La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti – l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l’AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Il Journal of American Physicians and Surgeons
nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno
studio dettagliato e curato contenente
considerazioni sul legame tra vaccino
antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman
smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen
et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l’ipotesi
di correlazione e pareva voler mettere una pietra
sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la
quale era stata condotta la feroce battaglia al
medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi
clinici che mostravano il legame tra vaccino e
autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e
dimostra errori statistici e di metodo che
invaliderebbero l’intero studio di Madsen.
Testo integrale dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
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VACCINI al MERCURIO -
By Stefania Rimini
-
ti14266@iperbole.bologna.it
(Testo del servizio trasmesso
domenica 1 ottobre 2000 durante il programma "Report"
su Rai Tre)
www.report.rai.it
Nei vaccini c’è il mercurio: è
contenuto in un conservante che si chiama Tiomersale,
ovvero timerosal, mercuriotiolato,
etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. Lo si
può trovare nei vaccini per il tetano,
difterite e pertosse, epatite A,
epatite B e quello per l’influenza.
Negli Stati Uniti l’ente di controllo sui farmaci,
la FDA, ha intimato che il timerosal venga eliminato
dai vaccini, già dal 99. In Italia invece ce lo
teniamo fino al 2008.
Perché ?
Lo sanno negli ambulatori vaccinali delle USL, che
c’è il mercurio nei vaccini ?
"Sì, era noto da tempo che esistevano questi
composti mercuriali - dice la dottoressa
Luisella Grandori, responsabile del centro vaccinale
di una USL di Modena. "Non ce ne eravamo mai
preoccupati perché la convinzione era che le
quantità di mercurio contenute nei vaccini non
fossero neanche in maniera dubitativa pericolose.
Anche il nostro Ministero della Sanità Italiano ci
aveva tranquillizzato al riguardo".
Ma qual è la quantità pericolosa ?
In America le autorità
sanitarie si sono attivate perché si è visto che
somministrando molti vaccini tutti insieme si
superavano le soglie di sicurezza. In Italia invece
il nostro Ministero della Sanità ci informa che si
tratta di quantità di mercurio estremamente piccole,
non in grado di determinare effetti dannosi. Ma da
noi è stata fissata una soglia di sicurezza come in
America ? No. Almeno, non ancora.
Come si fa a dire che la quantità non è pericolosa
se non è stato determinato un livello di
pericolosità ?
Forse, le nostre autorità si basano sui parametri
internazionali.
E allora vediamo se in Italia siamo in regola almeno
con le soglie di sicurezza internazionali, quando
vengono somministrati ai bambini 25 microgrammi di
mercurio con il vaccino diftotetanica e 12,5 con
quello dell’epatite B.
"Facendo la somma si vede che vengono assunti
37,5 microgrammi di mercurio" dice Andrea Valeri,
medico omeopata, "una quantità che corrisponde a 70
volte la soglia di sicurezza fissata dall’Epa,
l’ente di protezione ambientale americano".
Se prendiamo le indicazioni dell’Organizzazione
mondiale della Sanità, che con 3,3 microgrammi per
chilo sono meno restrittive, si vede che in Italia
per un bambino di 5 chili le superiamo almeno di due
volte.
Bisogna dire che l’OMS
fissa un margine di sicurezza
fino a 10 volte la soglia indicata, ma allo stesso
tempo ammette che un neonato con i vaccini riceve
dosi di mercurio che potrebbero destare
preoccupazione e quindi approva la mossa delle
autorità americane di far rimuovere il thimerosal
dai vaccini.
Ufficialmente non ci sono prove di danni neurologici
o renali causati dal thimerosal contenuto nei
vaccini.
Il dubbio è: i danni da mercurio non risultano
perché non si verificano o perché non vengono
riconosciuti?
Prendiamo il caso della bimba Veronica Gozzi, di
Parma: 48 ore dopo la vaccinazione antipertosse,
comincia a sentirsi male. "Piangeva in
continuazione, poi ha avuto un blocco psicomotorio"
dice la madre, Ivana Gozzi. "Abbiamo fatto la
risonanza magnetica ed è risultato che ha avuto un
danno al cervello. La cosa assurda è che proprio uno
dei medici che 5 anni fa ci hanno rassicurato
dicendo che non era un danno da vaccino,
recentemente ci ha consigliato di far domanda di
risarcimento per sospetto danno da vaccino".
I danni da mercurio si possono
riconoscere solo se il personale medico è preparato
a riconoscerli, ma nei fatti i medici NON sono
informati ne’ sono competenti in materia !.
Secondo il dottor Andrea Valeri, questo non è il
caso più frequente. "La problematica del mercurio
è di difficile riconoscibilità, inoltre teniamo
conto che l’esame di tossicologia non è neanche
presente nella facoltà di medicina. Addirittura nel
libro che consultano i medici per sapere i dosaggi
dei farmaci, l’"Informatore farmaceutico", alla voce
Anatoxal Dite Berna, vaccino diftotetanico, è
riportato che c’è del mercurio, ma non è riportato
quanto ce n’è".
Abbiamo cercato di avere un’intervista su questo
argomento del mercurio nei vaccini con il nostro
Ministero della sanità, ma ci è stata negata.
La motivazione è che i funzionari non hanno tempo o
sono troppo timidi per rispondere di persona.
Ma al funzionario non era stato chiesto di venire in
trasmissione, sarei andata io da lui e avrebbe
dedicato massimo mezz’ora ad una pubblica
informazione.
Nel fax inviatoci, leggiamo che il Consiglio
superiore di sanità non autorizza motivi di allarme
per eventuali rischi alla salute. Ma allora perché
molte USL, pediatri e ospedali hanno scelto comunque
di prendere delle precauzioni ?
"So che molte USL hanno fatto la scelta di
vaccinare senza Tiomersal " ci informa la
dottoressa Luisella Grandori. "Così come molti
pediatri di base, soprattutto al Sud. Perché no ?
Infatti una precauzione, soprattutto nei
piccolissimi, è doverosa".
Quindi sarebbe possibile oggi in Italia vaccinare
senza Tiomersal ? Sì.
E allora visto che si può, perché non somministrare
solo vaccini senza Tiomersal ?
"La verità è che probabilmente esistono scorte
consistenti di vaccini con Tiomersal che devono
essere utilizzate" dice Claudia Benatti
dell’associazione Vaccinetwork. Ma allora togliere
il mercurio dai vaccini sarebbe un problema
economico ? "No, non è un problema di scorte da
smaltire" contesta la dottoressa Grandori. "Si
potrebbe vaccinare senza Tiomersal ma bisogna fare
tre iniezioni invece di due, e questo per alcune USL
può costituire un problema organizzativo. Se noi
avessimo oggi disponibile come hanno in America un
vaccino antiepatiteB senza tiomersal, noi potremmo
fare tutte le vaccinazioni senza somministrare alcun
mercurio. Se ci fosse un motivo di allarme, noi come
azienda USL non avremmo nessun problema a cambiare
il vaccino così come abbiamo fatto per il polio".
La polio ? Perché, cos’è
successo con l’antipolio ? Andiamo a vedere: nella
primavera del 99 le nostre autorità hanno cambiato
strategia vaccinale. Ora si fanno le prime due dosi
di antipolio con un tipo di vaccino, il Salk, che
non provoca la malattia. Con il vaccino tipo Sabin
infatti si erano verificati 13 casi in 10 anni di
polio contratta dal vaccino stesso.
Anche della vaccinazione con l’antipolio Sabin si
diceva che non era pericolosa.
"E pensare che lo avevo anche chiesto, al momento
della vaccinazione, se questi vaccini sono veramente
sicuri: mi avevano detto che tutt’al più poteva
venirgli la diarrea" ricorda Cinzia Miniucchi,
di Rieti. Suo figlio Mattia due giorni dopo la
vaccinazione si è paralizzato. "Questo vaccino
Sabin poi non era più necessario da tanto tempo,
perché da molti anni non si verificano casi di polio
da virus selvaggio. E allora mi chiedo: perché lo
Stato ha voluto ammalare i nostri figli ?".
Giriamo la domanda al Ministero della Sanità. Poiché
ci hanno detto che i funzionari sono troppo
impegnati o troppo timidi per rispondere di persona,
dobbiamo leggervi il solito fax, che dice che la
vaccinazione contro la polio non è mai stata sospesa
in Italia, anche se dal 1988 non si registrano casi,
perché il rischio di importazione del virus rimane
alto anche a causa degli immigrati irregolari.
Si riconosce che dopo il cambiamento del vaccino non
si è più ammalato nessuno a causa del vaccino
stesso.
E a chi ci è già andato di mezzo, almeno viene dato
un risarcimento ? Il risarcimento consiste in un
vitalizio di circa un milione e duecentomila lire al
mese, incassabile alla maggiore età. Alle famiglie
viene rimborsato soltanto dal 6 al 10% delle spese
attuali per le cure ai figli ammalati di polio.
Alcuni hanno preferito le vie legali, come Aldo
Formis, di Casalmaggiore (Cremona), che si è visto
riconoscere dal giudice un risarcimento di quasi 3
miliardi per la polio contratta dal figlio."Il
giudice nella sentenza dice che noi non siamo stati
un caso isolato, solo sfortunato" fa notare il
signor Formis.
Quanti sono i casi accertati di danno da vaccino e
quanti sono quelli che hanno fatto richiesta di
indennizzo ?
A questa domanda , da noi formulata il 9 agosto al
Ministero della Sanità, nel fax di risposta arrivato
il 6 settembre ci rimandavano a un altro ufficio, e
quando l’abbiamo fatto presente ci hanno risposto
che dovevamo rimandare il fax e attendere
l’indomani.
Abbiamo atteso ancora, ma
questa risposta non siamo in grado di darvela perché
non ci è mai arrivata.
Così come non è mai arrivata la legge
sull’obiezione di coscienza alle vaccinazioni
obbligatorie, che era stata annunciata ben due
anni fa. E’ bloccata al Senato per "questioni
tecniche". E intanto ecco cosa succede ai genitori
che si rifiutano di far vaccinare i figli: rischiano
di vedersi sottratta la patria potestà.
In Italia Non esistono
vaccini monovalenti senza thiomersal (ad
eccezione dei vaccini per la polio);
solo negli Usa sono stati approvati e
commercializzati questi prodotti, per ora
irreperibili in Italia.
Cosa sono i
Pentavaccini ?
I pentavaccini che moltissime
Ausl cominciano ad utilizzare (permette più
vaccinazioni in un unica somministrazione e permette
così di raggiungere coperture vaccinali molto alte
anche per le vaccinazioni facoltative,
spacciandole per obbligatorie) hanno foglietti
illustrativi molto scarni; in Italia, da qualche
tempo, i foglietti illustrativi dei vaccini
approvati dal Ministero della Sanità contengono
informazioni pressoché nulle.
Occorre comunque sottolineare che i pentavaccini in
commercio sono diversi tra loro.
Occorre comunque distinguere tra
controindicazioni (situazioni di salute che
non permettono la vaccinazione) ed effetti
collaterali (reazioni o complicanze che
compaiono dopo e a causa della vaccinazione).
- Tra le controindicazioni ci sono sicuramente le forme di allergie a componenti del vaccino (per questo è importante possedere il foglietto e leggere la composizione chimica), malattie neurologiche evolutive, forme di asma, IgE elevate (quindi situazioni di atopia e allergia), stati di immunodepressione dovuti ad uso di cortisonici o corticosteroidi, ecc. In questi casi occorre molta prudenza nel valutare l’opportunità della vaccinazione.
Tra gli effetti collaterali
invece sui foglietti più recenti di solito si
trovano solo: febbre, gonfiore, nausea, anoressia,
disturbi del sonno e solo in alcuni si accenna a
possibili disturbi neurologici.
La verità è che questi pentavaccini non sono mai
stati sperimentati (non si fanno sui vaccini
studi in doppio cieco confrontando un gruppo di
vaccinati e un gruppo di non vaccinati) e sono di
troppo recente introduzione sul mercato per
verificarne gli effetti sulla popolazione. In merito
comunque ai singoli componenti (es. per: tetano,
haemophilus B, epatite B, ecc) vedere gli allegati
Bugiardini
(foglietti accompagnatori).
E’ possibile
richiedere una vaccinazione alla volta ?
Si può richiedere l’antipolio di tipo Salk, il
vaccino epatite scegliendo tra Engerix B e
Recombivax Hb, il vaccino difterico e antitetanico.
Poiché attualmente in Italia tutte le Asl utilizzano
i vaccini contro difterite e tetano in unica
somministrazione bivalente, se li si vuole
somministrare separatamente occorre farsi fare una
ricetta dal medico e acquistarli in farmacia. Si
tratta del H-Adiftal per la difterite e del Tanrix o
dell’Imovax Tetano per il tetano.
I vaccini antipolio (tutti) non contengono
thimerosal; il solo altro vaccino che non contiene
thimerosal è il Ditanrix (difto-tetanico), ma
contiene timerfonato di sodio, altro composto del
mercurio.
Sulla somministrazione polivalente dei vaccini
esiste una questione tuttora apertissima. E’ di
recentissima commercializzazione una serie di
esavalenti, vaccini
che contengono
anche vaccini facoltativi – che non possono essere
spacciate per obbligatorie per il fatto che sono
accomunate a quelli obbligatori; la quarta
obbligatoria si somministra a parte – i cui effetti
sulla popolazione pediatrica potranno essere
constatati solo tra anni e solo nel caso si
verifichi una corretta farmacovigilanza, cosa non
scontata, per il fatto che i medici non conoscendo
le relazioni fra vaccini e loro danni non sono in
grado di segnalarle all’ufficio competente.
La somministrazione polivalente dei vaccini (siano
essi in unica formulazione o somministrati l’uno
dopo l’altro in un’unica seduta vaccinale) può
comportare danni da sovraccarico e
choc del
sistema immunitario.
Non a caso quando un organismo
si ammala non lo fa mai per quattro o cinque
malattie contemporaneamente.
Secondo la letteratura scientifica attuale e i
pareri di esponenti della comunità scientifica la
somministrazione polivalente potrebbe indurre
reazioni cosiddette "autoimmuni", cioè l’organismo
arriverebbe a produrre auto-anticorpi ossia
anticorpi che, non riconoscendo più il "vero nemico"
da aggredire, aggredirebbero la funzionalità di
organi interni del paziente (es. demielinizzazioni,
less, alterazioni ematologiche, ecc).
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Alcuni aspetti nascosti del rapporto
rischio/beneficio dei vaccini di Eugene Robin,
medico;
Professore Emerito, Facoltà di Medicina
dell’Università di Stanford, California
"Vorrei sottolineare alcuni aspetti del problema
vaccini che hanno poco o niente a che fare con la
scienza formale coinvolta nello sviluppo dei vaccini
ma che sono cruciali nella valutazione del rapporto
rischi-benefici degli specifici vaccini. Vorrei
anche sottolineare alcuni fattori sociali che sono
cruciali per il successo o fallimento di ulteriori
vaccini. Vorrei anche sottolineare che l’approccio
corrente per valutare il rapporto rischi-benefici
dei vaccini è generalmente inadeguato e non
ottimale, sia staticamente che dinamicamente, in
particolare con il passare del tempo.
Questo, dunque, pone un imperativo. Come si possono
dimostrare i benefici del vaccino e come i suoi
rischi possono essere accuratamente quantificati –
informazioni queste che sono la chiave del processo
educazionale ?
L’approccio scientifico a queste quantificazioni
sarebbe l’effettuazione di prove cliniche
controllate, adeguate, prospettiche, randomizzate in
cui una metà di un gruppo accuratamente selezionato
riceve il vaccino e l’altra metà riceve un placebo.
Queste prove non solo misurerebbero l’indice di
protezione procurato dal trattamento ma
misurerebbero anche gli eventi avversi associati
all’uso del vaccino.
Triste a dirsi, ma tali studi non sono stati fatti
per la maggior parte dei vaccini comunemente usati e
manca una precisa conoscenza in particolare dei
rischi.
Cosa dunque possiamo insegnare
al pubblico, se noi stessi, la comunità
medico-scientifica, non abbiamo fatto gli studi
appropriati e richiesti ? Inoltre, nel caso dei
vaccini, c’è un altro problema, il cambiamento del
rapporto tra i casi di malattia trasmessa e le
complicazioni causate dal vaccino. Questo processo
può essere chiamato punto "cross-over" e può essere
illustrato come segue. Consideriamo che diventi
disponibile un vaccino altamente efficace e come
risultato, con il passare del tempo, ci sia un
progressivo decremento dell’incidenza della malattia
e, quindi, della mortalità e altre complicazioni
associate alla malattia. Comunque, uniformando la
situazione, la percentuale di eventi avversi
(complicazioni) associati al vaccino rimane
costante. Si raggiungerà un punto, il punto "cross
over", dove l’incidenza delle complicazioni da
vaccino per ogni paziente sarà piè alta rispetto
alle complicanze della malattia.
A questo punto, per gli individui, la cosa piè
saggia sarà rifiutare il vaccino. Comunque, per la
società, può essere utile continuare la vaccinazione
per prevenire recrudescenze della malattia nella
popolazione in generale.
Certo che, senza i dati ottenuti da studi clinici
prospettici, randomizzati e controllati è
impossibile definire il punto "cross over".
E quindi il punto "cross over" muterà nel tempo in
modo che nuovi studi epidemiologici possano essere
fatti.
Ma ricordiamo che noi abbiamo giurato di essere
onesti e accurati e disponibili con i membri della
nostra società.
Noi dobbiamo informarli sempre della posizione del
punto "cross over". Questo, certo, ripropone la
questione di chi deve decidere se un vaccino deve
essere usato. Potrebbe succedere che sia un
beneficio per la società continuare ad usare il
vaccino in modo che non ci siano recrudescenze della
malattia. Ma questo potrebbe essere dannoso per
l’individuo anche se utile alla società. E cosa fare
se l’individuo è un bambino ? Dobbiamo dire ai
genitori che l’uso del vaccino non è nel migliore
interesse del bambino ma per il bene della società ?
Cosi "noi esponiamo il bambino ad un rapporto
rischi-benefici a lui non favorevole.
La domanda finale riguarda la scelta informata. Io
credo che il termine "consenso informato" sia
condiscendente e suggerisca che il medico è in una
posizione scientifica superiore per suggerire una
data azione ai membri individuali della società. Noi
abbiamo visto che nel caso dei vaccini spesso non è
questo il caso. La scelta informata è un termine
meno condiscendente rispetto a quanto accade in
altri casi.
Il procedimento della scelta
informata dovrebbe includere la trasmissione di
precise e accurate informazioni sulle aree di
incertezza e ignoranza dell’attuale scienza medica.
Un vero procedimento di scelta informata dovrebbe,
per esempio, porre seri dubbi circa la vaccinazione
nei bambini per l’epatite B. Ma non è questo il
luogo nè il momento per tale discussione. In ogni
caso gli scienziati che sviluppano i vaccini
dovrebbero dare grande credito e rispetto ai loro
lavori pionieristici. Ma bisogna ricordare che una
volta che è disponibile un vaccino promettente,
questo deve essere l’inizio non la fine del
processo.
Accurati accertamenti sul rapporto rischi-benefici
dei vaccini sulla base di studi clinici controllati,
prospettici e randomizzati dovrebbero essere
obbligatori. Per certi pressanti problemi, (es.
AIDS) potrebbe essere utile abbreviare questo passo.
Comunque una decisione simile non deve essere presa
alla leggera.
Un processo educazionale che coinvolga il pubblico
dovrebbe parlare dei rischi e delle incertezze che
sono descritte cos"come dei potenziali benefici.
La sospensione del diritto alla scelta informata
potrebbe essere attuato solo in caso di circostanze
veramente gravissime e solo da un gruppo che
rappresenti la società per intero e non soltanto da
pochi scienziati, medici e burocrati. Noi dobbiamo
essere onesti e ammettere che non conosciamo
l’impatto della somministrazione multipla di
differenti vaccini sui bambini molto piccoli o,
comunque, su tutti.
Infine, valutazioni cliniche continue e rigorose di
un vaccino somministrato devono essere
obbligatorie".
Il pediatra di base non è tenuto a somministrare le
vaccinazioni che vengono effettuate di prassi alla
Ausl.
Si può chiedere di somministrare a suo figlio un
vaccino alla volta: antipolio, antidifterite,
antitetano, antiepatite B. Poiché l’antidifterite e
antitetano si trovano solitamente in unica
formulazione, si dovranno procurare in farmacia i
vaccini monovalenti.
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Esistono in Italia vaccini SENZA Mercurio ?
Attualmente in Italia sono disponibili solo vaccini
combinati senza mercurio (quattro, cinque e presto
anche sei vaccini in un’unica iniezione); tali
combinazioni contengono i vaccini obbligatori e
anche i due vaccini facoltativi antihaemophilus B e
antipertossico; esiste inoltre il problema, sempre
sottovalutato dalle istituzioni sanitarie, del
sovraccarico vaccinale dato dai vaccini polivalenti.
Se un genitore vuole somministrare al proprio figlio
solo i vaccini obbligatori non ha scelta, poiché non
esistono antidifto-tetanici e antiepatite B senza
mercurio. L’antipolio Sabin e Salk è sempre stata
priva di thimerosal.
Ora i genitori dovrebbero farsi sentire presso i
medici e il ministero per richiedere vaccini più
sicuri.
Ecco la posizione ufficiale dei pediatri americani
perchè venga TOLTO il mercurio dai vaccini
Pubblichiamo il documento integrale apparso nel
luglio del 1999, firmato dalla Accademia di
Pediatria Americana (AAP), che sostiene la necessità
di eliminare il mercurio (thimerosal)
dai vaccini.
Il documento è molto importante per questi motivi :
da informazioni dettagliate sul thimerosal e sul contenuto in mercurio ( circa il 50 % ) del thimerosal
da informazioni dettagliate sulla tossicità del mercurio
da
informazioni dettagliate sulle soglie di tossicità
da non superare per non mettere a
rischio
la salute dei bambini a cui vengono praticate le
vaccinazioni ; queste soglie sono :
0, 1 microgrammi per kg. al giorno ( soglia fissata dall’ EPA, ente per la protezione ambientale americano)
0,3 microgrammi per kg. al giorno ( soglia fissata dall’ ATDSR, agenzia federale americana per le sostanze tossiche)
0,4 microgrammi per kg. al giorno (
soglia fissata dall’ FDA, ente federale americano
per i farmaci)
queste soglie differiscono lievemente l’una
dall’altra, come capita normalmente anche per altre
sostanze tossiche. Poiché però il mercurio è
contenuto nei vaccini somministrati a tutti i
bambini di pochi mesi, è prassi consolidata prendere
come parametro da non superare la soglia più bassa.
Vaccinetwork ha quindi correttamente preso come
riferimento la soglia dell’ EPA: in tal modo il
valore da NON SUPERARE per il mercurio, per un
bambino di 3 mesi ( peso medio 5 kg) è di 0,5
microgrammi .
Un bambino italiano, eseguendo le vaccinazioni
obbligatorie, ne assume almeno 37,5 microgrammi
(12,5 microgrammi dall’antiepatite, 25 dall’anti-difterite-tetano)
. Occorre precisare che :
TUTTI i vaccini epatite per uso pediatrico in uso in Italia contengono 12,5 microgrammi di mercurio
TUTTI i vaccini difterite ed anti-tetano per uso pediatrico in uso in Italia contengono 25 microgrammi di mercurio
la
situazione , come si vede, è decisamente pericolosa
: tutta la popolazione infantile italiana è
sottoposta al rischio di tossicità da mercurio
eseguendo le vaccinazioni obbligatorie.
E’ vero che con particolari combinazioni , ed
utilizzando anche vaccini NON obbligatori, si
possono anche oggi fare vaccinazioni senza
praticamente mercurio, ma consideriamo inaccettabile
che i genitori che facciano la scelta ( che
giudichiamo perfettamente motivata , perché i
vaccini non obbligatori presentano altri rischi) di
fare SOLO le vaccinazioni obbligatorie debbano
sottoporre i loro bambini ad un rischio di tossicità
di mercurio .
La giustificazione ufficiale che dice " tanto i
danni da mercurio non si vedono " è assolutamente
inaccettabile , in quanto :
a – il mercurio produce una quantità enorme
di sintomi diversi, per cui molti dei
sintomi insorti dopo le vaccinazioni possono essere
dovuti , in toto od in parte al mercurio
b – come testimoniano tutti i case-reports riportati
su questo sito, molto raramente i medici delle ASL
segnalano i sospetti effetti collaterali insorti
dopo le vaccinazioni : in tal modo, anche se
ci sono dei casi di sospetta tossicità da mercurio,
questi semplicemente non vengono riconosciuti e
segnalati
l’Accademia dei Pediatri
Americani, in unione con la FDA e con il servizio di
salute pubblica americano, ha fatto la scelta di
fare circolare i dati sulla tossicità del mercurio e
di promuovere la rapida eliminazione del mercurio
dai vaccini.
Dal settembre 1999, sono in commercio negli USA
vaccini per l’infanzia senza mercurio. Le
istituzioni sanitarie italiane ( ministero della
sanità, Istituto superiore di Sanità) hanno scelto
invece la strada del silenzio e del lasciare la
situazione esattamente come prima. La Società
Italiana di Pediatria (v. intervista sul corriere
salute del 22\10\2000 ha scelto di dire che " non
c’è nessun pericolo". Crediamo a questo punto che
l’atteggiamento delle istituzioni e della medicina
convenzionale italiana si commentino da soli.
Riportiamo il documento integrale dell’ AAP (il
grassetto è del curatore) :
http://www.aap.org/policy/re9935.html
Tabella del contenuto di Thiomersal (mercurio) nei
vaccini licenziati in USA
Tabella del contenuto del Mercurio nei Vaccini
che si trovano in Italia
Il 13 novembre 2000 quali
erano le disposizioni del Ministero della Sanita’
in materia di Eliminazione del Mercurio dai Vaccini
?
Erano quelle pubblicate gia’ da due settimane sulla
gazzetta ufficiale e prescrivevano che bisogna
"incoraggiare l’uso di vaccini privi di mertiolato"
ovvero mercurio.
Allora sono i giornalisti a fare del terrorismo o
sono le Asl che non si documentano ?
Gia’ da oggi e’ disponibile il vaccino
esavalente senza
mercurio ed entro fine marzo 2000 si potranno avere
l’antiepatite B singolo Engerix B e Recombivax B
senza Thiomersal. Poi NON sara’ piu’ possibile…
Basta solo che le Asl ne facciano richiesta. E con
il decreto del 26 ottobre, ai genitori che vogliono
un vaccino senza mercurio non si puo’ piu’ dire di
no.
E per quei genitori che invece sono contrari
all’obbligo di vaccinare i propri figli, com’e’
andata a finire ? Siamo andati alla Commissione
Sanita’ del Senato per capire che fine ha fatto la
legge sull’obiezione di coscienza alle vaccinazioni,
annunciata ben 2 anni fa.
Francesco Carella,
presidente della Commissione Sanita’ del Senato:
"La legge e’ ferma
perche’ una parte del mondo
scientifico si mette di traverso,
non escludo che poi ci siano
anche interessi economici da parte delle
aziende. Inoltre
qui in Commissione Sanita’ sono state presentate
proposte di legge di segno opposto: ce n’e’ una ad
esempio che propone di rendere obbligatorie anche le
vaccinazioni che oggi sono facoltative, come
l’antimorbillo e l’antirosolia, e quindi diventa
molto difficile raggiungere una mediazione".
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NON E’ solo il MERCURIO il NEMICO da BATTERE
Frequentemente si sente parlare di "chelazione" per
eliminare i metalli tossici dall’organismo dei
bambini affetti da "sindrome autistica" ma non
sempre è una terapia consigliabile, a volte può
creare accumulo a livello renale ed epatico con
conseguenze facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" è riferibile alla sua azione,
anche in microdosi, sulle catene aminoacidiche
leganti le molecole del sistema HLA e la relativa
rottura dei ponti disolfuro delle stesse: reazioni
allergo-immunologiche. Non è quindi la "chelazione"la
panacea, ma la sostituzione dei metalli tossici con
lo zinco nei recettori specifici e la sua
trasformazione in
enzima che
interviene nelle funzioni
mitocondriali.
Commento NdR: questi
studi dimostrano
e confermano cio’ che insegniamo da decenni e
cioe’ che i
Vaccini
producono nei
soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche
in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e
perdita di:
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle
mutazioni genetiche
occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o
batteri pericolosi che
nel tempo possono produrre malattie
le piu’ disparate ! – vedi:
Contenuto dei vaccini
vedi
Statistiche Istat sui vaccini
Consulenze e perizie per danni
da vaccino dott.
M.
Montinari +
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova
– Il nuovo libro
del dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero
essere indotti da un vaccino NON indicano
immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti
del vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato immunità.
Continua in: Immunogenetica + Pag.2 + Pag.3 + Pag. 4 + Bibliografia
vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo + Contenuto dei Vaccini + Uranio e Vaccini – 1 + Uranio e Vaccini – 2 + Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
Interrogazione Parlamentare
1
Interrogazione Parlamentare
2
Articoli di giornale
Pag. 1 +
Pag.2
Vaccini e militari ammalati
Articoli su Uranio e Vaccini
Non e’ l’uranio ma sono i Vaccini
Commissione Parlamentare – 1
Commissione parlamentare – 2
VACCINI al
MERCURIO
Timerosal
(vaccini che
contengono il mercurio)
Contenuto dei Vaccini
+
Vaccini sicuri ? NO !
+
Alluminio nei Vaccini
Vedi i
"BUGIARDINI"
(Foglietti accompagnatori dei
Vaccini)
VACCINAZIONI di MASSA – il
CRIMINE delle Vaccinazioni nel Mondo
Autismo, Mercurio e Business
+
Meningite dai vaccini
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono
triplicate ed i casi di
Autismo sono aumentati del 270
% !!
Falsita’ della medicina
ufficiale +
1000 studi sui Danni dei
Vaccini
+
Malassorbimento
NON verranno piu’ ritirati
i vaccini al Mercurio ?
+
Neurotossicita’ del Mercurio
Mercurio nei Vaccini 1
+
Mercurio nei Vaccini 2
+
Mercurio 4
Mercurio 5
+
Mercurio 6
+
Mercurio 7
+
Metalli Tossici nei Vaccini
MERCURIO nelle
AMALGAMI
dentali
Dossier sul danno del Mercurio
e quello delle amalgami
http://www.epa.gov/mercury/pdfs/OAR-2002-0056-2589.pdf
Come distruggere in maniera
scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE:
questo pdf:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e
Cure (dott.
M. Montinari)
+
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
Nanoparticelle.it
+
Illusoria la copertura
vaccinale +
Medici pagati dall’industria
dei Vaccini
Caso Tremante
+
Risarcimento Danni da Vaccino
Esami indispensabili, prima di
vaccinare
VACCINI AL MERCURIO (Aggiornamento) – Video:
http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90050,00.html
http://www.report.rai.it/RaiDue/RE/ram/vid20010301.ram
Stop al mercurio
fonte: mednat.org