è mosso per trovargli un'altra sistemazione...
Io credo che quando i cani sbranano un animale per cibarsene questa sia unicamente FAME!
Ho preferito aiutarlo a cedere il cane per salvarlo piuttosto che cercare di fargli capire che non poteva sopprimerlo perchè tanto certa gente va avanti lo stesso e rimane sempre impunita.
Quando ci si imbatte in gente che dice di voler sopprimere un animale la prima cosa da fare sarebbe mobilitarsi in tutti i modi per toglierglielo prima che venga ucciso, perchè un cane per di più giovane si può sempre recuperare e si può sempre trovare un'anima buona pronto ad adottarlo, o mal che vada meglio un canile! Inutile ogni tentativo di convincere dei pazzi a non uccidere un cane, veterinari di questo tipo compresi. Per fortuna non sono tutti come questi che hanno soppresso il pastore maremmano.
Povero maremmano se fosse capitato in mani diverse ci sarebbe ancora!
 
da Enrica da Cremona:
 
 
E' sempre un argomento molto delicato  quello dell'eutanasia.
Spesso usata per togliersi il problema di una bestiola malata che bisogna curare. Il sacrificio che comporta dedicare al proprio cane o gatto mesi, addirittura anni per somministrargli le medicine, correre dal veterinario anche ogni giorno, passare le notti in bianco, imparare a fare iniezioni e flebo. Meglio la morte dolce, così definita per mettersi il cuore in pace. Se poi aggiungiamo che esistono veterinari che chiamarli tali è una vergogna, allora completiamo il quadro della superficialità e del cinismo totale.
I nostri animali ci danno tutto: l'amore, l'affetto e la loro stessa vita. Noi alla fine, anche se inconsciamente, li usiamo per sfogare le nostre emozioni liete e tristi che siano. Quando il loro musetto comincia a riempirsi di peli bianchi, gli occhi si appannano, l'andatura diventa incerta, inizia la nostra crisi dettata principalmente dall'egoismo innato che possediamo nel dna e allora la maggior parte degli umani opta per la soluzione finale.....
Ma esiste anche un'altra faccia di questa pratica: quella usata per sopprimere un animale semplicemente perchè non lo si vuole più e in questo caso non conta l'età o la malattia, conta solo la criminalità del gesto.Orribile il racconto riportato in questa info e chissà quante volte è successo....quante volte succede ancora....Il Tanax se somministrato in modo scorretto uccide dopo atroci sofferenze: veterinari che lo usano in questo modo sono peggio dei macellai. Le mentalità crudeli di cui parla Giuliano da Biella sono ben conosciute nel nostro civile nord, dove simili aberrazioni vengono portate avanti nel più assoluto silenzio, nascosto dall'omertà e dal sadismo più efferato.
Enrica

 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 
 
Grazie FC per la sensibilità che dimostra nell'affrontare l'argomento e per la speranza che palesa affinchè alcuni suoi colleghi prendano in seria considerazione le sue parole aiutando anche un semplice animale a non dover subire, nella preparazione alla morte, atroci sofferenze. Purtroppo anche i medici, in generale, assumono a volte comportamenti poco etici e poco rispettosi nei confronti di creature munite del soffio di vita e trattano, ognuno nel proprio ambito, umano o animale, atteggiamenti che ci fanno molto riflettere sulla loro umanità. Mi auguro che il suo intervento possa essere considerato un trampolino di lancio e porti la coscienza di molti operatori a livelli di saggezza e di altruismo.
Giorgia, Civitanova M.