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dalla
mailing list del GRUPPO BAIRO - settembre 2009 -
da Giorgia da
Civitanova Marche (MC):
Finalmente la realtà che si nasconde
dietro il movimento di migliaia di animali, randagi
prelevati dai rifugi dietro l'etichettatura di affidi ed
il rapimento di animali padronali, sta prendendo piede.
Mi auguro che siano sempre più le associazioni che
affiancheranno, in questa lotta contro i traffici
illeciti, il Gruppo Bairo, l'ENPA e l'AIDAA, le quali
si sono chiaramente schierate da tempo contro tale
pratica. La salvezza di esseri innocenti dipende dalla
volontà soprattutto di quelle organizzazioni nate per
tutelarne il benessere e dalla loro collaborazione per
contrastare presenze e interventi di associazioni
straniere che in maniera arrogante accampano diritti sui
nostri animali come se nei loro paesi d'origine non
esistesse randagismo al quale rivolgere la loro opera.
Giorgia, Civitanova M.
E' di grande importanza questa intervista,
poichè finalmente si da spazio in una
televisione importante all'annosa piaga dei
traffici di cani verso il nord d'Europa.
Ascoltate le parole del rappresentante dell'Enpa: un
numero sempre più elevato di randagi varca i
confini italiani per finire in Germania e in
Svizzera. Cani di cui si perdono completamente
le tracce. Non è importante la razza, l'età, se
siano in salute o meno, tutti
indistintamente vanno bene. Una situazione
allarmante, soprattutto quando ad organizzare
questi viaggi, sono persone che si dicono
"animaliste", che entrano nei canili e caricano
le loro auto o furgoni di bestiole.
Ma anche i
cani che hanno una famiglia non sono al sicuro.
Attenzione quindi a non lasciare MAI i vostri
amici a quattrozampe soli in auto, o legati
davanti ai negozi. E' sufficiente una manciata
di secondi per vedere il proprio animale svanire
per sempre. A questo proposito ricordate sempre
di stampare e divulgare il volantino che trovate
a questo link
http://www.bairo.info/volantinotraffici.pdf
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