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TISCALI
14 MARZO
2007
Cresce l'allarme
Cani
e gatti rapiti, i cuccioli diventano
mangime
Sono sempre
di più gli amici a quattro zampe che
finiscono nelle mani di individui senza
scrupoli e organizzazioni criminali. Un
fenomeno dietro il quale si nascondono
traffici di cani da combattimento o da
avviare all'accattonaggio, richieste di
riscatto e, quando le vittime sono
esemplari di razza, il traffico di
animali da compagnia di lusso.
Per non parlare
dei cani e gatti venduti come cavie per
laboratori dediti alla vivisezione
o sterminati semplicemente perché sono
troppi. Sono numerosissime le
segnalazioni dei cittadini e le ultime,
pessime, notizie arrivano da Roma e
dalla Lombardia.
Dalla
capitale è Monica Cirinnà, Delegata del
Sindaco Veltroni ai Diritti degli
Animali (udacomuneroma.it)
a lanciare l'allarme: "A Roma rapiscono
i cani". Le segnalazioni si moltiplicano
e arrivano da tutta la città: piazza di
Spagna a via Ripetta, dal Pincio a via
del Corso, a Corcolle. Per questo la
Cirinnà, in una nota invita i cittadini,
invita a "vigilare sui cani portati a
spasso" ed informa che per la città
girano "camion sospetti". "Non lasciate
incustoditi i vostri cani quando li
portate a spasso per strada, non
perdeteli mai di vista, neanche quando
entrare in un negozio, non lasciateli
legati ai ganci esterni. Secondo il
nostro regolamento di Tutela degli
Animali si può accedere negli esercizi
commerciali con i cani, eccetto in
quelli che specificano il loro divieto
all'ingresso".
In Lombardia
la situazione non è migliore: sono circa
2000 i cani e 2200 i gatti rapiti nella
Regione nel 2006, con un picco nelle
province di Milano (in particolare
nell'area nord-ovest), Varese e Como. È
quanto emerge da uno studio dell'Aidaa
- Associazione Italiana per la Difesa di
Animali e Ambiente, che ha raccolto
i dati
delle denunce presentate alle forze
dell'ordine, incrociandoli con quelli
delle richieste d'aiuto pervenute allo
"sportello animali Aidaa". A livello
nazionale invece la situazione è di
17mila cani e 20mila gatti. Il dato
emerge dalle segnalazioni di
associazioni o direttamente di chi è
stato privato della compagnia di un
animale.
"E' un
fenomeno allarmante", afferma Lorenzo
Croce, Presidente dell'Aidaa, che spiega
quali sono i motivi di queste
sparizioni. "Gatti e cani di media e
grossa taglia spesso
sono inviati
attraverso strutture
compiacenti all'estero, soprattutto
Germania e Svizzera, e destinati alla
sperimentazione e vivisezione cosmetica
e farmacologia. I cani
di grossa e media taglia però rischiano
anche di diventare carne da macello da
usare durante l'addestramento di cani da
combattimento. I cuccioli invece vengono
spesso rapiti da nomadi e destinati poi
al mercato dell'accattonaggio. Un
mendicante che chiede l'elemosina
accompagnato dai un cucciolo al centro
di Milano può arrivare a procurarsi fino
a 400 euro al giorno."
Il fatto che
siano i cagnolini a intenerire e
stimolare la pietà di chi concede così
la sua elemosina, deve farci riflettere
su come mai questi signori ai bordi
delle strade siano sempre accompagnati
da cuccioli. Che fine faranno una volta
cresciuti? "Per questo - sostiene Croce
- mi batto per convincere il maggior
numero di persone a non dare soldi a
personaggi sospetti. Se si accorgessero
che il cucciolo non è più un affare,
almeno questo tipo di rapimenti avrebbe
fine".
Vi sono poi
furti su commissione, magari di cani
particolarmente pregiati e di alto
valore economico destinati al mercato
dei "ricchi", e infine i rapimenti a
scopo di estorsione. Ma per lo più i
cani sequestrati non fanno più ritorno a
casa. "Ai furti di cani e gatti -
continua Croce - si affianca il
malcostume dei proprietari di ritenere
superflua la denuncia del rapimento
degli animali. Molto spesso, infatti, si
pensa che gli animali spariti non
possano essere ritrovati. Ma sono le
stesse forze dell'ordine a invitare i
proprietari che vogliono presentare
denuncia a non farlo oppure a parlare di
semplice smarrimento". Croce ricorda che
"a una denuncia per furto o rapimento
deve, obbligatoriamente, seguire
l'apertura di un'indagine. Cosa che non
succede in caso di dichiarazione di
semplice smarrimento. Solo il 3% dei
rapimenti viene denunciato, mentre il
15% dei casi è denunciato come
smarrimento".
Leggermente
diversa la situazione nel Sud Italia
dove è invece è più frequente il
fenomeno dello sterminio di animali.
"Cani randagi e gatti di colonie feline
spariscono in gran numero solo perché
sono considerati troppi e danno
fastidio", conclude il presidente dell'Aidaa
che racconta anche di un caso nella
Locride sul quale, dopo una denuncia,
gli inquirenti stanno valutando i fatti:
"Un canile accoglieva cani di dubbia
provenienza, li faceva accoppiare e
usava poi le cucciolate per produrre
mangime per altri animali." Se ci siamo
scandalizzati pensiamo che questa
pratica è spesso adottata anche negli
allevamenti avicoli dove i pulcini
finiscono nel tritacarne ancora vivi.
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