VIRGILIO NOTIZIE
3 OTTOBRE 2008
 
Robotica/ Sistema navigazione ispirato a circuiti cervello topo
E' riuscito a fare autonomamente mappa stradale di 66 Km
 
Roma, 3 ott. (Apcom) - Una macchina, dotata di un sistema di navigazione ispirato ai circuiti cerebrali di un ratto, è riuscita a costruire la mappa di una rete stradale di 66 chilometri che si trova nella città di Brisbane, Australia. E' quanto riferiscono su "IEEE Transactions in robotics", una pubblicazione specializzata che sarà pubblicata alla fine di ottobre, Michael Milford e Gordon Wyeth dell'Università di Queensland, St. Lucia, che hanno progettato il sistema per dare un futuro migliore ai robot e cioè renderli capaci di esplorare e fare autonomamente la mappa dell'ambiente in cui si devono muovere. Il cuore di questo sistema è una rete neurale che imita il modo in cui un ratto costruisce una mappa mentale di un area nel momento in cui l'attraversa velocemente, un concetto noto come "localizzazione e mappatura simultanea". In questo processo di orientamento e localizzazione, i neuroni specializzati, nel cervello del topo, chiamati "luogo", "direzione frontale" e "griglia" dicono all'animale in quale direzione sta andando e se l'ambiente che sta attraversando è familiare. La rete neurale è stata già sperimentata all'interno del laboratorio per percorsi semplici, ma il sistema dei due scienziati australiani è il primo ad imitare il modo in cui i neuroni griglia del topo si confrontano anche con un ambiente estraneo. Provato su un computer fornito di una webcam che forniva immagini di macchine in circolazione, il sistema ha fatto la mappa di un area "guardando" i punti di riferimento che incontrava, come alberi, costruzioni e nodi ferroviari, e registrando la direzione di marcia nel momento in cui li vedeva. La prova del nove che il sistema funziona è stata fatta cambiando qualche punto di riferimento: fatto ripassare in un'area già nota, il sistema ha riconosciuto lievi cambiamenti rispetto al paesaggio familiare, si è, dunque, rivolto indietro e guardando i nuovi punti di riferimento che aveva appena passato, ha confermato la sua localizzazione e aggiornato la sua mappa. "Si è sperimentato che il sistema montato sulla macchina - ha detto Milford - funziona anche quando, trovandosi in strada, riceve informazioni visive confuse o ambigue".