LE SCIENZE
9 OTTOBRE 2006
 
Indifferente allo stress ossidativo
L'eterocefalo glabro vive in media 28 anni, il topo tre
 
Uno studio comparato su due roditori, il topo e l’eterocefalo glabro, svolto da un gruppo di ricercatori della Cornell University del The City College di New York e dell’Università del Texas a San Antonio sembra ridimensionare l'importanza dello stress ossidativo sull’invecchiamento e la longevità. Lo studio, presentato al Congresso di fisiologia comparativa dell'American Physiological Society in corso a Virginia Beach, negli Stati Uniti, ha infatti esaminato lo stress ossidativo subito dall’organismo di due animali simili per dimensioni e peso, la cui vita media è molto differente. Mentre per il topo questa è infatti di circa tre anni, l’eterocefalo glabro – un roditore tipico di alcune zone desertiche dell'Africa orientale – è in grado di vivere fino a 28 anni.
Dal confronto dei dati ottenuti con prelievi su membri delle due specie è in particolare risultato che l’eterocefalo glabro soffre in misura ben maggior del topo di stress ossidativo, ossia della formazione nel corso del metabolismo di radicali liberi e di specie reattive dell’ossigeno, e non solo: anche la produzione fisiologica di antiossidanti naturali per combattere l’azione di questi fattori dannosi si attesta nel roditore africano su livelli inferiori a quelli del topo.
“Dato che la vita dell’eterocefalo glabro è di un ordine di grandezza superiore a quella che si potrebbe desumere sulla base delle sue dimensioni e dei suoi parametri fisiologici, i nostri risultati suggersicono che la sua longevità debba essere attribuita ad altri meccanismi rispetto a quelli di attenuazione dello stress ossidativo” ha dichiarato Blazej Andziak, uno degli autori dello studio. Il prossimo passo dei ricercatori sarà proprio quello di identificare tali meccanismi.