LE SCIENZE
9 OTTOBRE 2006
 
Il metabolismo elevato non influisce sulla longevità
Restano tuttavia insoluti alcuni interrogativi
 
Una vecchia teoria sostiene che esisterebbe una relazione inversa fra la velocità del metabolismo di un organismo e il suo tempo di sopravvivenza o, in termini più semplici, che ogni organismo avrebbe la possibilità di spendere solo una determinata quantità di energia.
La teoria è ora stata confutata da una ricerca sperimentale condotta su animali da esperimento da ricercatori dell’
Università di Groningen e presentata al Congresso di fisiologia comparativa dell'American Physiological Society in corso a Virginia Beach, negli Stati Uniti.
La teoria – nata originariamente dalla semplice osservazione che la vita media degli animali di piccole dimensioni a metabolismo molto veloce è generalmente più breve di quella di animali a metabolismo più lento – sembrava aver tratto conforto dalla scoperta, alcuni decenni fa, che nei processi metabolici l’ossigeno molecolare può scindersi in singoli atomi di ossigeno, noti come radicali liberi e restare tali o combinarsi con atomi di idrogeno per dar luogo alle cosiddette specie reattive dell’ossigeno (ROS), capaci di danneggiare enzimi e proteine, con effetti negativi sulla funzionalità cellulare. In breve: quanto più veloce sarebbe il metabolismo, tanto più verrebbero prodotte ROS, con conseguente invecchiamento cellulare precoce.
Gli esperimenti condotti hanno confutato la correlazione fra energia spesa e durata della vita, ma hanno lasciato un interrogativo. In un primo tempo i ricercatori avevano infatti ipotizzato che la mancata correlazione fosse dovuta al fatto che pur producendo maggiori quantitativi di ROS, un metabolismo elevato avrebbe potuto portare anche a una maggiore produzione di antiossidanti, capaci di compensare l'azione di quelle. Successivi ulteriori accertamenti hanno però mostrato che così non è e che i livelli di antiossidanti negli animali in cui la velocità del metabolismo veniva accelerata con un costante e intenso esercizio fisico erano sostanzialmente uguali a quelli degli animali il cui metabolismo era mantenuto più basso.