da TELEISCHIA PIU' del  03/03/2006
 
ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CAMPANE: " PERCHE' DEPORTARE CANI IN GERMANIA? " 
 
 
E ci risiamo!!! Ancora una volta i "partono i bastimenti, i bastimenti partono", sulle note di una famosa ed antica canzone napoletana; solo che questa volta a partire sono i "bastardini" di Ischia alla volta della Germania...e ci risiamo con la Germania!!!
Il problema è che si crede di combattere il fenomeno del randagismo con ...l'esportazione dei cani. Possibile che all'estero siano così affamati di meticci e bastardini da richiederne in continuazione all'Italia?
Che ci sia un "business" anche in questo settore?
Tralasciando le ipotesi di dove vanno effettivamente a finire questi poveri cagnolini (famiglie? Istituti di ricerca?...), torniamo alla cronaca dei fatti.
Se la fondazione "Annemarie Ernst" titolare del canile, è un'associazione che ha veramente a cuore la salute dei cani e gatti, trovandogli degna ospitalità in qualche famiglia tedesca, come può organizzare un viaggio così lungo, in un camioncino stipato all'inverosimile?
Ed al benessere degli animali non ci dovrebbe pensare soprattutto l'associazione? Purtroppo, tutte queste domande, noi animalisti, non le avremmo mai voluto sollevare, soprattutto a carico di un'altra associazione!
Dai fatti raccontati dalla stampa si evince che questa partenza era già da tempo programmata e concordata con gli Uffici Veterinari e quindi anche tutte le relative pratiche relative ai passaporti, microchip e quant'altro prevede la normativa in materia di esportazione di animali nella Comunità Europea. Ma siamo sicuri che il permesso dell'ASL era relativo al trasferimento contemporaneamente di tutti e trenta gli animali?
In questa vicenda oscura, su cui il magistrato dovrà indagare, gli unici incolpevoli sono gli animali che sono trattati sempre come oggetti da trasferire ma non come esseri senzienti e come tali possessori del diritto di viaggiare rispettando le loro esigenze etologiche e comportamentali e non stipate come bestie al macello. Quanti di loro sarebbero arrivati vivi a destinazione? Questo è il dubbio che attanaglia gli animalisti campani: una volta attraversata la frontiera, quegli animali perdono ogni status di italianità e quindi i futuri possessori dovranno solo rispettare delle leggi tedesche non così protezionistiche come quelle italiane.
Noi siamo contrari all'esportazione degli animali all'estero. Lavoriamo insieme per abolire i canili lager, per aumentare le adozioni "italiane", per educare i cittadini ed anche le associazioni... al rispetto dei diritti degli animali, senza lucrare od ergersi a paladini dei loro diritti. Se uno di quei cani rinchiusi nel furgone potesse parlare...non parlerebbe certo bene di chi lo stava tristemente...deportando!!!

IL COORDINAMENTO CAMPANO
ASSOCIAZIONE ZOOFILA (DR. SERGIO PASSANNANTI) 

 

pagina iniziale bairos@tin.it pagina principale di questa sezione


p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
Proseguite nella lettura entrando nella "pagina principale di questa sezione" e contribuite con noi alla diffusione di queste pagine e di questo argomento