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IL PORTALE DI POZZALLO
21 AGOSTO 2011
ANIMALI:
COMMERCIO DI CUCCIOLI SENZA LICENZA,MULTATA TEDESCA
BRESCIA – Trasportava 13 cuccioli nel vano di un
furgone Fiat Doblò, senza autorizzazione e senza la
licenza per il commercio, un’ automobilista tedesca
individuata dai carabinieri della stazione di
Carpenedolo durante un controllo. Nei confronti
della donna sono scattate pesanti contravvenzioni. I
cagnolini, privi di microchip, di varie razze, per
un valore commerciale di 5.000 euro, sono stati
affidati alle cure di un allevamento della zona in
attesa delle verifiche sanitarie e sulla loro
provenienza
BRESCIA OGGI
22
AGOSTO 2011
Cuccioli non
denunciati Nei guai allevatrice tedesca
IL CASO. Bloccata
dai carabinieri ad Acquafredda. I tredici cagnolini,
sprovvisti del microchip, sono stati sequestrati
È stata multata per 5 mila euro Ha dichiarato che erano nati nella sua abitazione a Viadana Ma manca la documentazione ![]()
Alcuni dei cuccioli posti sotto sequestro
dai carabinieri di Carpenedolo (BS)
Franco Mondini
Provincia di Brescia - Strappati alla madre e ai
fratellini per essere venduti. Questo il destino di
tredici cagnolini cresciuti in un allevamento non
autorizzato a Viadana, nel Mantovano, da un'allevatrice
tedesca di 72 anni da tempo in Italia.
Due cuccioli di pinscher, sette di cocker e quattro cuccioli di yorkshire, del valore complessivo di almeno 5 mila euro, sono stati intercettati sabato mattina dai carabinieri di Carpenedolo. Viaggiavano lungo la sp 343 in territorio di Acquafredda su un furgone Doblò non adibito al trasporto di animali. Alla guida era la signora tedesca, la quale ha inizialmente dichiarato che i cani erano suoi, figli di sei sue fattrici, e che li stava portando ad alcuni allevatori del Bresciano per rivenderli. Ha subito capito di essere finita nei guai per non aver rispettato le ferree leggi italiane in materia di animali. Innanzitutto i tredici cuccioli erano privi di microchip. Non erano stati denunciati e nessun veterinario, se non compiacente, li aveva visitati. Quasi certamente non erano stati vaccinati. L'acquirente non avrebbe quindi avuto la tracciabilità o magari gli sarebbero stati forniti documenti falsi o non in regola. I CUCCIOLI sono stati presi in consegna dalle guardie ecozoofile della Anpana (Associazione nazionale protezione animali e ambiente) e portati in un allevamento del Bresciano, dove saranno nutriti e - se sarà necessario - curati. Dovranno rimanere in quarantena. È anche emerso che la signora tedesca possiede sei fattrici, ma non le ha mai denunciate, mentre la legge prevede la segnalazione alle autorità - come riferiscono i carabinieri della Stazione di Carpenedolo - dopo il possesso di cinque animali da riproduzione. Si sta indagando sul «giro» di animali. Innanzitutto se veramente i tredici splendici cuccioli sono nati a a Viadana o se sono stati acquistati da importatori romeni o bulgari, come spesso accade, per essere rivenduti clandestinamente. Un'attività redditizia a scapito degli animali, che spesso muoiono dopo pochi giorni perché ammalati. L'allevatrice si è trovata così senza cuccioli e con una pesante multa da pagare: circa 5 mila euro, per non aver denunciato le fattrici, per aver utilizzato un furgone non idoneo per il trasporto, per la mancanza di microchip. La donna rischia ora una denuncia penale se dovesse risultare l'acquisto all'estero dei cuccioli. Ai carabinieri non ha voluto indicare chi fossero i destinatari. GEA PRESS
23
AGOSTO 2011
Brescia – sequestro cuccioli: l’allevatrice tedesca di cani
e cavalli nega il luogo dove tiene le fattrici (foto)
Intervento dei Carabinieri di Carpenedolo.
Si
infittisce il caso del sequestro di cuccioli operato dai
Carabinieri di Carpenedolo sabato scorso ai danni di una
donna tedesca, da oltre vent’anni residente in Italia. La
donna fermata dai militari durante un controllo su strada è
stata trovata alla guida di un furgone con all’interno 11
cuccioli, di cui 7 Cocker e 4 Yorkshire, e due cagne di
razza Pincher di 5 anni, che sarebbero due delle sei
fattrici in suo possesso. Infatti, le indagini
immediatamente avviate dai Carabinieri hanno evidenziato
come la stessa sia un’allevatrice irregolare. Non solo per
la mancanza delle necessarie autorizzazioni per
l’allevamento e la commercializzazione dei cani, ma anche
per le irregolarità riscontrate sui microchip e le
vaccinazioni degli animali.L’allevatrice tedesca, che in
passato ha allevato anche cavalli, non ha ancora rivelato
agli inquirenti il luogo ove tiene le altre quattro
fattrici. A dichiararlo a GeaPress è lo stesso Comandante
dei Carabinieri di Carpenedolo, M.A. Roberto Bonfiglio.
Dalle indagini è emerso che si tratterebbe di femmine adulte
di Cocker, Yorkshire, Bassotto Tedesco e Jack Russel. Solo
queste ultime due sarebbero registrate all’anagrafe canina.
La donna nel tentativo di non far raggiungere il luogo di
detenzione dei cani avrebbe, addirittura, portato la femmina
di Bassotto Tedesco e di Jack Russel direttamente ai
Carabinieri. I quali, in tutta risposta, si avvarranno anche
del NAS per il proseguo delle indagini.I cuccioli, tutti di
circa due mesi di età, non solo non erano microchippati ma
sarebbero stati vaccinati, a dire della stessa signora, in
proprio. L’ipotesi, però, è che possa essere coinvolto
qualche veterinario compiacente, così come lo sono alcuni
allevatori del bresciano ai quali la donna stava portando i
cuccioli e le due femmine adulte di Pincher. Avrebbe dovuto
vendere anche queste ultime.Ma, oltre alle complicità di
veterinari ed allevatori nostrani, gli inquirenti stanno
cercando di capire se nella rete di contatti
dell’allevatrice tedesca non vi siano anche collegamenti con
allevatori esteri. Per il momento, alla signora tedesca è
stata elevata una sanzione di circa 5.000 euro per mancanza
di autorizzazione al trasporto e alla commercializzazione di
animali, per l’uso di un veicolo inidoneo al trasporto di
animali, per la mancata registrazione all’anagrafe dei cani
e la loro vaccinazione “in autonomia”. Non è scattato il
reato di maltrattamento poichè secondo i veterinari i cani
erano in buono stato di salute. Gli 11 cuccioli e le due
femmine adulte, trasportati presso un allevamento
autorizzato e sottoposti a quarantena dalla ASL di
Montichiari, sono stati affidati alle cure delle Guardie
ecozoofile dell’ANPANA.
VEDI FOTOGALLERY:
http://www.geapress.org/il-maltrattamento-e-la-sua-legge/brescia-sequestro-cuccioli-l%E2%80%99allevatrice-tedesca-di-cani-e-cavalli-nega-il-luogo-dove-tiene-le-fattrici-foto/18476
GAZZETTA DI MANTOVA
23
AGOSTO 2011
Multa da cinquemila
euro all’allevatrice clandestina
VIADANA (MN) - Strappati alla madre e ai fratellini per
essere venduti. Questo il destino di tredici cagnolini
cresciuti in un allevamento non autorizzato a Viadana,
da un'allevatrice tedesca di 72 anni che vive da tempo
in Italia. Due cuccioli di pinscher, sette di cocker e
quattro cuccioli di yorkshire, del valore complessivo di
almeno cinquemila mila euro, sono stati intercettati
sabato mattina dai carabinieri di Carpenedolo.
Viaggiavano lungo la provinciale 343, in territorio di
Acquafredda, su un furgone Doblò non adibito al
trasporto di animali. Alla guida era la signora tedesca,
la quale ha inizialmente dichiarato che i cani erano
suoi, figli di sei sue fattrici, e che li stava portando
ad alcuni allevatori del Bresciano per rivenderli. La
donna ha subito capito di essere finita nei guai per non
aver rispettato le ferree leggi italiane in materia di
animali. Innanzitutto i tredici cuccioli erano privi di
microchip. Non erano stati denunciati e nessun
veterinario, se non compiacente, li aveva visitati.
Quasi certamente non erano stati vaccinati. L'acquirente
non avrebbe quindi avuto la tracciabilità o magari gli
sarebbero stati forniti documenti falsi o non in regola.
I cuccioli sono stati presi in consegna dalle guardie
ecozoofile della Anpana (Associazione nazionale
protezione animali e ambiente) e portati in un
allevamento del Bresciano, dove saranno nutriti e - se
sarà necessario - curati. Dovranno rimanere in
quarantena. Per la donna una multa da cinquemila euro e
il rischio di una denuncia
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