"Nessun tipo di vivisezione e' moralmente ed eticamente giustificabile,nemmeno se il sacrificio forzato di un solo animale servisse a salvare migliaia di vite umane." |
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| L'inutilità |
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| Conseguenze |
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° La digitale, un
farmaco molto importante per la cura di numerosi disturbi cardiaci, venne utilizzata con
almeno 10 anni di ritardo perché dannosa per il cane. |
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Abbiate il coraggio di leggere fino in fondo perché per valutare
bisogna conoscere, anche se la realtà è assurda e mostruosa. |
La vivisezione è in grado di rispondere a questi e ad altri appassionati interrogativi.
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Ogni anno nel mondo milioni
di animali soffrono e muoiono nei laboratori di ricerca per
sperimentare farmaci e cosmetici. Molti dei prodotti che la maggior
parte di noi usa ogni giorno sono nati da violenza e sofferenze. |
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Ciò che viene
riprodotto in questo breve video si può riassumere in due
parole: terrore e indifferenza.
Osservate il
piccolo topolino a cui sta per essere prelevato il sangue: è
importante osservare e non semplicemente guardare. Il
respiro della bestiola è affannoso, denota paura, una paura
folle e disperata. Anche l'occhietto sbarrato dimostra la
disperazione di questo minuscolo animaletto. Tutti gli
esperimenti che si fanno sugli animali per ottenere
risultati applicabili all'uomo sono palesemente inutili e
antiscientifici. L'unica certezza che esiste in questa
aberrante pratica è la sofferenza gratuita di esseri
senzienti che nella completa indifferenza di chi li manipola
vivono l'inferno.
Claude Bernard,
padre della vivisezione moderna, caposcuola di tanti
scienziati, un giorno sentenziò: «Il fisiologo non è un uomo
come gli altri... Egli non intende il grido di dolore degli
animali, non vede il sangue che scorre, ma solo la sua idea
e gli organismi che celano un mistero che egli si prefigge
d'indagare... Insegue con piacere un filetto nervoso nelle
carni fetenti e livide che per qualsiasi altro uomo
sarebbero oggetto di disgusto e di orrore».
Il vivisettore
guarda al suo lustro, ai suoi interessi, privilegi, alla
carriera ma, soprattutto, è un essere senza cuore. Sappiamo
che gli animali sono geneticamente tanto diversi da noi e
quindi non possono essere modelli attendibili. Sappiamo che
gli animali sono usati per scoprire ovvietà banali come il
danno che la nicotina produce ai polmoni o altre
insignificanze del genere, nonchè per ripetere esperimenti,
per studi comportamentali inutili all’uomo, per la messa in
commercio di nuovi farmaci che di nuovo hanno solo
l’aggiunta di vitamina A, B o C. La vivisezione è una
vergogna dell’umanità, una frontiera impronunciabile. C’è
molta ipocrisia, mistificazione e manipolazione in quella
che non si osa chiamare più con il suo nome “vivisezione” ma
eufemisticamente “sperimentazione”.
"La vivisezione è un metodo di ricerca non scientifico e
quindi i pazienti diventano le vere cavie sulle quali i
ricercatori compiono le ricerche. Purtroppo ognuno di noi un
giorno si ammalerà: abolire la vivisezione significa
migliorare la ricerca e quindi avere maggiori garanzie ed
opportunità di guarire."
Dott. Stefano Cagno"
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Un
innato sentimento d'affetto nei confronti dei deboli e dei perdenti mi ha sempre visto
schierato dalla loro parte, di chi spesso subisce, senza potersi sottrarre, le ingiurie di
chi ha la forza e non ha la ragione. E di ingiurie Dio solo sa quante ne hanno subite. Se
tutti gli animali che hanno sofferto inutilmente potessero urlare nel medesimo istante, un
immane cataclisma devasterebbe la Terra, riducendo i pochi uomini sopravvissuti a creature
sorde, vaganti nella follia. |

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